Contatta napoli.com con skype

Cultura
Nero Napoletano,
la Napoli del mito
e del sovrannaturale
Il maestro D’Orta ritorna a far sorridere dopo 14 anni
di Alessandra Giordano
Il padre lo portava in giro per chiese, catacombe e cimiteri, perciò le fantasie del ragazzino erano piene di dipinti macabri e la sua passione erano i film horror: ne aveva paura, ma ne subiva il fascino.
Così dalle nebbie misteriose e ricche di grigia angoscia dei racconti di Dickens, suo profeta infantile, prende spunto questa novità editoriale “Nero Napoletano” scritta dal maestro elementare Marcello D’Orta (le maschere Marsilio, editore € 12) e sottotitolata: Viaggio tra i misteri e le leggende di Napoli.
Un Totò enigmatico e iettatore troneggia in copertina e i capitoli sono classificati come litanie (ovvero pesanti tiritere), arricchite da rudimentali cartine stradali, in modo che il lettore ben capisca come orientarsi.
I racconti e i ricordi personali dell’autore s’intrecciano con le storie “vere” o presunte tali di iettature, dannazioni, morti strane e fantasmi di una Napoli sotterranea e infernale, con il vulcano Vesuvio che sputa fuoco dalle sue profonde viscere e i Campi Flegrei immersi eternamente nel fumo sulfureo.
“Ho voluto esorcizzare l’ansia e la paura dell’ignoto attraverso la comicità e l’ironia”, ha detto il professor D’Orta (“ma chiamatemi pure Maestro, maestro elementare, naturalmente” ) rivelazione editoriale di 14 anni fa con “Io speriamo che me la cavo”, durante la presentazione del nuovo volume nello spazio dedicato ai Forum della Fnac al Vomero. Conduttrice dell’evento, la bionda giornalista di Radio Kiss-Kiss, Ida Di Martino.
Non è vero ma ci credo, sentenziava Peppino de Filippo e scientificamente lo comprovava il principe di Sansevero, mentre ciclicamente si scioglieva il sangue di san Gennaro, protettore di Napoli in pole position, dopo che Virgilio gli ha lasciato il campo, seguito da altri 44 santi “ausiliari”.
Ma che dire del miracolo molto più frequente del sangue di Santa Patrizia?
Questo si scioglie sistematicamente ogni martedì e naturalmente, puntuale, il 25 agosto, il giorno dedicato alla sua memoria, a condizione che per lei si preghi con ardore.
E forse non tutti sanno che anche il “sangue dei sangui” si scioglie, ma lontano da qui, a Bruges, dove è conservato quello di Gesù Cristo.
E ancora, la leggenda della Sirena Partenope, le traversie del munaciello, la storia di Cola Pesce, la nascita della Smorfia, corruzione di Morfeo, dio del sonno, le consorterie dei massoni e dei templari e mille altre “verità” rendono questo volume piacevolmente divertente e a tratti irresistibile, tanto da meritare un posto d’onore nella letteratura noir d’autore.
17/5/2004
  
RICERCA ARTICOLI