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Anno XV - N°150 - 30 Maggio 2017
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Cultura
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Piazze, strade e luoghi tipici Palazzi storici e musei
La Storia di Napoli
Palazzi storici e musei
Palazzi storici e musei
Napoli particolarmente nota per i suoi castelli: il Castel dell'Ovo che parte integrante del notissimo panorama del Golfo; il Castel Capuano fatto edificare da Guglielmo I il Malo, al termine del Decumano maggiore; il Maschio Angioino o Castel Nuovo che domina il Largo del Castello e la piazza Municipio; il Castel Sant'Elmo che sovrasta la citt dall'alto della collina del Vomero, insieme alla Certosa di San Martino.
Il Castel dell'Ovo cos chiamato perch secondo la leggenda Virgilio vi nascose nelle segrete un uovo che reggeva tutta la struttura dell'edificio, e che nel momento in cui fosse stato rotto avrebbe fatto crollare il castello e portato catastrofi alla citt. Esso sorge sull'isolotto di Megaride, dove nel VII secolo a.C. sbarcarono i Cumani che fondarono Partenope. Vi fu costruita la villa del romano Lucio Licinio Lucullo, fortificata da Valentiniano III e che ospit il deposto ultimo imperatore romano Romolo Augusto, mortovi poco dopo. Dopo alterne vicende, nel XII secolo fu ricostruito dai Normanni e poi ristrutturato dagli Aragonesi. Attualmente vi si svolgono mostre e convegni e l'ingresso libero. Notevole la maestosit della fortezza e la terrazza dei cannoni. Molto caratteristico il Borgo marinaro che si sviluppa alla base dell'edificio.
Il Castel Capuano fu costruito nel 1153 da Guglielmo I di Sicilia e, sebbene adibito a Reggia fortificata, vide ben poca vita di corte. Infatti l'allora Regno di Sicilia aveva la Capitale a Palermo. Con l'avvento degli Svevi, Federico II soggiorn spesso a Napoli e cur in particolare la fortificazione del Castello strategicamente posizionato sulla principale via d'accesso alla citt da terra. Fino all'avvento della dinastia Aragonese, la Porta Capuana era posizionata proprio dinanzi al Castel Capuano. Quella odierna, la rinascimentale, fu fatta edificare poco discosto da Ferrante d'Aragona ad opera di Giuliano da Maiano. Sotto il Vicer spagnolo Don Pedro di Toledo, al Castello furono riuniti i Tribunali del Regno. Per i successivi 500 anni, Castelcapuano stato sinonimo di Tribunali. Solo da pochi anni iniziato il trasferimento degli Uffici Giudiziari nei moderni edifici del Centro direzionale.
Il Maschio Angioino, o, pi correttamente, Castelnuovo, fu costruito tra il 1279 e il 1282 da Carlo I d'Angi ed adibito a palazzo reale sotto la sua dinastia. Al tempo di Roberto d'Angi vi soggiornarono tra gli altri Petrarca e Boccaccio. Dopo la conquista aragonese, il castello fu completamente rifatto e del vecchio edificio nulla rimane, salvo la Cappella di Santa Barbara. Imponenti le cinque torri di piperno e tufo che delimitano le spesse mura. In senso antiorario, sono: Torre di San Giorgio, Torre di Mezzo, Torre di Guardia, Torre dell'Oro (unica a non esser rivestita di piperno e cos denominata perch ospitava il tesoro della Corona aragonese) e Torre del Beverello. L'arco di trionfo in marmo, fra le torri di Mezzo e di Guardia, fu costruito alla met del '400 da Francesco Laurana e celebra l'entrata di Alfonso I d'Aragona in Napoli il 26 febbraio 1443. Il fossato, oggi prosciugato, avrebbe ospitato secondo una leggenda un coccodrillo che azzannava gli sventurati rinchiusi nelle segrete del Castello, da qui denominate fosse del coccodrillo. La monumentale Sala dei Baroni, che oggi ospita le riunioni del Consiglio comunale, era la sala centrale del castello. Fu cos chiamata perch nel 1487 vi furono arrestati i baroni che congiurarono contro Ferrante I d'Aragona, da lui appunto riuniti l per celebrare le nozze della nipote. Oggi l'edificio ospita il Museo Civico. Nella sua Sala centrale, Pietro da Morrone, salito al Soglio come Celestino V, nel dicembre 1294 - come ricorda Dante - "fece per viltade il gran rifiuto" aprendo la strada all'ascesa di Bonifacio VIII, dopo un Conclave tenutosi nello stesso locale.
Il Castel Sant'Elmo fu edificato sulla cima della collina del Vomero verso il 1275 da Carlo I d'Angi col nome di Belforte. Completamente ristrutturato tra il 1538 e il 1546 dal vicer Don Pedro de Toledo, assunse l'attuale pianta a stella. Fu teatro delle ultime disperate difese dei patrioti della Repubblica napoletana contro la reazione borbonica nel 1799. Oggi ospita spesso eventi di livello internazionale grazie alla sua vastit e imponenza e grazie al bellissimo panorama che offre sulla citt. La fontana costituita da una grande vasca, circondata da una balaustra intervallata da quattro scalette; ai lati di queste, acqua fluisce da bocche di leoni che, tra le zampe, custodiscono scudi della citt. Nella vasca centrale, due mostri marini versano acqua in una vaschetta adornata da figure simboliche, e, ai bordi, quattro delfini cavalcati da tritoni hanno la stessa funzione. Al centro della fontana, su uno scoglio, due satiri e due ninfe reggono con la mano e con la testa una tazza su cui si erge la statua di Nettuno, mantenente un tridente da cui zampilla acqua.
Il Palazzo reale stato fulcro del potere a Napoli dal 1600 al 1946. Edificato per volere del vicer Fernando Ruiz de Castro, fu realizzato da Domenico Fontana (di cui particolarmente notevole la monumentale facciata su Piazza Plebiscito) e rimaneggiato pi volte dai vari sovrani. Le sale sono sontuosamente arredate e affrescate in stili spesso diversi a seconda dei sovrani che vi abitarono. Di particolare magnificenza lo Scalone d'Onore in marmo. Il giardino esotico fu realizzato nel 1841. La facciata fu arricchita alla fine dell'Ottocento dalle grandi statue dei principali esponenti delle dinastie che regnarono sulla citt di Napoli: Ruggero il Normanno, Federico II di Svevia, Carlo I d'Angi, Alfonso I d'Aragona, Carlo V d'Asburgo, Carlo III di Borbone, Gioacchino Murat, Vittorio Emanuele II di Savoia.
La Reggia di Capodimonte fu edificata da Carlo III nel Settecento nella gi preesistente riserva di caccia dell'omonima collina. Vi abitarono Ferdinando IV e Gioacchino Murat, e nel 1950 diventata Museo Nazionale, come previsto originariamente. Nei saloni ospita opere di Michelangelo, Raffaello, Botticelli, Caravaggio e Tiziano nonch un'importante collezione di porcellane. Il vasto parco che circonda il palazzo il principale polmone verde della citt e meta favorita delle famiglie napoletane nei fine settimana.
Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in origine Real Museo Borbonico fu inizialmente previsto a Capodimonte per ospitare la collezione di marmi farnesiani che Carlo di Borbone aveva ereditato dalla madre. Con la scoperta delle citt sepolte dall'eruzione del Vesuvio, Pompei ed Ercolano, la gran copia di reperti rinvenuti indusse il sovrano a creare un Museo di maggior respiro utilizzando l'edificio seicentesco del Largo delle Pigne, gi caserma di cavalleria e all'epoca sede dell'Universit. I lavori di adattamento si protrassero sino al 1818 e fu quindi Ferdinando I a vederne il completamento. Attualmente contiene un'ampia raccolta di manufatti risalenti all'epoca romana, provenienti dai siti di Pompei ed Ercolano, marmi, mosaici, nonch una delle pi importanti raccolte egiziane, comprensiva di alcune delle mummie meglio conservate esistenti. considerato il museo archeologico pi importante d'Europa.
Il teatro San Carlo, inaugurato il 4 novembre del 1737 il pi antico teatro d'opera attivo oggi in Europa. Per le dimensioni e per concezione ha rappresentato il prototipo dei teatri lirici costruiti successivamente. Per la citt fu la pi che degna cornice della grande scuola musicale napoletana. Nel 1816 fu restaurato in seguito a un incendio, e l'attuale facciata, la loggia e l'atrio risalgono ad allora. Tra i direttori artistici del teatro si annoverano Gioacchino Rossini e Gaetano Donizetti.