Cronaca
Gudmorning London
Parte 30: Il clima politico a Londra
di Laura Bonetti
A Londra in questi giorni il clima e’ diventato incadescente e, ahime’, non stiamo parlando della temperatura che e’ scesa a pochissimi gradi sopra lo zero da un giorno all’altro.
 
Nella metropolitana, sul bus, nei café’, ovunque si affronta lo stesso discorso: le elezioni generali che si svolgeranno il prossimo maggio e verso le quali tutti sembrano avere un’opinione, dai piu’ giovani ai piu’ anziani. E’ straordinario sentire come molti giovani sembrino interessati al dibattito politico e come molti auspichino a un ritorno dei cosiddetti Tories, ovvero i conservatori. Proprio in un Inghilterra, da sempre multiculturale e aperta ai cambiamenti, si sta sviluppando un trend opposto, che promuove una sorta di chiusura nei confronti dell’Europa stessa. E cosi’ mentre i  piu’ anziani elogiano i valori liberali, le nuove generazioni non sono piu’ pronte ad aprire le porte e ad abbattere le frontiere cosi’ facilmente.

Non mancano pero’ le proteste e I dibattiti e tutti sembrano pronti ad argomentare le proprie posizioni, utilizzando ogni sorta di mezzo mediatico, dal volantino al passaparola su internet, e ogni tipo di tono, schierandosi verso una fazione piuttosto che un’altra e rispettando le opinioni altrui. Proprio il Sun, uno dei quotidiani piu’ letti in UK, ha deciso di cambiare rotta e passare dal parteggiare per i Labour a promuovere e schierarsi per i Tories, e questo puo’ solo dimostrare come l’Inghilterra senta il bisogno di un cambiamento e come sara’ interessante scoprire il risultato di queste elezioni. 

Colonna Sonora: Skunk Anansie, “It f***ing political”



5/10/2009
  
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