Cronaca
Gudmorning London
Parte 19: Lo sciopero della metropolitana a Londra
di Laura Bonetti
E’ terminato giovedi’ sera alle 24, lo sciopero della metropolitana di Londra che ha paralizzato la citta’ per circa 60 ore. La situazione si era preannunciata catastrofica, visto che ogni giorno circa tre milioni e mezzo di persone utilizzano la Tube come mezzo di locomozione. Varie statistiche affermano che lo sciopero ha provocato una perdita di circa cento milioni di sterline in produttivita’.

Numerosi meeting sono stati annullati e molti Londoner non sono riusciti a raggiungere il posto di lavoro. Arterie vitali come la stazione di King Cross St Pancras assomigliavano a location tratte da film horror deserte come nel celebre 28 Giorni Dopo.  Gli inglesi si sono mostrati agguerriti verso gli scioperanti, definendo il gesto ridicolo. Nel settore dei trasporti si sono preannunciati tagli del personale ed e’ stato negato l’aumento dei salari. Peccato pero’ che i cari conducenti della metropolitana londinese godono di circa 43 giorni festivi e guadagnino circa quarantamila sterline l’anno per 36 ore lavorative settimanali. Tutto questo brusio mentre centinaia di persone continuano ad essere licenziati in tronco ogni giorno per la recessione in corso.

Durante lo sciopero, il traffico e’ andato in tilt, dalla finestra si potevano ammirare decine e decine di persone che ragiungevano casa e/o lavoro a piedi. Alcuni si sono mossi in bici, trasformando la capitale in uno pseudo Tour de France. Altri hanno preferito diventare degli ologrammi, scegliendo l’autobus, viaggiando in condizioni oscene, nonostante centinaia di bus addizionali aggiuntivi. I piu’ fortunati hanno lavorato da casa, evitando stress e non compromettendo la “produttivita’ giornaliera”. Il capo degli scioperanti si e’ detto soddisfatto del risultato raggiunto e ha minacciato un altro sciopero tra due settimane, qualora non si riuscisse a trovare un accordo. Per quanto la motivazione puo’ essere considerata discutibile, non si puo’ nascondere che lo sciopero ha superato le “aspettative” ed e’ stato capace di dimostrare che la macchina infernale non e’ poi cosi’ infallibile.

Colonna Sonora:   The Clash, “I fought the law””

14/6/2009
  
RICERCA ARTICOLI