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Il Consiglio di Stato dà ragione al Napoli
La Figc obbligata a riferire entro sette giorni sulla vicenda delle autocertificazioni di Pescara e Vicenza
La lunga estate del calcio-caos non è ancora terminata. Oltre al Genoa, ha perso il suo ricorso anche il Como che non potrà partecipare alla serie C2 (al suo posto ripescato lo Jesolo), ma il Napoli deve attendere altre undici giorni prima della valutazione definitiva della sua situazione. La sesta sezione del Consiglio di Stato ha rigettato questa mattina il ricorso del Como contro la non iscrizione al campionato di C2, già confermata dal Tar del Lazio.

Per quanto riguarda il Napoli, invece, è stata emanata una sentenza interlocutoria: il Consiglio di Stato, infatti, ha chiesto alla Federcalcio un'ulteriore documentazione sulla situazione di Vicenza e Pescara entro e non oltre sette giorni. Il prosieguo dell'esame è in programma il prossimo 30 agosto. Sugli abruzzesi, la Figc dovrà inviare una relazione in ordine agli accertamenti circa le discordanze dal vero dell'autocertificazione di regolarità contributiva della società. Quanto al Vicenza, si vorrà valutare l'accertamento della veridicità dell'autocertificazione circa l'avvenuto pagamento dei debiti alla data del 30 giugno.

La Federcalcio ha già fatto sapere che rispetterà le scadenze imposte dal Consiglio di Stato. Ma a Napoli non si illudono: "Il Consiglio di Stato ha ritenuto che noi avevamo ragione nel chiedere le motivazioni per le quali la Federcalcio ha ritenuto di ripescare Vicenza e Pescara, preferendole al Napoli, - ha dichiarato il legale azzurro Paolo Minervini -. Queste due società hanno pagato i loro debiti, ma in precedenza avevano prodotto autocertificazioni non corrispondenti al vero. Ciò non significa che le due squadre debbano essere escluse dal campionato, il nostro ripescaggio non è un automatismo. Andiamo avanti a piccoli passi - ha proseguito il legale - ma siamo fiduciosi e se fossi nella Figc agirei subito e non aspetterei i 7 giorni poichè si rischia grosso con l'inizio dei campionati".

Ora, tra i probabili scenari che si prospetterebbero entro quella data "non si esclude – secondo l’avvocato Edoardo Chiacchio, ideatore delle azioni legali intraprese dalla Napoli Soccer – che i calendari di B e di C1, per ciò che attiene alle squadre sub iudice, ovvero oltre al Napoli, Pescara e Vicenza, possano essere riformulati. Non ci sarebbe nulla di estremamente sconvolgente – ha continuato l’avvocato Chiacchio - se al Napoli si facesse giocare la prima giornata di serie C1 per poi ripescarlo al turno successivo, in serie B. Del resto, esiste un precedente nella passata edizione calcistica: il Pro Vasto disputò la prima di campionato nell’Interregionale, per poi partecipare alla C2, come di fatto meritava".

(Fonte: telecaprisport.it)
19/8/2005
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