Cronaca
Gudmorning London
Parte 21: L’estate a Londra: la stagione dei festival
di Laura Bonetti
In questi giorni Londra e’ stata colpita da un “heatwave”, ovvero un’ondata di calore e umidita’, non accompagnata dalla presenza del sole. L’effetto e’ surreale e gli inglesi reclamano la pioggia. E’incredibile come i locals si lamentino del costante grigiore per poi risentirsi maggiormente quando le temperature superano i ventitre’ gradi.

L’Inghilterra, durante gli ultimi anni, sta diventando sempre piu’conosciuta per i suoi festival musicali. Da Glastonbury, in scena proprio questa settimana, all’Isola di Wight, la band piu’ famose si riuniscono per suonare in splendide location, molto spesso nel mezzo del nulla. Il rituale e’ sempre lo stesso: ci si arriva in auto o in treno, portandosi dietro di tutto, dal costume dello scorso Halloween al kit di sopravvivenza del perfetto campeggiatore.

Una delle cose strordinarie e’ la vasta presenza di bambini e neonati al festival: le famiglie inglesi non si fanno piegare dalle piogge torrenziali e dal conseguente fango che spesso accompagna I concerti. Come gia’ detto in precedenza, i bambini inglesi sono piccolo supereroi, abituati sin da piccoli a condizioni metereologiche avverse.
Inoltre gli inglesi hanno imparato furbamente a portarsi dietro delle vere e proprie valigie per rendere l’esperienza confortevole. Dalle torce agli sticker per le tende, per localizzare la tua “casa” tra mille altre, da sacchetti contenenti pasti solubili allo shampoo a secco, bisogna essere preparati a tutto e alla fine l’esperienza diventa piu’ simile ad una complicata operazione militare che ad un weekend di divertimento.

Questi inglesi non smetteranno mai di stupirci!

Colonna Sonora: Kings of Leon, “Molly’s chamber” at Glanstonbury festival 2008



29/6/2009
  
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