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COMMENTI ALL'ARTICOLO:
I teppisti, il treno, ed il Prefetto
Le responsabilità
Quello che è successo è grave, tanto più perchè è sempre Napoli sotto i riflettori e tutti ci guardano con disprezzo.
Media nazionali ed internazionali, scrittori e registi hanno trovato nel filone Napoli materiale interessante per fare scoops e guadagni, ma tutto questo a Napoli cosa porta?
Vogliamo distruggere ancora di più l'immagine di questa città?
Nel caso specifico le autorità preposte, amministratori pubblici e privati, lega calcio, funzionari di P.S., organi di stampa, tavola rotondisti e quanti altri, sempre attenti ad interpretare il dopo, non hanno minimamente valutato il rischio di dare il via al campionato di calcio domenica 31 Agosto, giorno notoriamente bollino rosso per trasporti autostradali, ferroviari e via mare, quando si potenziano i trasporti ed i presidi per scongiurare possibili incidenti.
Partite ad alto rischio incidenti, guarda caso Roma-Napoli, potevano essere evitate in sede lega calcio e dei responsabili di P.S., in particolare Domenica 31 Agosto.
Se si fosse valutato il rischio e non si poteva fare altrimenti, si sarebbe dovuto predisporre un treno per i tifosi, anche a costo 0 o con un importo riversato sul costo del biglietto o con l'intervento della società calcio Napoli che avrebbe avuto tutti i vantaggi di avere tifosi a Roma, non avere partite a porte chiuse e sanzioni economiche.
La valutazione del rischio è una dote non un malaugurio.
Aiutiamoci ad essere più partecipativi prima, il dopo fa solo male alle persone oneste.
E a Napoli ce ne sono tante.
Chi parla oggi dovrebbe vergognarsi, se non ha fatto niente prima e questo vale sempre.
2008-09-03 21:31:49 - Savino De Rosa

E' ora che il governo governi
Pienamente d'accordo sulle responsabilità dell'accaduto, forse serve a qualcuno che ciò avvenga.
Da napoletano soffro e mi rammarico per l'affossamento di una città e di una azienda sana e con progetto serio qual'è il "Calcio Napoli"; l'immagine ormai perennemente negativa di Napoli città e società civile è cronaca quotidiana.
Il governo si occupi di questi problemi dei delinquenti di Napoli ma soprattutto dei problemi delle famiglie che non arrivano a fine mese.
Basta interessi personali è ora che si scenda alle esigenze delle collettività.
2008-09-03 20:49:15 - enrico

Articolo brutto
L'articolo appena letto è veramente brutto e scritto male.
Non capisco perchè un pezzo di cronaca, come indicato nell'intestazione contenga commenti personali e attacchi a giornali concorrenti.
Pensavo che con il vocabolo cronaca di dovesse indicare la descrizione di avvenimenti e fatti e non commenti a ruota libera che tra l'altro si allontanano in maniera decisa dall'argomento di riferimento.
Io sono un napoletano che da anni vive a Roma, pensavo di poter leggere le notizie sulla mia città natale su questo portale che fino a poco tempo fa non conoscevo, evidentemente mi sbagliavo.
Tornerò a leggere repubblica...
2008-09-03 14:44:00 - paolo

Contento Lei...
LA VIOLENZA DEI TIFOSI
Le tifoserie violente non sono un problema di oggi,sono un problema di sempre che non giustifica se stesso.Oggi i napoletani, ieri i romani e via così fino al nord.I governi si scambiano di posto ma nulla si è mai risolto, non credo sia un problema di governo rosso o nero o 'sfumato', è un problema insito nella società violenta in cui viviamo e non siamo e non dobbiamo, non ne abbiamo il diritto, di dividerci in ' buoni e cattivi'.Stiamo pagando la nostra(italiana) atavica indifferenza, l'aver delegato sempre tutto alla politica.Che siano gli stessi o siano diversi, oggi è per lo sport, ieri per il g7-g8 ecc. poi per i Palestinesi, poi per i problemi cittadini. La causa principale è la totale mancanza di certezza della pena.Se facessero pagare i danni a chi li ha procurati,sarebbe già cosa buona e giusta,forse, la seconda volta ci penserebbero prima. In un commento più su c'è un riassunto dei mali di Napoli, un inutile autoflagellazione.Napoli non è più un regno è un capoluogo.E' accaduto a Napoli ma erano tutti cittadini di Napoli città? io non mi sento mortificata e non ne vedo i motivi per esserlo.Non godo del dono dell'emotività che s'identifica,di continuo, nelle colpe altrui. Del minestrone, rilevato in un commento, non condivido, diciamo, 'gl'ingredienti'.Sono cose diverse.Che una squadra di professionisti, ne debba pagare le conseguenze non è giusto,bisogna far controlli aumentare la presenza di forze dell'ordine, allontanare le persone 'sospette',perchè basta guardarli in viso, non c'è bisogno della maga.E' la squadra che viene mortificata dai delinquenti, non la città.Io non mi sento né mortificata, né umiliata,né tanto meno mi vergogno, perchè dovrei?per i cittadini violenti? allora sarebbe meglio vergognarsi dell'italia e di essere italiani, non Napoletani.
2008-09-03 12:00:38 - Tiziana Petrecca

Vergogna
Sono pienamente d'accordo con Medici, bastava dirottare il treno su un binario morto appena fuori Napoli e arrestarli tutti, dopo averli riempiti di botte da mandare qualcuno in ospedale per diversi mesi.
Questi non sono tifosi ma semplicemente delinquenti, farabutti, sono gli escrementi della società italiana, la vergogna del popolo italiano.
Adesso l'unica soluzione è tolleranza zero, vietare le trasferte come ha deciso il Ministro Maroni e per evitare che qualcuno riesca a partire da Napoli creare un muro di cinta altro 5-6 metri tutto intorno Napoli.
Poi far pagare tutti i danni al Presidente de Laurentis, visto che domenica sera ha elogiato tanto i tifosi napoletani VERGOGNATI.
E per concludere fare disputare le partite casalinghe con soli spettatori napoletani, così si ammazzano tra di loro.
2008-09-03 10:28:43 - vero sportivo

De Laurentiis ha chiarito che non aveva ancora avuto notizia degli incidenti al momento in cui ha fatto quella dichiarazione.
Disastri napoletani
Purtroppo la cosa bella del popolo napoletano e che sa quando deve farsi riconoscere nel bene e nel male anche se lo fa sempre nel male percio'dobbiamo rassegnarci che non si puo' cambiare la mentalità di un popolo cosi' all'improvviso bisogna combatterla.
Manca la legge o chi la faccia rispettare.
Bisogna partire da molto in alto.
2008-09-03 10:20:30 - gek

Un buon giornale
Devo dire che napoli.com è un giornale serio che dice cose senza estremismi ma con sensata sicurezza.
Certe punizioni arriveranno anche a più a nord tra poco e giustamente.
Comunque bravi, e ve lo dice un Toscano doc, quindi dovrebbe valere ancora di più.
2008-09-02 23:04:09 - Paolo_51

Grazie.
TRASFERTE
Oramai tutte le trasferte, di tutte le squadre di calcio, sono a rischio.
Non perchè siano i tifosi a provocare incidenti, ma perchè, approfittando dell'evento sportivo, delinquenti abituali, agitatori di professione, a volte pagati, fanno danni su tutto il territorio nazionale.
Allora, vietare le trasferte ai tifosi di tute le squadre, in modo da non creare disparità sportiva tra squadre con tifosi al seguito e squadre senza.
2008-09-02 18:42:22 - Giesse

La verità?
Perchè non dire le cose come stanno?
La verità è che questi sedicenti "tifosi" sono veri e propri camorristi che chiedono il "pizzo" alla società calcio Napoli, punto e basta!
Questa era solo un'azione dimostrativa per far vedere di cosa sono capaci (uno show di capacità militare) e di quanto possono danneggiare la società.
2008-09-02 17:20:16 - michele40

Napoli fa finta
C'è bisogno di regoleeeee!!!!!!
A Napoli non ce ne sono.
Noi napoletani facciamo finta (per non farci venire la gastrite e per non intossicarci ogni 5 secondi)... dicevo facciamo finta di aver votato per un sindaco anni fà, che ci sia un sindaco ed una giunta comunale che lavorino per l'interesse della città, facciamo finta che il governatore Bassolino non sia diventato il miglior amico di Berlusconi, facciamo finta che non ci siano più rifiuti in strada, facciamo finta che ci siano vigili in strada a coordinare il traffico e multare auto in tripla fila (basta farsi un giro per la zona della stazione centrale), facciamo finta che non ci siano parcheggiatori abusivi e vigili urbani amici di parcheggiatori abusivi, facciamo finta di non vedere che i vigili urbani comprino CD falsi da venditori ambulanti abusivi, facciamo finta che Napoli sia una città da 1 milione di abitanti (sono oramai 900 mila circa, gli altri se ne sono andati via esasperati).
Noi napoletani facciamo finta che Napoli sia la più bella città del mondo (lo era forse un tempo).
Sono circa 15 anni che facciamo finta... è ora di svegliarsi, di aprire gli occhi, di mandare a casa persone incompetenti, di scegliere la strada della giustizia.
2008-09-02 02:35:30 - Antonio

Napoli città senza regole
Questo è il prodotto dell'assenza di regole a Napoli.
Ognuno pensa di poter fare quello che gli pare, a cominciare dalle cose più piccole (parcheggiatori abusivi, ambulanti abusivi etc.) a quelle più grandi (discariche abusive, criminalità più o meno organizzata).
Gli episodi accaduti a Roma tagliano le gambe a qualsiasi progetto di rinascita dell'immagine della città, non fanno altro che rafforzare l'atmosfera di avversione degli altri italiani nei confronti di Napoli.
2008-09-01 16:34:57 - antonio

Veri tifosi e veri napoletani!....
Signor Medici, una proposta: perchè la prima partita di campionato non la si fa effettuare a porte chiuse?
Nessuno nello stadio, neanche i giornalisti.
Una brutta pazzata per i veri tifosi e per i napoletani che amano Napoli, ma è tempo che anche i veri tifosi e i napoletani che amano Napoli decidano di "fare qualcosa" per Napoli fanalino di coda nella classifica mondiale della cultura, della civiltà, della sporcizia.
Quando la stampa riporta le gesta di questi cosidetti tifosi, tra l'altro i fattacci (guarda un pò...) accadono sempre quando la politica è nei guai ed ha bisogno di un sostegno di forza, dicevamo la stampa scredita Napoli e i veri tifosi del Napoli e dei napoletani che amano Napoli.
Il cane non si mozzica più la coda, perchè la coda l'ha già magnata.
Signor Medici, scusi la mia impertinenza, ma alla frase di chiusura del suo articolo, condivisibile in tutto, "Ma i napoletani ed i veri tifosi del Napoli ieri a guardar quelle immagimi violente si sono mortificati di essere Napoletani"... avrebbe dovuto metterci un punto interrogativo.
Non crede? Noi avremmo risposto SI!!!
Il questore, la magistratura, la polizia, la politica... campa cavallo che l'erba cresce, una riflessione del giornalista Mimmo Carratelli.
2008-09-01 15:53:22 - marione

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