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COMMENTI ALL'ARTICOLO:
Disprezzo
Il resto d’Italia, ammesso che sia una novità, non ne vuole più sapere di Napoli.
E' colpa finalmente nostra
E' colpa "finalmente" nostra. Non dobbiamo essere tanto ossessionati da quello che dicono gli altri. Il nostro problema siamo noi, non gli altri.
Finalmente dobbiamo ammetterlo, solo partendo dalla realtà delle cose si potrà migliorare.
Basta con questa storia dei rifiuti del Nord.
Siamo sfruttati dai cattivi, vessati, offesi e tutta la retorica terzomondista.
Ma se guardiamo i dati, milioni di napoletani sono stati ospitati al Nord (anche miei parenti stretti).
I buchi della nostra regione li ripiana il Nord.
Se non capiremo che i problemi di Napoli sono colpa nostra, di tutti noi napoleani (nessuno può tirarsi fuori) non risolveremo mai i nostri secolari problemi.
I rifiuti tossici è stato possibile sversali solo in Campania, dov'era il controllo?
Bassolino e la cittadinanza hanno assistito per anni all'avvelenamento della loro terra.
A scaricare quei rifiuti sono stati napoletani.
Seppur delinquenti e camorristi, erano anch'essi napoletani e non hanno avuto nessuna remora nell'avvelenare la terra dei loro concittadini, quella dei loro figli, anche la loro.
Il Nord per essere ricco e civile non aveva certo bisogno che qualche industriale sversasse rifiuti tossici in Campania.
Inoltre anche in Campania ci sono industrie chimiche. Dove vanno a finire gli scarti delle industrie campane?
Siamo attentissimi a condannare il Nord che finora ha ospitato milioni di napoletani in fuga o vediamo anche le colpe dei napoletani?
Il Sarno scorre vicino dove abito, è il fiume più inquinato d'Europa.
Ci sono scarichi abusivi con addirittura tubi cementificati che vanno direttamente al fiume!
Una puzza immonda, rifiuti chimici delle aziende campane in quantità.
Le acque di quel fiume irrigano anche zone agricole e nessuno fa niente. La cittadinanza ed i politici locali dove sono?
Perchè non abbiamo fatto nulla nemmeno in questo caso? Perchè non ci siamo indignati?
La capacità di indignarci, come collettività, ma anche - ancora più triste, in vita privata - non è che non ce l'abbiamo più, non ce l'abbiamo mai avuta, altrimenti non saremmo giunti a questo punto.
Il napoletano non è un membro di una comunità, di una collettività, ma di una tribù.
Ci sono succubi e aguzzini che a rotazione si fregano fra loro.
Ma non c'è niente da rimpiangere, una cultura della collettività a Napoli non c'è mai stata in passato.
Basta comprare un pò di libri di Storia e testimonianze di spettatori di Napoli nel tempo perchè si rizzino i capelli in testa.
Indignarsi e reagire collettivamente non è previsto dal nostro codice culturale.
Non sappiamo che farcene, nemmeno in sciagure simili.
I napoletani adottano verso la vita e i problemi altre dinamiche di psicologia collettiva: il cosiddetto RAT-RACE, cioè la corsa dei topi davanti all'emmenthal con quel che ne consegue.
Ci sono le api, le formiche, le zebre, i topi.
I topi sono una specie con bassissimo tasso istintuale di cooperazione e senso del gruppo perciò figliano cosi tanto, altrimenti sarebbero estinti. Chissà perche Dio li ha fatti cosi disgraziati da non potersi aiutare per istinto fra loro nelle difficoltà.
Ora non alludo ad una nostra tara genetica ma di cultura antropologica di gruppo sì.
Noi non abbiamo niente a che fare con Valdostani, Piemontesi, Toscani, e di striscio coi Romani, ci accomuniamo coi Siciliani, Pugliesi, Calabresi, ma loro sono più avanti di noi, nonostante la mafia.
Noi dobbiamo recuperare un gap temporale culturale e psicologico di secoli col resto d'Italia, ma non sembra che le classi sociali piu' vicine al XXI secolo abbiano voglia di muovere il culo invece di mangiar sfogliatelle. (Mi riferisco ai buoni, che stento credere esistano ormai a Napoli).
Giuridicamente parlando: il male di uno non ha da scontarlo un altro, per principio di equità, giustizia e diritto naturale. Un capo una colpa.
Sociologicamente parlando: il male e le colpe di uno lo scontano e ne sono responsabili TUTTI i membri del gruppo davanti al tribunale del mondo.
A livello collettivo noi finiamo di essere individui con imputazione di meriti e colpe singolari e siamo cellule di un tutto, di un globo vivente, il nostro gruppo sociale.
Come i branchi di animali che si scontrano fra loro. Uno per tutti e tutti per uno.
La vita sulla Terra sarebbe impossibile fra gruppi umani se uno volesse sperimentare la bontà o la malvagità di ciascun membro del gruppo straniero; passerebbe la vita a farsi fregare o soccomberebbe.
Bastano pochi di un gruppo umano che fanno del male ad uno solo dell'altro gruppo reiteratamente che scatta l'allarme generale: il razzismo, la maldicenza, l'emarginazione.
Come le zebre che vedono il leone avvicinarsi, mica stanno a vedere se quello vuol solo abbeverarsi al fiume in mezzo a loro o vuol mangiare?
Fare di ogni erba un fascio è una necessità di natura, non è qualunquismo.
Più i membri di un gruppo reprimono e controllano le 'mele marce' più si alza la reputazione di tutto il gruppo in toto. o viceversa.
Noi abbiamo la modalità 'viceversa'. Per tutta la sua storia il napoletano per venir a capo di soprusi, sfruttamenti, dominio, offese ha lasciato che ogni individuo del gruppo agisse come un cane sciolto; ecco i risultati, li vediamo in questi giorni ma è storia di ogni giorno di tutti i secoli che hanno illuminato questa città baciata da Dio e abitata da diavoli.
2008-01-14 14:01:04 - marco

E' colpa vostra !
Si, purtroppo è tristemente vero: se il resto dell'Italia non vi ama la colpa è vostra, cari amici napoletani.
Non sono napoletana, ma ci vivo da trent'anni, e durante questo lunghissimo tempo ho potuto rilevare le tante differenze che ci sono tra i napoletani e gli altri italiani.
Voi, nonostante sia passato Tanto tempo, vivete ancora con l'alibi dell'ingiustizie subite in passato e con la maledizione di un re, Francesco II.
La guerra è finita, svegliatevi, accidenti !!!
Tutti i popoli hanno ricevuto ingiustizie, ma hanno imparato a campare da soli. Voi invece... volete sempre l'aiuto degli altri.
Ma che razza di Regione siete?
Solo per chiedere i soldi e poi... lasciamo perdere.
E fatela stà raccolta differenziata che non avete ancora imparato a distinguere una bottiglia da una buccia di patata.
Non buttate le carte a terra, guardate bene le strade e ribellatevi ai piccoli cumuli di spazzatura, senza accorgervi che la città è sporca solo quando i piccoli cumuli diventano grandi e arrivano al terzo piano.
Indignatevi quando un sindaco dà risposte imbecilli e non fa niente per la città.
Arrabbiatevi di brutto quando in tredici anni non si costruisce un termovalorizzatore mentre nelle altre Regioni esiste da anni.
Incazzatevi come belve quando in pieno centro di Napoli non c'è un poliziotto e vi scippano o vi rapinano (a proposito, dov'è il poliziotto di quartiere?).
Imbufalitevi se nelle strade signorili o tra i monumenti storici bivaccano gli extracomunitari che vi fanno i bisogni anche sotto il portone senza che il Comune provveda.
Che immagine date a chi arriva da fuori ?
Bene, ora un'immagine chiara e forte ce l'hanno, ma è solo colpa vostra se siete arrivati a questo punto !
Mi dispiace solo per quella minoranza che da anni denuncia le tante magagne cittadine, ma per gli altri, quelli che siccome guadagnavano bene campavano con gli occhi chiusi e il naso turato, beh, ne sono felice: forse ora finalmente li apriranno gli occhi e si renderanno conto di come per la loro indifferenza è diventata questa povera città.
2008-01-13 22:24:30 - napoletana d'adozione

Io, orgoglioso di essere napoletano
Vorrei cominciare col dire che sono orgogliosissimo di essere napoletano.
Avevo studiato in modo da progettare ed operare termovalorizzatori ed impianti di riciclo, ma qualche anno fa, dopo la laurea, data la mancanza di prospettive, dovetti emigrare all'estero.
Vedo con tristezza tutto cio' che sta succedendo attraverso la stampa estera, che ci stigmatizza e ci ride in faccia, come se fossimo la spazzatura del mondo.
In ufficio mi prendono in giro (si', proprio cosi', un napoletano che viene preso in giro da britannici...).
Un appunto a Voi della stampa: se e' vero che la stampa e' un mezzo di informazione, allora perche' nessuno ha mai detto alla gente che bruciare in strada la spazzatura crea diossina, e che invece usare un inceneritore (appositamente progettato per bruciare ad alta temperatura, quindi senza creare diossina) non produce diossina ne' altri inquinanti, ma puo' creare energia utlilizzabile e posti di lavoro?
Ricordo nel 2001, allo scoppiare delle prime crisi, che la gente manifestava in strada gridando: "No all'inceneritore, No alla diossina", ma allo stesso tempo appiccava il fuoco ai rifiuti...
Penso che ognuno si debba fare l'esame di coscienza e cercare di rimboccarsi le maniche per cercare di risollevare il nostro territorio.
2008-01-13 21:56:26 - Giuseppe

Non hanno tutti torti
...buchi giganteschi nella sanità, figuraccia mondiale per la questione rifiuti, la camorra di continuo che danneggia lo stato, i giovani napoletani nelle altre città che non è che si comportano proprio come dei padri pellegrini... ma scusate, voi che direste ad un vostro fratello che si comporta cosi?
Bravo fratellino mio continua cosi?
Devo dire che quasi condivido. Dico "quasi" perche a Napoli c'è anche tanta brava gente che non è giusto abbandonare. Ma il resto della citta, il marcio, la camorra, gli incivili, i truffatori, LI LASCEREI MARCIRE PER SEMPRE TRA I RIUFIUTI.
PER SEMPRE.
2008-01-12 22:32:05 - ANDREA

INVECE DI LAMENTARCI E PROTESTARE....
INVECE DI LAMENTARCI CHE IL RESTO D'ITALIA CI CRITICA PER I NOSTRI RIFIUTI PENSIAMO A FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA, INCOMINCIAMO AD ACCETTARE L'INCENERITORE NON COME UN NEMICO MA COME MEZZO PER NUOVI POSTI DI LAVORO E NON SOLO CON LA PRODUZIONE DI CORRENTE ELETTRICA SI PUO' ANCHE RISPARMIARE SULLE BOLLETTE....
PENSIAMO INVECE CHE SIAMO UN POPOLO DI m*rda E ANCHE INCIVILE E LO DICE UN NAPOLETANO AL 210000000000000000000000%
A CASA MIA VICINO POMPEI E' INIZIATA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DA TRE ANNI E' C'E' GENTE CHE ANCORA BUTTA LA SPAZZATURA NEI GIORNI VIETATI O NON SA FARE LA RACCOLTA CON TUTTO CIO' I VIGILI NON LI MULTANO POICHE' VIVIAMO IN UNO STATO ASSOLUTAMENTE PRIVO DI PUNIZIONE (SU TUTTI I FRONTI)...
BUTTANO IL CARTONE A 100 METRI DAL CONTENITORE PER I CARTONI... LASCIANO LE BUSTE DI VETRO A 100 METRI DALLE CAMPANE ECC ECC
ALLORA CHE CA...O MI DITE CHE LE ALTRE REGIONI CI CRITICANO? GIA' HANNO LA LORO MONNEZZA E NOI NON VOGLIAMO LE DISCARICHE, NON VOGLIAMO L'INCENERITORE E NON VOGLIAMO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA E ALLORA?
COME SI DEVE RISOLVERE STO' PROBLEMA?
NON POSSO FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO MA LA MAGGIOR PARTE DI NOI E' DA IMMONDIZIA VERA E PROPRIA... RICORDO UNA MATTINA LA RISPOSTA DI UNA SIGNORA 50ENNE ANCHE DI UN CERTO LIVELLO:
GLI DICO: SIGNORA!!! LA SPAZZATURA DELL'UMIDO VA BUTTATA DI SERA E NON OGGI MA DOMANI CHE PASSA IL NETTURBINO CHE LA RACCOGLIE.
RISPOSTA: EEEE CHE FA' TANTO O OGGI O DOMANI SEMPRE LA RACCOLGONO O NO?
INTANTO UN CANE A QUATTRO ZAMPE DOPO DUE ORE AVEVA LETTERALMENTE DISTRIBUITO LA MONNEZZA DELLA SIGNORA SU TUTTO IL MARCIAPIEDI.
E SE L'AVESSE BUTTATA L'INDOMANI?
MA ANDATE CACARE...
2008-01-12 21:05:02 - Antonio

FORMATTIAMO IL NAPOLETANO!
Non ci resta che questo, se solo fosse possibile, resettare, formattare il cervello dei napoletani. Me compreso, intendiamoci.
Non sono così vigliacco da non ammettere di parcheggiare in doppia fila, di chiedere al Vigile Urbano che mi conosce di chiudere un occhio se circolo durente le domeniche a piedi, di chiedere all'amico politico se riesce a farmi una cortesia, di buttare il sacchetto della spazzatura la mattina.
Peccati veniali, potrebbe dire qualcuno, niente di particolarmente grave...
No, non è così!
Non è quanto si fa che è importante, ma quanto questo spinga poi a comportamenti molto più estremi chi ha una educazione ed una formazione diversa dalla mia.
Per questo dico che bisognerebbe formattarci il cervello, tutti!
Se si difendono i delinquenti aggredendo le Forze dell'Ordine, se si difendono gli ambulanti abusivi dai controlli della Guardia della Finanza, se i ragazzini ti rispondono male se gli chiedi di spostarsi per lasciarti passare, se in questa città tutti possono fare tutto quello che gli passa per la testa è anche colpa mia, che nel mio piccolo non rispetto le regole.
Difficile, è impossibile per un napoletano rispettare le regole.
Noi siamo meglio, noi siamo (scusate il termine) "sfaccimma", gli altri, a noi, ci fanno un baffo!
Siamo troppo grandi, siamo troppo intelligenti, siamo troppo assai di più meglio degli altri.
E così, visto che siamo così intelligenti e svegli, gli altri ci fanno quello che vogliono.
Perchè siamo talmente furbi che facciamo soldi con tutto.
Rubi un'autoradio? C'è chi fa l'affare e se la compra. Rubi un computer portatile? C'è chi fa l'affare e se lo compra. Scippi la borsetta della signora anziana e ci trovi i documenti? C'è chi se li compra.
C'è chi vuole scaricare i propri rifiuti tossici da qualche parte? Basta che paga, che me ne frega a me che poi c'è la diossina (a proposito, sono furbo, intelligente, "sfaccimma" ma assolutamente ignorante: cos'è la diossina?) oppure che le falde acquifere si inquinano (sono sempre furbo etc. etc. ma, scusate, cosa sono le falde acquifere?).
Insomma siamo veramente rovinati.
Sono secoli che questa città si porta appresso una mancanza di civiltà che ha dell'incredibile.
A Cagliari alcuni si sono opposti allo sbarco della nostra spazzatura sul loro territorio.
Si può dargli torto?
Se non la vogliamo noi, se non siamo in grado di gestirla attraverso la raccolta differenziata e gli inceneritori, perchè se ne devono fare carico loro?
Il problema è che noi la munnezza non la produciamo:
NOI SIAMO UNA MUNNEZZA!
E ora per vent'anni mi dovrò sentire prendere per i fondelli da chi, quando noi discettavamo di filosofia, storia e poesia, rimestava ancora nel pentolone le pozioni dei maghi...
Che tristezza...
2008-01-12 20:51:22 - ALIBABA'

Una Napoletana Da USA
Che tristezza leggere un articolo cosi` di una citta` che amo, che lingue velenose prendersela con chi e` gia a terra e soffre, sempre criticare i napoletani, sempre si fa un solo fascio, sono orgogliosa di essere una napoletana e mi sanguina il cuore vedendo soffrire la mia gente i piccoli delle citta`, i piu` deboli, facile parlare e criticare a chi e` in problema, vergogna dovrebbero sentire tutti gl italiani che criticano Napoli.
Che bella Italia sempre a cercarsi di farsi bella con l'estero e poi quando davvero dovrebbe prendersi cura della sua propria gente non lo fa`, noi napoletani siamo forti, ci faccio sempre forti e ce` la caveremo ancora una volta, chi vuole male a gente che non si conosce il proprio male sara` dietro alla sua porta!
A tutti i napoletani non lascetevi abbattere da persone ignoranti a maniche lunghe a cosi` detti (giornalisti, politici) che tutti mangiano sulle spalle dei piu` deboli di quelli che la mattina si svegliano presto per far si che ci sia un piatto caldo sulla tavola per la sua famiglia, ma che ne sapete voi che criticate ?
Chi siete per giudicare ?
Che ne sapete di tanta gente dal cuore d'oro ?
Dio e` Grande e Napoli ce` la fara` ancora una volta. Gl'italiani ?? Che tristezza per essere una paese cosi` piccolo e ancora con tanto razzismo !
Noi napoletani non dobbiamo provare niente a nessuno, puntate il dito ai napoletani? Perche` non lo fate a gl italiani con le maniche lunghe che stanno mangiando sulla sofferenza dei napoletani???!!!
2008-01-12 18:44:20 - Daniela

Il problema non è solo Napoli
Anche se vengo dal nord sono solidale con i napoletani perché comunque sono delle persone e non devono ammalarsi perche i loro amministratori se ne fregano della loro salute o perche il sistema Italia ormai da anni non esiste piu.
Il problema dei rifiuti a Napoli non è solo colpa dei napoletani ma è anche colpa dei governi che si sono susseguiti fino ad ora senza fare nulla sia di destra che di sinistra, ma la colpa peggiore sta nel fatto che proprio a causa del fallimento del sistema Italia ormai tutti guardano nel loro giardino e non piu in là, basta guardare la grande Milano che ha fatto l'ecopass solo per il 5% di Milano spostando il traffico in periferia, non si risolve mica l'inquinamento in questa maniera.
I Napoletani secondo me sbagliano a bruciare le immondizie perche cosi aggravano le loro già pessime situazioni di salute e invece di andare contro la polizia o contro i vigili del fuoco dovrebbero andare contro i loro netturbini che invece di lavorare come hanno fatto vedere in un servizio di Report sono li a giocare a carte.
Che vadano a prenderli e mandarli a lavorare vedrete che non serve l'Esercito a Napoli per pulire le strade !!
2008-01-12 17:20:12 - Andrea da Verona

Il napoletano buono sa da sveglià
Tutto vero quello detto nell'articolo però, non ci dimentichiamo le gravissime colpe dei politici sia di centrodestra che di centrosinistra che hanno sempre sorvolato sul problema; anche adesso per prendere qualche provvedimento il governo ha aspettato che il caso della munezza come loro, arrivasse a diventare tragedia ma, quello che mi fa imbestialire e che i disagi di Napoli diventano scuola per gli altri.
Noi napoletani dobbiamo smetterla di dire io amo Napoli e poi la trattiamo na chiavica.
Se andiamo a vivere per alcuni anni per vari motivi al nord ci comportiamo rispettosi e attenti, a Napoli no!
Sporchiamo quanto ci pare, non rispettiamo niente, per non parlare a livello stradale dei divieti e dei semafori.
Io di quello che sta succedendo mi vergogno e mi si sta spezzando il cuore ma bisogna cambiare, fare in modo che si crei un forte comitato a difesa della città anche a rischio della propria vita per dare dignità a Napoli e ai nostri figli.
Adesso Napoli è morta bisogna fare un miracolo come Gesù e Gesù per Napoli siamo noi napoletani.
2008-01-12 16:14:40 - oric

FORZA NAPOLI !!
FORZA NAPOLI FACCIAMO FUORI I FACINOROSI !!
LA LOMBARDIA ED IL VENETO CHE CI HANNO RIEMPITO DI IMMONDIZIA ADESSO SI RIFIUTANO DI AIUTARCI !!
BOICOTTIAMO LE MERCI CHE ARRIVANO DAL VENETO E LA LOMBARDIA !
BOSSI HA DETTO CHE NAPOLI NON FA PARTE DELL'ITALIA, ADESSO FACCIAMOGLI VEDERE CHE NOI SIAMO PIU' ITALIANI DI LORO !!
2008-01-12 15:05:30 - GIUSEPPE

Tant tuonò che piovve!
Un articolo lucido, diretto, che fa una scansione esatta e puntuale dell'essere e del vivere del popolo campano, null'altro che la cronaca di un suicidio in diretta, che comunque lascia morti sul campo.
Ecco questi morti rappresentano il popolo campano, con il suo modo di vivere alla giornata, con la mentalità aperta quando si tratta di soldi pubblici, ma chiuso nel proprio orticello quando usa i propri, con la sua "furbizia" nel baypassare le questioni che poi ritornano ingigantite come boomerang.
E' la non lungimiranza che ha portato a ciò che sta succedendo.
Tutto il mondo ha visto le immagini di questo scempio, ha commentato, ha tirato le conclusioni.
Vi chiederete, ma i poveri napoletani cosa centrano?
Centrano, centrano, appena sopra non vi ho parlato dell'orticello?
Ecco nel mondo sono passate immagini che ritraevano i mucchi di spazzatura, in quegli ammassi il mondo civilizzato ha riconosciuto rifiuti secchi, umidi, rifiuti pericolosi, carta ecc..., in poche parole il mondo civilizzato ha individuato un problema di smaltimento, ma anche una risorsa se ci fosse stata una raccolta differenziata.
E allora veniamo al popolo campano... che cosa ha intravisto il povero popolo campano in quegli ammassi?
Il popolo campano, scusate la ripetizione, ha individuato 3 cose,
1° un affare per la camorra che li fa lavorare.
2° un mezzo per disfarsi dei garage zeppi di monnezza, (che ci facevano materassi, gomme di camion e auto, mobiletti, ceramiche bidet, wc. e chi più ne ha più ne metta, non se li potevano tenere dove li avevano tenuti fino ad ora, almeno fin dopo l'emergenza?).
3° ed è il peggiore, "l'orticello".
Ogni campano è individualista e menefreghista, ecco il problema.
Che ce ne frega, mettiamo fuori la monnezza qualcuno se la verrà a prendere!
Ma stavolta, mi dispiace per voi, la monnezza la dovete scavalcare per entrare in casa vi entra nei polmoni e per la prima volta vi accorgete che puzza, puzza maledettamente, e vi brucia, perchè ce l'avete accumulata voi.
Fanno bene le Regioni d'Italia a non volerla?
Voi portereste nel vostro garage la roba buttata da altri?
Capitela perchè non la vogliono, con il rifiuto intendono dare un segnale forte non ad una situazione di emergenza, ma ad cronico menefreghismo delle istituzioni e del popolo stesso campano che pensa solo al proprio orticello.
Iervolino, Bassolino, le istituzioni in Campania vivono in uno stato comatoso da decenni, e il popolo campano, quello dell'orticello non ha nessuna voglia e interesse a risvegliarle (perchè poi magari scassano!).
Concludo con la mia personale e negativa impressione.
In Campania, oltre ai morti sul campo lasciati da questa immonda vicenda ho l'impressione, anzi la quasi certezza che si siano volute distruggere anche le volontà dei deceduti.
Quindi "povero popolo campano" se non invertite la rotta, sarete sempre più costretti a raggiungere la porta di casa scavalcando ogni volta montagne di rifiuti.
2008-01-12 15:00:17 - Roberto Ferla

..e bravo ..
... e bravo Iannuzzo... se fossero tutti così a Napoli potremmo risolvere veramente qualcosa.
Complimenti.
2008-01-12 13:34:24 - Riccardo

Siamo noi la rovina di noi stessi
Cari Napoletani per bene,
mi chiamo Raffaele ed ormai sono sette anni che vivo a Firenze per lavoro ma, credetemi, difendo Napoli a spada tratta quando posso.
Ho letto l' articolo e mi sembra però che si critichi troppo la mancanza di solidarietà da parte di tutta l'Italia.
Ma cosa pretendete???
E' vero alcuni imprenditori hanno scaricato rifiuti tossici nalla nostra provincia.
Ma è stata per caso la Regione a volerlo?
Le persone di Pianura e di Acerra protestano per vari motivi ma allora perchè non protestarono anche allora???
La verità e che i Napoletani sono quasi tutti ignoranti e legati fortemente al clientelismo e al conformismo (inteso come "chi ci sta non importa basta che non ci tolgono ciò che abbiamo") noi siamo Napoli e noi siamo il futuro di Napoli.
Finquando vedremo Napoli come una cosa qualsiasi sarà impossibile andare avanti.
Altra questione fondamentale è la politica. La regione che in 14 anni non è stata capace di risolvere un problema del genere???
Ora mi chiedo; ma solo i campani producono rifiuti? Le altre regioni sono disabitate!!!????
La realtà è che fin quando c'è stato da mangiare i nostri cari politici forse si sono "abbuffati" senza pensare almeno di attivare la raccolta differenziata.
Non mi sono mai vergognato di essere napoletano ma in tutt'onestà oggi evito di dirlo.
Quello della raccolta dei rifiuti è solo un dei centomila problemi che affligono Napoli, si potrebbe parlare per ore, ma fin quando non ci sarà un presa di coscienza di essere cittadini della città Napoli perderemo tempo.
Sono amareggiato, e deluso dai politici e dalla popolazione e Grazie
2008-01-12 12:58:31 - Raffaele

Amo Napoli
Ciao, sono napoletano ma vivo nel Veneto per lavoro, possiamo avere tutte le colpe di questo mondo ma forme di razzismo (GALAN: I NAPOLETANI SI TENGONO LA PROPRIA SPAZZATURA) che siamo costretti a subire io sinceramente sono stanco.
Se siamo il problema del nord ma divideteci; ma forse non sono stati propri gli uomini del nord a volere questa pseudo unione?
Che si prendessero i rifiuti toSsici che per trenta anni insieme alla camorra hanno portato da noi, creiamo l'embargo a rischio di vivere anche di pane e cipolla ma per sviluppare il nostro orgoglio e riprenderci la ns dignità
2008-01-12 09:48:13 - salvatore

D'ideologia si muore
Credo che al di là delle esagerazioni paradossali e barocche, talora alimentate da una certa malastampa, nessuno condivida in Italia ed oltralpe l'infelice affermazione di d'Azeglio, la quale va riferita in ogni caso al suo contesto storico; quelli che come me hanno visto il documentario sulle pecore di Acerra, quelli che hanno assistito agli appelli disperati delle madri di Pianura hanno invece la netta sensazione che la Napoli migliore che certamente esiste stia soccombendo per mano dell'altra Napoli, ideologica, cinica bugiarda, quella del potere; dalle nostre parti si dice "il pesce puzza dalla capa".
La sola colpa dei napoletani è stata nella storia, e ancora oggi, quella di aver scelto, per comodità, per stanchezza ma forse anche per ingenuità la peggiore classe dirigente possibile che partendo dalla Campania ha metastatizzato tutta la politica nazionale: questa classe dirigente in nome del "divide et impera" si è affannata ad impedire la creazione di una società civile dove ogni classe sociale potesse,in nome di un progetto comune, collaborare con le altre senza conflitto permanente: la demagogia ha indirizzato ogni scelta carezzando i peggiori ed alimentando i peggiori difetti degli altri; questi stessi oggi si scrollano di dosso ogni responsabilità: abbiamo anche ascoltato il ministro dell'ambiente dichiarare che i rifiuti non sono di sua competenza, il viso atteggiato al peggiore sberleffo da filodrammatica di paese di quart'ordine: e noi napoletani di tutto il mondo abbiamo perso la capacità di sdegnarci e di reagire di fronte ad una menzogna tanto vile e tanto criminosa; di questa e di tante altre menzogne vergognose è seminata la storia politica di quella che fu un tempo la "Campania Felix", amata dai poeti e dai sognatori di tutto il mondo, quella che avrebbe potuto essere la regione più ricca se soltanto avesse coltivato con costanza e attenzione la sua vocazione di terra meravigliosa di monumento di natura e di cultura; nessuno che abbia spiegato a chi non sapeva che sfregiare i monumenti è come infligere cicatrici indelebili sulla pelle dei nostri figli, che distruggere la nostra vegetazione è togliere loro il respiro, che una società non si costruisce creando fittizzi posti di lavoro dietro scrivanie che non servono a nulla, a far nulla, a votare soltanto ad una certa ora, un certo giorno, un certo x: il tutto alternando lezioni di moralismo a proclami di autocelebrazione.
Basterebbe un uomo giusto che con poche parole comprensibili a tutti ci liberasse dall'ideologia perpetua che ci sta ammazzando; ma i giusti, dalle nostre parti, da troppo tempo, non hanno più voce.
2008-01-12 03:07:29 - angelapiscitelli

Disprezzo? forse...
Laconico ma vero!
Siamo i migliori pubblicitari dei nostri guai e, come sempre, sappiamo "piangerci addosso", senza offrire nessuna intelligenza nei messaggi propositivi.
Cosa facciamo vedere ai media? La bruttura del popolino che stenta a parlare un lessico decente, la spavalderia dei guappetti di quartiere che dicono solo mezze parole, con la paura di compromettersi.
Il furgone dell'A.S.I.A. neanche è passato che già si vede il "cretino" di turno che offre il suo contributo ecologico, proprio sull'uscio di casa sua.
Su Napoli piove la sporcizia e non s'intravede neanche il barlume di quel sole gioioso che per lustri ha osannato questa città.
I politici negano le loro responsabilità, certi della loro immunità... i soldi sottratti a questa città non saranno mai restituti e "nessuno" pagherà mai le proprie colpe.
Io chiedo a tutti coloro che hanno ancora l'orgoglio della propria città, di non restare a guardare e di togliere la voce al popolino per far sentire la vera voce di Napoli, di quella degli uomini illustri e dei grandi avvocati, degli ottimi medici e dei grandi giornalisti, tutti coloro che diventano vittime innocenti di quel "disprezzo" così facile da ribadire.
Se l'uscio di casa è tuo, la strada dove abiti è tua, anche la città diventa tua, una città con milioni di pesone può agire in concreto semplicemente con il proprio orgoglio; non è più possibile guardare senza vedere bisogna agire con rispetto, rimproverare con lo sguardo l'inadempiente e se quello sguardo si moltiplica per dieci, cento o mille può arrivare ad avere la forza di uno schiaffo e rinverdire una parola antica "lo scuorno" e ridisegnare l'orgoglio che intimamente resiste nel nostro animo napoletano.
2008-01-11 22:29:45 - Francesco

FRASI PENSIERI PAROLE
Trovate armi di distruzione di massa.
Sono tutte ubicate in Campania sparse qua e la.., Bush pronto al bombardamento della Regione.., cittadini virtuosi preparano le valige molte con destinazioni padane.., incredulità e ancora menefreghista arroganza del popolo che invece rimane..
Orde batteriologiche in eccezionale aumento sotto tutte le case campane pronte a mietere le predestinate vittime.. in Campania tonnellate di spazzatura ovunque... e il piu alto numero di SUV e vetture di Lusso.. ?!?
SIAMO ALLA FINE E NON C'E' DA CHIEDERE AIUTO..
NOI NON VEDREMO IL TELEGIORNALE CHE ANNUNCIA LA NOSTRA FINE..
L'ITALIA SARA PRESTO LIBERA DAL PARENTE SCOMODO..
NAPOLI NON ESISTERA PIU NEL FUTURO..
DIVERRA UNA LANDA CON POCHI E MALFORMATI DISEREDATI.. MURATI VIVI NELL'ENORME AREA CIMITERIALE CAMPANA..
NON SUCCEDERA NULLA DI QUELLO CHE NON E' GIA SUCCESSO NEGLI ULTIMI ANNI.. AMICI SIAMO ALLA FINE.. IL POPOLO NON VINCERA' MAI CONTRO IL MALAFFARE, IL POPOLO NON SARA MAI UNITO PERCHE E' NOSTRA NATURA ESSERE SINGOLI E DISPREZZARE LA COMUNITA..
NON VINCEREMO MAI.. SONO OTTIMISTA E DICO CHE SE UNA SPERANZA ESISTE.. NESSUNO SA DOVE CERCARLA..
MEGLIO FOTTERSENE.. ALTRO CHE BOICOTTARE .. ALTRO CHE ANNICHILIRSI.. ABBISOGNAMO DI STRAVOLGERE ..
MI SENTO COME SE SI DOVESSE UCCIDERE UN MOSTRO ALTO KILOMETRI (IL SISTEMA) A MANI NUDE..
MI VIENE PIU FACILE PENSARE ALLA FINE CHE VIVIAMO .. ASPETTANDO CHE IL NAPOLI VINCA A MILANO..
VI AMO CONTERRANEI PULITI
Cordialmente chiedo scusa del mio maiuscolo
2008-01-11 22:08:51 - alessandro dg

Merci
Vorrei ringraziarLa per la Sua solidarietà.
Sono musicista , scappato da Napoli 25 anni fa.
Vivere di cultura a Napoli é praticamente impossibile, giro il mondo, e nei miei concerti, parlo della mia città.
Sto organizzando qui a Parigi "une soirée pro Neapolis" dove, anche con la musica, cercherò di spiegare quanto accade nella nostra disgraziatissima città.
2008-01-11 21:34:58 - flavio esposito

...MAMMA MIA
Che bell'articolo, peccato per il finale.
Mamma mia come si può essere così catastrofici.
Siamo e restiamo una realtà per la quale girare orgoglioso in tutto il mondo.
Mi permetto di dirlo perchè nei 56 paesi che ho visitato, e non da turista, ho sempre cammitano a testa alta, sia quando mi chiamavano terrone, sia quando mi sorridevano per il fatto di essere napoletano.
E' una parte dell'Italia che ci odia... ma i motivi ci sono, e non sono necessariamente negativi.
La prego di leggere il mio dialogo nella pagina della cultura
2008-01-11 21:27:36 - Alessandro Ciampa

NAPOLETANI COMBATTENTI PER L'INDIPEDENZA DAL NORD E ROMA
IO NAPOLETANO AMANTE DELLA FILOSOFIA, DEL SOLE, DELLA MOZZARELLA, ROMANTICO, SONO FIERO DI ESSERE NAPOLETANO.
IO MARCOS NONE DI BATTAGLIA VORREI CHE IL NOSTRO POLOLO PRENDESSE IN SERIA CONSIDERAZIONE L' INDIPEDENZA DAL NORD E ROMA.
NOI PER LORO SIAMO DEGLI SVOGLIATI E PARASSITI, E' ALLORA PENSO CHE NAPOLI E' LA CAMPANIA FACCIA UN SALTO DI QUALITA' CULTURALE E RIVOLUZIONE IDEOLOGICA.
CI HANNO MALTRATTATO LE TIVù DI TUTTO IL PAESE COME SE FOSSIMO DEGLI ANIMALI, I GIORNALI DEL NORD E CENTRO NORD.
MANDANO IL COMMISSARIO DI FERRO DI GENNARO BUONO QUELLO, NON E' UN SANTO IL COMMISSARIO !
RICORDIAMOCI GENOVA.
COME FACEVA IL DUCE PER LA SICILIA.
LO STATO CHE FA VIVERE I SUOI CITTADINI IN CONDIZIONI DISUMANE DAL 1945, E' UNO STATO CORROTTO, E VERGOGNOSO!
LA POLITICA NAZIONALE HA SOLO SFRUTTATO IL CUORE DI NAPOLI E I SUOI CITTADINI, SENZA PENSARE IL FUTURO DELLA CITTA' E DELLA REGIONE.
LO STATO E COLLETTI BIANCHI DEL NORD, CON LA LORO POLITICA DI SRADICAMENTO DEI CITTADINI DEL SUD DAL LORO TERRITORIO PER LAVORARE AL NORD E FAR ARRICCHIRE LE LORO REGIONI, IN CONCOMITANZA CON POLITICI DEL SUD.
PERCHE' E' RICCA LA LOMBARDIA, IL VENETO, IL FRIULI, E ALTRE REGIONI DEL NORD E CENTRO, LA CAMPANIA, NAPOLI E IL SUD SONO RIMASTE POVERE ?
E' VERGOGNOSO!
I POLITICI DEL SUD NON HANNO MAI PENSATO SERIAMENTE A NAPOLI E LA CAMPANIA, SONO DELUSO PRIMA DA LORO, PERCHE' NON AMANO LA LORO CITTA' E IL LORO POPOLO, LA LORO TERRA!
NON HANNO MAI LOTTATO CON TUTTE LORO FORZE PER FAR PROGREDIRE NAPOLI E PROVINCIE, E IL SUD, E' VERGOGNOSO!
IO VORREI NAPOLI E LA CAMPANIA INDIPEDENTI DA UN PAESE CHE NON CI AMA, SOPRATUTTO INIZIANDO DA ROMA E IL NORD... IO SONO PRONTO A CREARE UN PARTITO PER L'INDIPEDENZA DELLA CAMPANIA, DAL NORD E DA ROMA, DOBBIAMO PRENDERE IN MANO IL NOSTRO TERRITORIO E FARLO DIVENTARE UNA PICCOLA SVIZZERA.
ESSERE INDIPEDENTI, VUOL DIRE DECIDERE IL NOSTRO FUTURO E RISOLVERE I PROBLEMI DELLA REGIONE SENZA COMPROMESSI GOVERNATIVI E NAZIONALI!
IO MI AUGURO CHE IL POPOLO PRENDA COSCIENZA E ESSERE DETERMINATI PER L' INDIPEDENZA DA UNO STATO, IRRISORIO E PRIVO DI IDEE E SOPRATUTTO BUGIARDO COME HA SEMPRE FATTO.
GRAZIE
MARCOS
2008-01-11 19:33:15 - MARCOS R . G.

Il vuoto dentro
Preg.mo Sig. Rosario Iannuzzi,
fermo restando che quanto da Lei espresso nel Suo articolo sia palesemente purtroppo condivisibile quanto, in alcuni punti, discutibile, vorrebbe essere così lungimirante da proporre, suggerire, esternare il Suo pensiero riguardo il necessario cambio di tendenza da parte dei napoletani TUTTI?
Quali, secondo Lei, i motivi di questo reprecabile modo di vivere la propria città natale?
Ma soprattutto, quali i motivi di questo nostro modo, solo nostro, di concepire con arroganza e presunzione pensieri e concetti (pre-concetti) nei confronti di tutto e tutti?
Io, in questo momento, non riesco a non tacere.
E, credo, sia la peggiore sofferenza per ogni uomo onesto.
Credo sia la peggiore sofferenza per ogni napoletano!
Mi piacerebbe conoscere il Suo punto di vista a riguardo.
Cordialmente.
2008-01-11 16:55:15 - gianluca granillo

Gentile Signor Granillo, io penso che noi abbiamo un solo modo per riscattarci: smettere di pensare ai nostri diritti e concentrarci sui nostri doveri. Che poi si riducono a uno: risolvere il problema senza se e senza ma. Dobbiamo rimboccarci le maniche e spalare via la sozzura per sempre. Subito dopo, dobbiamo imparare a vigilare su chi ci governa, imparare a chiedere conto di come siamo amministrati e di come vengono spesi i nostri soldi. Cosa diversa dallo stracciarsi le vesti, strapparsi i capelli e azzuffarsi coi carabinieri. Dobbiamo avere il coraggio di non chiedere più raccomandazioni per una promozione, un trasferimento, un’assunzione. E dobbiamo impedire che altri lo facciano. Dobbiamo rifiutare la logica consociativo-clientelare. Utopia? Secondo me non abbiamo più tempo per pensarci su, né abbiamo altra scelta. Capisco il suo imbarazzo e capisco che, per pudore, avrebbe voglia di tacere. Ma penso che sia Suo dovere di cittadino e di uomo far sentire la Sua voce che non è mai stata tanto importante come adesso. Rispetto ai motivi che ci hanno portato a tutto questo, secondo me sono da ricercarsi nel fatto che non siamo stati capaci di mettere su una struttura amministrativa regionale efficace nei settori devolutici dallo Stato con competenza o amplissima o esclusiva. Su questo dobbiamo concentrarci. Su questo dobbiamo vigilare. Io, signor, Granillo, sono veramente preoccupato. Credo sul serio che stavolta la cosa non si risolverà tanto facilmente e che dovremo impegnarci tutti ma proprio tutti e molto duramente, se vorremo venirne fuori. Perché io sono davvero convinto che il resto d’Italia e forse anche d’Europa, ci tollera molto di malavoglia. Ha ragione, signor Riccio, quando dice che il modello unitario in Italia è fallito. Ma, dico io, è mai possibile che stia fallendo anche quello europeo? Com’è possibile che solo noi quaggiù siamo inchiodati alla maledetta area Obiettivo 1 (quella delle zone più depresse d’Europa) mentre tutti i nostri vecchi compagni di sventura (catalani, irlandesi, abruzzesi, molisani e, in seguito ungheresi, cechi, ecc.) a turno se ne tirano fuori? Dobbiamo farlo anche noi. Non abbiamo scelta. E, signor Riccio, potremmo anche decidere di boicottare le automobili Fiat. Ma finiremmo col danneggiare Pratola Serra, Pomigliano, Termini Imerese, Cassino, Melfi… Signor Esposito, a Lei che vive in Francia, posso solo inviare la mia più viva solidarietà e simpatia. Da ragazzo mi è capitato di partecipare a una vendemmia in Borgogna (Nuit St. George) un lavoretto estivo, di quelli che fanno gli studenti… Ricordo ancora la “simpatia” per gli italiani. Posso immaginare quanto sia dura per Lei in questo momento. Dovremmo farci liquidare i danni, signor A.L.? I concittadini del Nord potrebbero chiedere altrettanto a noi: li abbiamo messi sul nostro stesso porco (immagino conosca l’espressione) e, ripeto, non possiamo neanche accampare il diritto alla solidarietà per essere stati cloaca d’Italia. Sarebbe stato nostro dovere dire cosa stava succedendo allora, quando stava succedendo e potevamo ancora impedirlo. E invece, abbiamo tutti girato la faccia dall’altra parte. Abbiamo permesso che un posto chiamato Terra di Lavoro diventasse una fogna indescrivibile, siamo stati capaci di distruggere nello spazio di meno di una generazione, una terra che si era guadagnata un paio di millenni fa, nientemeno che il nome di Campania Felix. Ci pensi, signor A.L.:, quanto dovremmo risarcire, noi ignavi, silenziosi, omertosi, acquiescenti, indegni cittadini di una terra tanto bella e sfortunata ad averci come suoi abitanti?
È vero che è ANCHE colpa nostra ma....
...non e' che e' fallito il modello dell'Italia unita?
Con questo criterio un giornale napoletano dovrebbe fare un articolo su chiudere le frontiere ai turisti veneti per il pericolo meningite, è ovvio che sto ragionando per paradossi ma se il ragionamento si fa serio vi dico: quando si rompe la solidarietà nazionale si rompe per tutto e non solo per i rifiuti.
Perchè devo comprare una FIAT perchè un'azienda di Torino è in difficoltà? Perchè devo comprare Cirio o i panettoni Motta e Alemagna e difendere il made in Italy?
Io proporrei di difendere solo le merci del Sud e boicottare tutti i prodotti, servizi del Nord!
Quindi rimbocchiamoci le maniche e cacciamo gli amministratori incapaci in primis ma poi pensiamo allo sviluppo di Napoli e del Sud e freghiamocene dell'Italia padana!
Io dopo l'articolo di Giannino su Libero sono così incazzato che preferirei comprare merce cinese piuttosto che padana ed è un sentimento crescente...
Saluti
2008-01-11 16:50:36 - Enzo Riccio

Condivido
La ringrazio per il Suo articolo.
Vorrei aggiungere che il disprezzo per Napoli ha ormai varcato le frontiere.
Qui in Francia guide turistiche, agenzie di viaggio, sconsigliano di visitare la nostra città.
Siamo condannati a vivere in autarchia?
2008-01-11 16:35:45 - flavio esposito

CI LIQUIDASSERO I DANNI E... ANNULLIAMO IL MATRIMONIO
"Il resto d’Italia, ammesso che sia una novità, non ne vuole più sapere di Napoli" (questo il sottotitolo dell'articolo).
Bene. Allora ci liquidassero i danni, dal Risorgimento in poi. Da quando Francesco II lasciando Napoli disse: 'NON SARETE FELICI'.
Ci liquidassero i danni (che in oltre 140 anni non sono stati pochi) e annulliamo sto' matrimonio.
Cordialità.
2008-01-11 16:15:49 - A.L.

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