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COMMENTI ALL'ARTICOLO:
Rifiuti: una soluzione non valutata. Perché?
Dissociazione molecolare attenti alla disinformazione
Finalmente cresce l'interesse verso la dissociazione molecolare, ritengo sia tra le tecnologie piu’ idonee attualmente disponibili.
Ho potuto visitare l’impianto della SenreQ di Morris in illinois, con i tecnici abbiamo potuto assistere al processo monitorando le emissioni, semplicemente eccezionale.
Il dato che emerge è che la disinformazione (strumentale o inconsapevole che sia) rappresenta il problema piu' grande che noi campani abbiamo rispetto al tema dei rifiuti.
Il dissociatore molecolare non è la panacea, è un fatto pero' che:
- Sviluppa un processo statico, quindi senza turbolenza, le nano polveri sono pressocchè assenti.
- La diossina e i furani idem come sopra.
- A fine processo il 97% del carico è diventato singas (bruciato nella camera secondaria) ovviamente si può sfruttare il vapore ad alta pressione per produrre (elettricità - calore - freddo).
- Le ceneri sono riutilizzabili come filler (riempitivo) metalli e vetro se immessi saranno recuperati a valle intatti e sterilizzati.
- Rispetto al tema delle discariche evidentemente tutto cambia servirebbero poco o niente, anzi utilizzando il dissociatore le si potrebbe addirittura svuotare.
Ritornando a Morris aggiungo che per la dimostrazione sono state trattate 3 tonn. di rifiuto tal quale (stile Napoli per intenderci) figuriamoci se a monte si fosse fatta (come ritengo importante una seria differenziata).
La discussione sarebbe molto lunga, magari se richiesto sono a disposizione.
Cordiali saluti e buon lavoro
2008-06-11 13:43:44 - nideluca

Ancora su soluzioni alternative
Il CLACS CISL CAMPANIA ed in particolare il sottoscritto che, nella veste di Consulente Ambientale, nello sposare appieno le linee guida assunte dalla Segreteria Confederale, prende una posizione propositiva sulle modalità di uscita dall’attuale stato di DISASTRO AMBIENTALE; prendendo spunto dal Rapporto conclusivo della Commissione Ambiente del Senato del 20 aprile 2007 ed in considerazione
CICLO INTEGRATO RIFIUTI
Il rapporto conclusivo della Commissione Ambiente del Senato pubblicato il 20 aprile 2007 indicava nell’applicazione della “politica delle 4 R” la soluzione dei problemi, ossia:
• RIDUZIONE
• RESTITUZIONE
• RACCOLTA DIFFERENZIATA
• RECUPERO
Non possiamo che accettare favorevolmente tali indicazioni aggiungendo ovviamente il termine SMALTIMENTO.
L’attuale condizione emergenziale ci obbliga a delle scelte che, se esclusivamente “imposte” (vedi riapertura discariche), trascinerebbero l’attuale Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti in Campania ad un conflitto sociale, con il rischio di infiltrazioni strumentali, demagogiche e in ogni caso devastanti.
Il disagio sociale coniugato al grave rischio sanitario da più parti manifestato rende necessaria una forte azione comune che possa tradurre in “visibile, fattibile, accettabile e comprensibile” la nostra proposta per la gestione dei rifiuti.
In breve, non occorrono tante parole, cercherò di spiegare quali sono le condizioni per una politica sui rifiuti coerente con le aspettative dei cittadini nel rispetto della legge che, ricordiamolo, DEVE assolvere alle indicazione del TESTO UNICO AMBIENTALE o se per Voi è più funzionale del D. Lgs. 152/06 e suoi allegati che determina delle disposizioni in assoluta dissonanza con le scelte che l’attuale piano dei rifiuti campano di fatto vuole “imporre”.
La Cisl Unisce. L’aspetto concertativo trova infatti sostegno in una FORZA SOCIALE come la Nostra fondata storicamente sulla capacità di unione e di dialogo tra le parti nell’interesse di tutti.
Di seguito le Nostre proposte, la cui fattibilità rispetto ad una soluzione definitiva del problema è stata più volte verificata positivamente sul territorio:
a. Apertura delle discariche così come da indicazioni di esperti (geologi, vulcanologi, ecc.) che hanno individuato 15 siti attuabili per essere “temporaneamente” utilizzati come discariche; nessuno dei quali fa parte del piano d’emergenza rifiuti del Commissariato di Governo;
b. Contestuale avvio delle procedure di disimpegno per le amministrazioni comunali nel caso di non adempimento nei tempi stabiliti dal commissario dell’avvio della raccolta differenziata che equivarrebbe ad un solo 30% di rifiuti da smaltire;
c. Poteri gestionali dei risultati ottenuti dalla raccolta differenziata (accordi programmatici con società, cooperative ed altro per la rivalutazione dei rifiuti) alle Provincie, i cui Presidenti hanno lo Status di sub-commissari all’emergenza dei rifiuti senza alcuna risorsa e senza alcun potere decisionale;
d. Avvio dei protocolli di intesa fra comuni esistenti sullo stesso territorio provinciale (solitariamente od in unione) con un massimo di 60.000 abitanti in modo da favorire un controllo gestionale semplificato dell’intero ciclo dei rifiuti limitando le distanze nel trasporto degli stessi. Si tenga conto della ECOSOSTENIBILITA’ di tale accorpamento;
e. Realizzazione dello smaltimento dei rifiuti attraverso tecnologie di gassificazione con metodologia definita di “dissociazione molecolare”, tale scelta risulta praticabile esclusivamente per la possibilità di trattare il rifiuto in un ambiente sigillato, senza quindi immissione in atmosfera e, nel rispetto delle vigenti leggi in materia ambientale (VAS, VIA, IPPC);
f. Realizzazione di impianti di compostaggio nelle stesse aree che riconsegnerebbero alla natura ciò che la natura ci ha donato;
g. Avvio di una fase programmatica con le realtà sociali (vedi UGC, Confagricoltura, Coldiretti ed altre associazioni di categoria) per la realizzazione di coltivazione di BIOMASSA in modo da garantire uno sviluppo delle aree agricole e, cosa più importante, utilizzare le stesse coltivazioni nelle aree già definite di INTERESSSE NAZIONALE in quanto altamente inquinate e ad elevato rischio per la salute pubblica; le piante, così coltivate, attraverso la sintesi clorofilliana tenderebbero con fare impetuoso ed esponenziale al disinquinamento delle stesse aree;
h. Incentivazione fiscale regionale e/o statale alle aziende che si impegnano all’utilizzo di materiali da imballaggio biodegradabili già in commercio con una riduzione degli scarti pari al 40%;
i. Incentivazione all’utilizzo dei beni di consumo alimentari con la reintroduzione del “RESO”
Iniziative tenaci che hanno l’obiettivo comune di sottolineare la necessità, con azioni concrete, di mettere al centro la persona come parte integrante del processo evolutivo della natura; nel cui rispetto risiede la chiave dell’emancipazione e dell’integrazione sociale dell’uomo, inteso come parte del Tutto e coscienza in evoluzione.
Ciò era ben chiaro ad esempio nell’ottocento dove, a differenza di oggi, la natura è stata manifestamente la fonte primaria d’ispirazione e anche l’arredo urbano delle sue capitali che ne sono state profondamente segnate.
www.dissociazionemolecolare.eu
Sebastiano Lauritano
Consulente Ambientale
CLACS CISL CAMPANIA
2008-05-05 15:17:36 - lauritano sebastiano consulente ambientale clacs cisl campania

Pensieri di monnezza
Io penso che nessuno, in realtà, vuole risolvere il problema rifiuti...
Purtroppo, per noi cittadini, l'interesse finanziario è alto...
E poi noi napoletani ci accontenttentiamo di poco, ci arraggiamo, ma ora BASTA...
Scommetto che passata la bufera, come succede di solito in Italia, il tutto verrà insabbiato.
Scusatemi ma con tutte le accuse che Bassolino ha a suo carico come fa ad essere ancora governatore?
2008-03-01 20:01:08 - Peppina

Soluzioni a lungo termine...TORCIA AL PLASMA
INFORMAZIONE-ANALISI E OSSERVAZIONI... non sempre chiare sull'argomento "torce al plasma"...
Sono Giovanna Panìco la coordinatrice di un Associazione di imprenditori ASSOIMPERO che da anni si dedica alla sensibilizzazione delle comunita' locali intorno alle problematiche della corretta gestione dei rifiuti.
il 28.02.2008. ore 18 all'hotel Terme di Agnano cercheremo con l'assistesnza di Westinghouse Plasma Corporation produttrice dell'impianto e della Minerva Impianti e Costruzioni di analizzare questa tecnologia capace di trattare qualsiasi tipo di rifiuto e che con la sua altissima temperatura d'esercizio (può superare i 7000°C) trasformando in materiale inerte vetrificato e gas di sintesisenza produrre diossine o furani.
Cerchemo di capire e di valutare evidenziando rimedi e proponendo soluzioni al problema rifiuti, pur di arrivare alla ragione e al perchè... NON OSIAMO ANDARE OLTRE...
2008-01-29 18:30:49 - giovanna panico

Spazzatura Campania VS Stati Uniti
Salve a tutti ho letto per oltre un mese del tremendo disagio in cui il mio popolo (Napoletano) vive.
Io sono Napoletana e vivo negli USA Texas da tantissimi anni.
Capisco che la citta' e' intasata di palazzi uno accanto all' altro mentre invece qui la maggior parte si vive in villette col giardino sia davanti che di dietro tutto con recinto steccato privato Garage a due porte dietro la casa e qui viene il bello abbiamo i nostri contenitori privati, ogni casa ne ha due c'e il verde per la spazzatura, ed il blue per il reciclaggio noi recicliamo: Scatolette, lattine (quelle me le vendo al grande reciclaggio ho una macchinetta che li scamazza (non mi ricordo il termine il Italiano). Allora giornali, la posta (ci togliamo gli indirizzi quella la maciniamo con una macchinetta) e vengono il venerdi' verso le 11 del mattino ogni due settimane viene anche il camion del reciclaggio.
Ok di fronte alla casa ogni giovedi si puo' mettere rifiuti come pezzi di alberi (ma non molto grandi) mobili ect. ogni mese paghiamo la bolletta che e' compresa di acqua, bagno e spazzatura varia dei mesi da $50 a volte anche ad $80
Io reciclo tutto i giorni a Napoli invece di aprire un PUP ad ogni 50 metri usate questi VASCI sarebbero piccole casette per metterci dentro il reciclo del palazzo degli abitanti, le scuole potrebbero avere anche loro i cassettoni reciclaggi come sono qua, quando abbiamo molti cartoni andiamo a depositarli al reciclaggio della prima scuola nel nostro vicinato.
Un' altra cosa in TEXAS c'e una legge che se butti una cosa per terra ti fanno la multa dai $10 ai $200 quindi se volete risolvere il problema usate il modello Americano e per favore non fate commenti che qui non abbiamo la cassa mutua qui il America nessuno e' morto per non assistenza medica!
Bisogna rispettare la citta' qui facciamo i (garage sale ) = mercatini vendiamo quello che non ci occorre piu' lo facciamo proprio vicino al garage di casa nostra 2 o 3 volte anno il resto che non si vende lo diamo in beneficenza, Vedi io sono finanziaremente sicura ed il nano o LP3 non c'e' l'ho io e mio marito abbiamo un solo cellurare ed e' anche il piu semplice in Italia anche i barboni hanno il cellurare posso crederci.
Prima a Napoli ci stava O PIATTAR non c'e' piu lui ti dava un piatto nuovo per la roba vecchia.
Spero che vi organizzate e scusa per l'italiano ma dopo 20 anni fuori Italia la penna la si perde.
In bocca al lupo? O alle zoccole? Alla faccia di chi ci vuole male!
Ciao
Anna R
2008-01-29 09:00:38 - Anna R

Azzeramento dei rifiuti
Egr. Sig. Della Ragione,
ho letto che spesso lei si occupa dei problemi legati alla raccolta dei rifiuti.
Molte volte si dà la colpa alla mafia o alla camorra, ma la vera mafia e camorra è quella che gestisce il servizio per conto dei comuni, in regime di monopolio e senza alcuna possibilità per i cittadini di difendersi dalle ripetute impennate delle tariffe che si succedono ogni anno.
Nessun cittadino è in grado di difendersi da questa imposizione di sistemi come il porta a porta che non servono a nulla e che moltiplicano solamente i costi della raccolta.
Ho escogitato un sistema per l'abolizione della raccolta rifiuti, per la sua trasformazione in un impegno remunerato per ogni singolo cittadino e il contestuale azzeramento della percentuale di rifiuti che finiscono in discarica.
Ovviamente con l'abolizione della Tarsu.
Funziona benissimo, io lo ho provato sulla mia pelle e non produco neanche più un grammo di rifiuto nonostante sia costretto a continuare a pagare la Tarsu.
Lo ho anche proposto a varie amministrazioni comunali, bello, bellissimo ma non possiamo attuarlo perchè non ci guadagneremmo più nulla.
Peccato. Se fosse implementato a Napoli e Campania il cronico problema dei rifiuti sparirebbe in un paio di mesi, forse anche meno.
Dove sta allora la mafia?
Cordiali Saluti
Andrea Bucci
Torino
2008-01-11 10:39:48 - Andrea Bucci

Come funziona una torcia al plasma
"Inceneritore al plasma, una nuova speranza"
Assistiamo inermi alla crisi dei rifiuti. Ormai anche le piccole oasi che sembravano esonerate da questa sciagura, si pensi alla Penisola Sorrentina, entrano nel "pianeta monnezza" raccontato dal dottor Achille Della Ragione nel libro "Monnezza. Viaggio nella spazzatura campana".
Mi preme sottolineare, durante la presentazione del volume, la mancanza di interventi sulla necessità di prevedere, come altrove, un sistema di trattamento avanzato dei rifiuti solidi urbani e rifiuti speciali tramite processo di gassificazione ad altissima temperatura mediante torcia al plasma.
Il processo Ppv (Plasma pirolisis vetrification), cui faccio riferimento, è supportato da un know-how sviluppato inizialmente per altri scopi.
Si tratta di una delle tante ricadute dell'industria aerospaziale americana e in questo caso direttamente della Nasa.
L'applicazione della torcia al plasma sui rifiuti permette di generare una zona di reazione dove si raggiungono temperature di 3-4.000 gradi. In tale zona i rifiuti organici si decompongono e il carbonio è libero di reagire con il vapore immesso nella zona di reazione formando un gas di sintesi essenzialmente composto da ossido di carbonio e idrogeno molecolare.
Poiché l'aria che viene immessa nel reattore attraverso la torcia rappresenta circa il 2% di quella necessaria alla combustione, non si innescano processi di combustione e si evita la formazione di composti tossici tipici nei processi di combustione dei rifiuti.
In particolare: non si hanno emissioni di diossine, furani, Svocs; non si hanno scorie e ceneri contenenti materiali incombusti e metalli pesanti quali cadmio, mercurio e piombo.
Due soli sono i prodotti generati dal processo Ppv: tutti gli elementi organici contenuti negli Rsu si trasformano in gas di sintesi, essenzialmente composto da idrogeno (53%) e da monossido di carbonio (33%), con qualche percentuale di azoto molecolare, biossido di carbonio e metano, utilizzato per produrre, in alternativa, energia elettrica, vapore oppure metanolo; gli elementi inorganici vengono fusi e trasformati in una lava di tipo vulcanico, un basalto inerte e non tossico nella cui matrice vetrosa sono conglobati i metalli pesanti. Il basalto è utilizzabile come materiale da costruzione.
Il sistema Ppv presenta caratteristiche molto superiori a quelle degli altri esistenti.
È un processo ecologico, rispettoso dell'ambiente in quanto non produce fumi tossici, ma un gas combustibile simile al "gas d'acqua"; non produce ceneri volanti, né scorie, ma un materiale a matrice vetrosa simile al basalto.
È un processo economico: paragonato a un impianto di incenerimento pure dell'ultima generazione, l'investimento e i costi d'esercizio di un impianto Ppv sono inferiori dal 20 al 40% in funzione della capacità di trattamento, con un rendimento energetico superiore dal 10 al 25% (turbina a gas in ciclo combinato con rendimenti del 50% contro il 28% di una caldaia e turbina a vapore).
Ciò si spiega con l'elevata densità di energia, le alte temperature associate al plasma e i conseguenti brevi tempi di reazione che consentono di trattare grandi quantità di materiale in reattori di piccole dimensioni e quindi relativamente meno costosi.
Le apparecchiature necessarie per il trattamento al plasma possono avere volumi circa dieci volte inferiori rispetto a inceneritori di potenza comparabile. I reattori al plasma possono trattare, oltre il Cdr, bio-masse e altre fonti rinnovabili, rifiuti ospedalieri, pneumatici, Pvc e altri rifiuti industriali tossico-nocivi solidi e liquidi.
È un processo modulabile: le torce possono lavorare dal 30% al 110% dalla loro potenza nominale, assicurando al gestore la possibilità di smaltire senza difficoltà eventuali variazioni stagionali nel flusso dei rifiuti.
Le soluzioni esistono e, contrariamente a quanto si vuol far credere, proteggono l'ambiente e la sicurezza pubblica.
Informiamoci, documentiamoci, non lasciamoci imbeccare da chi forse ne sa meno di noi perché il futuro appartiene a noi cittadini.
Luigi Maria De Matteis
SORRENTO
2008-01-09 11:54:42 - Luigi Maria De Matteis

Isolare le zone infette
Egregio signor della Ragione,
inizialmente pensavo si trattasse dello scherzo di qualche buontempone che fortuitamente era riuscito a scovare la mia Email Adress, magari per battere la gran cassa politica contro l'attuale governo nazionale.
Poi cliccando su "Italia dei Cognomi" ho trovato che il cognome "della Ragione" esiste veramente ed è diffuso soprattutto nel napoletano.
Ho aperto quindi il sito da Lei consigliato e ho dato una scorsa a quanto Lei ha scritto sul tema.
Complimenti, una panoramica impressionante, che mi rattrista e mi deprime.
Sono italiano, per la precisione di origine barese, da moltissimo tempo in Germania, senza aver mai troncato i rapporti col paese di origine, che visito di frequente e di cui non ignoro i problemi.
Ma quanto Lei scrive della Campania ed in particolare della zona di Napoli ha del surreale.
Non riesco a trovare un altro aggettivo per esprimere la mia desolata impressione.
Quasi quasi mi sento in colpa per il fatto di vivere in un paese che per quanto concerne il "Problema Rifiuti" va considerato agli antipodi del nostro meridione.
Per restare in argomento voglio rivelarLe un piccolo particolare della mia vita quotidiana. Vivo in periferia di una cittadina del Baden Württemberg, con mia moglie, una gatta ex randagia che ci ha adottati, ed una coppia di merli che hanno scelto il nostro giardino come quartiere d'inverno, rinunziando a trasferirsi verso il sud come fanno gli uccelli di quella specie.
Quando c'è il gelo si avvicinano alla finestra per avere qualche chicco di uva passa ed un po' di mangime.
Domattina intorno alle dieci passerà il furgone che raccoglie il Restmühl, ossia i rifiuti non riciclabili. Abbiamo già collocato sul marciapiedi il bidoncino fornitoci dal Comune.
Capacità prevista per due persone 40 (quaranta) litri.
Il prossimo prelievo sarà fra due (ripeto due) settimane.
Non ci crederà: Ci basta.!
Ovviamente, le bottiglie ed altri oggetti di vetro vengono da noi portati ai container appositi. Lo stesso vale per la carta ed il cartone.
Le sostanze "biologiche" provenienti soprattutto dalla cucina, vengono prelevate alternativamente pure ogni due settimane (d'estate settimanalmente). Il bidoncino è da sessanta litri.
Sistema un po' diverso per imballaggi, bottiglie e contenitori di plastica, ad es. vasetti per Jogurt, scatolette metalliche per conserve alimentari etc. Vengono raccolti in grossi sacchi di plastica trasparente, praticamente senza limite di numero, e ritirati una volta al mese.
In città ci sono poi dei punti accettazione per apparecchiature elettroniche ed elettriche, per residui di giardinaggio.
Sostanze nocive e pericolose in quantitá "casalinghe" vengono ritirate due volte all'anno da una carovana mobile di furgoni appositamente attrezzati...
Inoltre una volta all'anno ogni famiglia può richiedere al Comune il servizio di prelievo gratuito di oggetti ingombranti, quali armadi scomposti, divani, etc oppure televisori, frigoriferi, cucine, di solito però quest'ultimi in caso di sostituzione vengono ritirate dal fornitore del nuovo.
Qualcosa di analogo ho scoperto esiste e funziona anche in Italia, lo ho visto a Sappada dove una volta all'anno per una settimana mi incontro con i colleghi del liceo e della maturità.
A questo punto del discorso potremmo chiederci se un tale sistema è realizzabile a casa nostra, nel meridione.
Vedo già qualcuno che subodora un affarone politico: Sento già gridare "Se ci fossimo noi e non gli altri questo si farebbe, i nostri imporrebbe quello che gli attuali non riescono a fare".
Ci credete? Io no! Poiché vedo che anche qui in Germania nessun governo riuscirebbe ad introdurre qualcosa senza la convinta partecipazione, priva di costrizioni, di tutta la popolazione.
È chiaro che anche qui ci sono pene per i trasgressori.
Ma i casi anomali sono così rari che non vale la pena considerarli. Quindi rassegnamoci... perché l'alternativa sarebbe elevare un cordone sanitario ed isolare le zone senza speranza abbandonandole al loro destino.
Certo non sarebbe umano, anzi sarebbe scandaloso, ma forse salverebbe il resto dell'Italia.
Ne vale la pena? Cordialità
Enzo Guidati
2008-01-09 10:53:59 - Enzo Guidati

Soluzione interessante
Stamattina ne ho parlato con il sindaco Borriello. Ma manco lui ha informazioni definitive. Doveva andare in Islanda perchè pare che li ci sia uno di questi impianti, però è in una cittadina con 20 mila abitanti.
Però non l'ha ancora fatto.
Il vaporizzatore produrrebbe anche energia, in quanto produce gas e questo dovrebbe fare andare delle turbine.
Il costo per una città di 100 mila abitanti come Torre del Greco è intorno ai 20 milioni di euro. Con il vantaggio ulteriore che non c'è bisogno di differenziata. Raccogli e con il camion scarichi direttamente in un compattatore che trasporta il tutto all'interno del sistema che vaporizza.
Nessuna scoria tossica.
Quindi ridurresti al minimo i costi della raccolta.
Le sue perplessità nascono dalla mia stessa domanda : se esiste una tecnologia cosi avanzata perchè nessuno l'ha applicata su vasta scala?
Sarebbe una soluzione magnifica per un problema che è mondiale.
Possibile che il motivo sia solo che questo ridurrebbe anche drasticamente il fiume di denaro che circola intorno alla munnezza? Un pò come avviene per il petrolio, dove non si cercano sul serio fonti alternative perchè le potentissime lobbies del settore ostacolano tutti i tentativi.
Ma se non vi sono esperienze certe a cui fare riferimento come fa un sindaco, un amministratore, un ministro, a decidere di puntare ed investire su un progetto che se poi non funziona lo linciano? Cosi nessuno va avanti e la cosa, se è fattibile non decolla mai.
Borriello mi ha chiesto se gli facevo delle ricerche.
Le faccio e ti invio quello che trovo.
Giuseppe Galano
Segretario sindaco Torre
2008-01-09 00:15:40 - Giuseppe Galano

La mia risposta
Gentile Direttore,
ho letto con attenzione la lettera del vostro lettore e credo che sia opportuno interpellare qualche altro studioso.
Io personalmente, come specifico nella lettera, non sono un addetto al settore, sono un medico e mi sono avvicinato al problema dei rifiuti per rispondere ad un imperativo civico, avendo a cuore le sorti della mia sfortunata città.
Naturalmente della società americana non faccio parte e mi interessa soltanto che si trovi al più presto una soluzione al penoso problema.
Achille della Ragione
2008-01-07 22:22:24 - Achille della Ragione

Zoccole in quantità
Vi scrivo da dentro le mura di Monnezzopoli.
Il panorama da mesi a questa parte è sempre più o meno lo stesso monnezza per terra, monnezza che cammina, insomma Napoli e dintorni sono un'immensa discarica a cielo aperto.
E tutto questo ben di Dio è perfino troppo per le zoccole (intese in senso di topi) che camminano allegramente da un sacchetto ad un altro.
Qui il problema della spazzatura, senza saperlo, lo abbiamo già risolto: i siti di stoccaggio li abbiamo fatti sotto casa, così si evitano costosi ed altamente inquinanti trasporti su camion.
L'astuzia del napoletano non ha limiti... gli unici a non averlo capito sono gli abitanti di Posillipo (quartiere bene di Monnezzopoli) che si ostinano a non attuare questa iniziativa innovativa della Regione Campania.
Loro la spazzatura non la vogliono.
E così da loro i camion dell'Asia, mentre svuotano i cassonetti, inquinano a tutto andare.
Insomma in attesa di sapere al più presto se la munnezza è di destra o di sinistra,avverto uno scricchiolio inquietante... non sarà mica la sensazione che mi sono rotto i cosidetti?... No... non sono mica un qualunquista!
2008-01-07 17:38:08 - Serena Freda

Catastrofe per il malaffare
Egr. professor della Ragione, con la Sua proposta, ma lo sa quanti miliomi di euro di mancati introiti cagionerebbe alla schiera di personaggi di malaffare, che con le loro famiglie, traggono il loro pane quotidiano?
Se dipendesse da me e da molti che, spero condividano il mio pensiero, li obbligherei in alternativa alla pena massima che possiamo infliggergli, l'obbligo di occuparsi "materialmente" dello stoccaggio dei rifiuti in quegli impianti da loro creati e gestiti per così lungo tempo, a partire dal loro rappresentante indegno, che dal 1990 istituzionalmente occupa la carica maxima regionale.
Ho sentito poche ore fa in Tv, da una rappresentante dell'opposizione che il ns Presidente Napolitano potrebbe, se lo volesse, immediatamente per motivi più che plausibili, commissariare l'intera giunta regionale con la nomina di un personaggio dinamico (indicato l'ex capo della Polizia), al fine di invertire la rotta di questa nave (la Campania), che è diretta alla deriva, pensando ai propri corregionali, di cui si vanta in ogni occasione che mette piede dalle ns parti (o il soggiorno ameno di Capri, oltre ad una dichiarazione di solidarietà non lo sensibilizza come è opportuno ad una iniziativa autorevole, coraggiosa, degna di un personaggio che ci rappresenta solo sulla carta; gli suggerirei, per il ns bene di farsi da parte, almeno così avremo un riferimento da richiamare positivamente per il gesto di alto profilo personale dimostrato.
2008-01-07 17:34:20 - Luigi Valvaccia

Verità o bufala
Preg.mo dr. Della Ragione, dopo aver letto la sua lettera su la Repubblica di oggi ho scritto di getto la mia, d'indignazione per la mancata risposta alla sua segnalazione della società americana.
Poi però sono andata a cercare il suo nome su internet e ho trovato il suo sito, con una marea di foto dalla nascita in poi, che mi ha notevolmente infastidito e messo il dubbio che lei cerchi solo o anche visibilità.
Spero non sia così e che la proposta americana sia vera e non una bufala; a proposito, andrò a cercarne il nome su internet.
Cordialmente.
Adria Mortari
2008-01-07 00:38:34 - Adria Mortari

Torcia al plasma
Salve dott. Della Ragione,
la sua lettera sulla Repubblica di oggi 6 Gennaio 2008 mi ha colpito e mi ha permesso attraverso il suo sito di conoscere il drammatico problema della spazzatura napoletana e l'analisi di tutti gli aspetti connessi, ma sopratutto mi ha fatto ricordare "la torcia al plasma" che mi interessò come scultore avendo ricevuto un campione (simile all'ossidiana) del prodotto finale del processo di disintegrazione dagli stessi tecnici che ne presentarono il progetto nel 1997 in un incontro al Comune di S. Oreste vicino Roma.
Vorrei saperne di più circa la società americana Geoplasma e se vorrà considerarmi mi piacerebbe pensare all'eventuale utilizzo artistico della nera colata disintegrata una volta che l'impianto venisse realizzato dopo l'autorizzazione del Ministero, ammesso che la Geoplasma voglia ancora investire sapendo di dover fronteggiare la Camorra per cui "la monnezza è oro".
Il mio sitoweb www.claudiocapotondi.it
Le invio saluti e la mia stima.
Claudio Capotondi
2008-01-07 00:31:12 - Claudio Capotondi

Perchè già in archivio???
La rivoluzionaria proposta avanzata da Achille della Ragione sta trovando spazio sui principali quotidiani italiani da Repubblica al Riformista, viceversa su Napoli.com è già mestamente in archivio
2008-01-06 14:33:48 - Giuseppe Pucino

napoli.com è un quotidiano che rende sempre leggibili tutti i suoi articoli. Potrà infatti trovare, cercando in archivio, anche il primo pezzo della prima pagina del primo numero del primo anno.
Valutare con attenzione
Per il vaporizzatore, sentii la cosa dal sindaco di Torre del Greco, che è un medico amico, lavora con me. Ha partecipato a riunioni su questo progetto ed era seriamente intenzionato a servirsene per la città, ma non so come è andata la faccenda. Glielo devo chiedere. Ma a quello che ho letto in resto, esiste un solo impianto funzionante, molto piccolo, in Giappone costruito da altra ditta, non dalla geoplasma.
Inoltre l'associazione del managament delle aziende americane che si occupano dei rifiuti solidi urbani, è molto scettica sulla bontà del progetto.
Io credo che, senza imbarcarsi in avventure ancora da sperimentare se la Campania avesse una seria raccolta differenziata ed un paio di termovalorizzatori o di bruciatori il problema sarebbe risolto.
Esiste un paese in Toscana, di cui non ricordo il nome, che ha impostato una filiera eccezionale. Termovalorizzatore e discariche. Raccolta differenziata con produzione di biogas che mandano avanti due turbine. Altra energia prodotta con il termovalorizzatore.
La città è allacciata ai generatori e nessuno paga più la corrente, il surplus lo vendono all'Enel. Inoltre ricevono rifiuti dal circondario per bruciarli, che gli vengono pagati e con il quale producono energia.
Coi soldi quel comune si è dotata di biblioteche, palestre, piscine, impianti di ogni genere.
Nessuno paga l'ICI.. Insomma un bengodi.
Perciò basterebbe la volontà di fare le cose sul serio.
Il punto vero è che l'Italia è retta dalla mafia che controlla il traffico di rifiuti.
In particolare, secondo i rapporti della Dia e di Legambiente, la Campania è la discarica d'Europa. La camorra è funzionale a questo ciclo economico perchè smaltisce a costi irrisori i rifiuti tossici delle aziende e risolse il problema della munnezza milanese.
Qualunque proposta passa necessariamente per la sottrazione del controllo di questo settore alla camorra che ormai è tutt'uno con l'amministrazione politica.
Senza questo passaggio e l'avvio di una raccolta differenziata qualunque soluzione andrà verso l'inevitabile fallimento. Perchè anche se si facesse il vaporizzatore finirebbe nelle mani della camorra.
Sotto casa mia, fu aperto un sito di vagliatura e di stoccaggio provvisorio a causa dell'emergenza. Quattro anni fa. E' ancora li , man mano si è allargato ed è divenuta una vera discarica. A cielo aperto, senza precauzioni, senza regole, senza coibentare manco il terreno che ricco di falde acquifere ed è distante dal mare poche decine di metri ( per cui il percolato sta inquinando tutto).
Questo sito è stato chiuso in sequenza con varie ordinanze, dal prefetto, dalla regione, dall'asl, dal sindaco. E' ancora li macina rifiuti a più non posso. Ci sono qualche milione di ecoballe. Si era riempito, non c'entrava più niente. Guarda caso due mesi fa scoppia un 'incendio che fa un sacco di spazio. La magistratura lo chiude. ma è ancora li.
Il sindaco, sempre quello del vaporizzatore, approfitta dell'occasione e disdice il contratto con la ditta che ha l'appalto per la raccolta e la gestione di questo sito. Non ha il certificato antimafia e la metà dei dipendenti risulta essere pregiudicati.
La ditta ricorre al TAR ed è stata reintegrata nell'appalto.
Ora per questa nuova emergenza è stata "riaperta"!!! E quando era stata chiusa???
Se riesce ad andare avanti una storia cosi è perchè le connivenze sono tante e tali che impedirebbero qualunque soluzione seria.
Perchè nell'emergenza continuano a funzionare queste realtà. Inutile dirti chi gestisce quest'impianto.
Intanto io sto pensando di vendere casa e trasferirmi... perchè in progetto c’è anche la costruzione di un megadepuratore per rifiuti tossici, costruita da una ditta mezza pubblica in quanto fa capo a Trenitalia, e su cui la camorra, quella del sito di stoccaggio ha messo già le mani.
La cosa più buffa è che questa zona è una zona rossa, oltre ad essere protetta dalla sovraintendenza per la presenza di pinete e antiche ville seicentesche.
Infatti a me non hanno concesso la licenza per un muretto di mezzo metro di altezza necessario per contenere la strada di accesso, sterrata e metterla in sicurezza dalle frane a causa delle piogge.
Il muretto no, la discarica ed il megadepuratore si!!
Pino
2008-01-06 14:24:27 - Giuseppe

Immane tragedia
Caro Achille: dei rifiuti sono anni che Napoli vive la tragedia vergognosa dell’immondizia, contrabbandata dai media servili come emergenza.
Roghi, bus bruciati, pompieri feriti, strade bloccate da gente inferocita, polizia che presidia i siti, tonnellate di spazzatura non rimosse, rischio di sanzioni europee… Mentre il sindaco Jervolino, il governatore Bassolino, il neo commissario Cimmino, ennesimo di una lunga fila … restano inerti a guardare dopo anni e milioni di euro spesi, mentre la situazione è sempre la stessa, e nessuno li menziona come i due principali responsabili.
Bene la tua proposta che dovrebbe essere colta al volo, non ignorata.
Ma lasciami fare una considerazione politica al tuo scritto puramente tecnologico: avrei voluto vedere se quella situazione di selvaggio immondezzaio invece che a Napoli e Campania, gestiti dalla sinistra, si fosse verificata nella Milano del sindaco Moratti, e del governatore Formigoni entrambi di F.I..
Sarebbero stati messi alla gogna da girotondi, cortei, scioperi, sceneggiate... Inveiti da Santoro, Floris, Lucia Annunziata in TV...
Invece i due imperterriti ineffabili politici inefficienti stanno lì sicuri, coperti dal pedissequo spirito canino di schieramento, come se l'immondezzaio napoletano non li riguardasse.
2008-01-06 13:30:17 - Leonardo Baglioni

Mamma mia !!!
Mamma mia !
Per risolvere i rifiuti di Napoli dobbiamo scomodare l'Europa intera ?!
Napoli ha dunque sempre bisogno della balia ? Non avete risolto da soli problemi ben peggoiri, cari napoletani ?
E che figura ci fate con gli altri paesi europei?
Allora dobbiamo dare ragione a chi dice che il Sud non riesce a decollare da solo?
E' munnezza ,ragazzi, sia che si tratti di persone o cose, sempre di spazzatura si tratta.
Rimuovetela da soli: se vi ci mettete sul serio ne siete capaci !!!
2008-01-05 19:22:20 - napoletana d'adozione

j n schifano
Je voudrais proposer à J N Schifano d'écrire au President Sarkosy, dans 6 mois la France sera Presidente de l'Europe.
Il faut que le probleme de Naples devienne probleme de l'Europe
2008-01-05 16:48:16 - flavio esposito

Traduzione in italiano:

Vorrei proporre a J.N. Schifano di scrivere al Presidente Sarkosy che, fra sei mesi sarà Presidente dell'Unione Europea.
Occorre che il problema di Napoli divenga un problema dell'Europa.
Presidiare le discariche
La proposta del prof. della Ragione mi sembra molto interessante.
La soluzione del problema, tuttavia, non è facile per la presenza di attività illecite sul nostro territorio.
Ciò che si può concretamente fare per il momento è chiedere un costante presidio delle discariche che coinvolga non solo le forze armate, ma anche drappelli di cittadini volenterosi e coraggiosi che impediscano lo sversamento di rifiuti altamente tossici provenienti da altre regioni.
2008-01-05 10:17:47 - prof. Giovanna D'Arbitrio

Sei il solito romantico sognatore
Carissimo Achille,
Sai quanto ti stimo ma, apprendere quanto hai scritto e fatto circa gli agganci maturati che, potrebbero risolvere definitivamente il problema immondizia, la cosa mi genera alcune considerazioni che vado ad illustrarti:-
La prima è quella relativa all'epoca in cui viviamo; purtroppo, le cose illecite ed assurde non sono nate oggi ma, sono nate, cresciute e si sono poi consolidate in chi, gestendo da poltrone comode o da posti di altro tipo di potere, decidono il da farsi a discapito e a danno di chi invece illusoriamente pensa che, si potrebbero fare le cose legalmente.
Hai conoscenza di qualcuno che abbia partorito un'idea di interesse mondiale e che questa idea sia stata poi messa in essere?
Non credo che tu possa affermarlo caro il mio amico, purtroppo ci troviamo in una posizione in cui il fondo... non è stato ancora toccato.
Ci sono ancora troppe stupide convinzioni a quei livelli che dovrebbero considerare ben altro piuttosto che farci assistere allo scempio ed allo squallido scenario quotidiano.
Che ci siano i mezzi, ne sono convinto ma, che ci sia la volontà di cambiar vita nel mondo, non credo, è ancora troppo presto...
Dovremo prima azzannarci l'un con l'altro, poi, si vedrà...
Ricordati le tre cose infinite al mondo quali sono...
1°, La misericordia di Dio;
2° i numeri;
3° la stupidità umana.
Se dovesse attuarsi la possibile realizzazione di quell'apparecchiatura, mi preoccuperei solo di chiedermi: Cosa c'è dietro?...
Con affetto tuo amico Renato
2008-01-04 23:39:41 - Renato Miale

Proposta operativa sullo smaltimento dei rifiuti
Premetto che la proposta presentata dalla Società Americana al Prof. della Ragione mi sembra interessante, ma quantomeno da valutare da parte dei tecnici preposti, se competenti, e che hanno come priorità la soluzione del problema.
In attesa che si avvii questo processo che impegnerà risorse e tempo o che si avvierà l'inceneritore di Acerra (1 anno), assumendo eliminati tutti gli ostacoli già evidenziati dai mass media, resta il problema dello smaltimento dei rifiuti accumulati finora, sia nei centri di raccolta che nelle strade.
Il problema attuale è che i residenti dei comuni in cui sono dislocati i centri di smaltimento, si oppongono per una serie di motivi leciti ma, a quanto si dice, anche strumentali e speculativi, da cui sicuramente i reali residenti non ricavano alcun vantaggio.
La mia proposta operativa si basa sulla valutazione dei vantaggi da offrire ai residenti delle aree prescelte per il ricevimento dei rifiuti che siano esclusivamente urbani.
L'area prescelta per lo smaltimento deve risultare per i residenti un piccolo tesoro non una maledizione.
I vantaggi proponibili sono molteplici: abbattimento o azzeramento dell'ICI, riduzione delle tasse, buoni carburante, arredo urbano, servizi,.... ma i vantaggi devono risultare tangibili e immediati.
Gli enti erogativi saranno a livello governativo/regionale, perchè i costi non dovranno incidere sui bilanci dei predetti comuni.
Il risultato dovrebbe essere positivo e non credo che ci saranno più manifestazioni contro se non di altri comuni per avere identici vantaggi, offrendo aree disponibili.
Io ci proverei a discutere questa proposta presso gli organi competenti.
Il Presidente della Regione, persona intelligente e lungimirante, condividerà e sicuramente articolerà una proposta operativa.
2008-01-04 23:14:14 - Savino De Rosa

Se po fà!
Diamo incarico a Nomisma di fare uno "studio sul costo orario del sacchetto della spazzatura nella patologia della economia aziendalistica del meridione" 12.000.000 di euro.
Diamo incarico ai Verdi o ad una delle varie associazioni ecologiste di gestire l'Oasi Naturalistica antistante gli inceneritori, con il costo di 3.000.000 di euro.
Diamo ad una società di Romiti o ad una società di cui sia amministratore l'avvocato di fiducia del Governatore o meglio a un amico di un assessore allo sviluppo l'incarico di studiare la contrattualistica derivante dalla concertazione della società di incenerimento della spazzatura per la modica spesa di 14.000.000 di euro.
Ed infine ad un amico di De Mita o di Mastella uno studio di fattibilità sull'incenerimento della munnezza per 11.000.000 di euro.
Per carità, diamo a qualche morto di fame di assessore regionale o comunale un posto nel consiglio di amministrazione e non dimentichiamoci di metterci dentro 12 sindacalisti e 8 rappresentanti della opposizione, per la modica somma di 100.000 euri l'anno di indennità munnezza, ed il gioco è fatto, avremo subito l'inceneritore.
La camorra starà zitta, farà affari tranquillamente costruendo in subappalto l'impianto e organizzando il servizio di guardiania.
Un pò di disoccupati e cassa integrati, quanto basta per avere un voto di scambio.
Due P.M. volenterosi che intercettano tutte le telefonate e sospendano i lavori, un bel processo che finisca con l'assoluzione di tutti fra trent'anni,... e la munnezza????
Già visto, già successo!!!
La munnezza rimanane per strada per altri 13 anni.
Ma vuoi mettere la soddisfazione di aver speso altri 1000 miliardi di lire!!!!
2008-01-04 20:31:19 - Fabrizio Cattaneo

Finalmente !
Finalmente i napoletani si stanno ribellando al modo in cui Napoli è stata ridotta da una pessima e poco chiara gestione.
Finalmente, perchè sono anni che questa povera e martoriata città è sconvolta dal problema spazzatura e sporcizia in tutti i sensi.
Ormai la "munnezza" ci è arrivata veramente sotto al naso e finalmente anche qualcuno un po' più "intellettuale" comincia ad avvertirne il " puzzo"...
Anni di degrado dopo un breve periodo in cui l'allora sindaco Bassolino, buttando come al solito fumo negli occhi ai cittadini, stava facendo rivivere la città: ordine, pulizia, rispetto per le regole...
Poi il nulla! Una Iervolino sempre ottimista, con dichiarazioni false-o deliranti o di comodo, chissà...- diceva che a Napoli tutto funzionava splendidamente.
Finalmente il popolo napoletano che non merita assolutamente questo degrado è insorto, finalmente.
Auguriamoci che non sia troppo tardi, ma ho fiducia che tutti insieme - ma poprio tutti - possiamo farci rispettare e riportare la città alla dignità che merita.
In fondo,come si dice..."NON è MAI TROPPO TARDI ".
2008-01-04 17:54:59 - napoletana d'adozione

Where is the beaf?
L'articolo è interessante e la domanda sorge spontanea: Where is the beaf?
Quali interessi hanno gli americani a regalarci una struttura così costosa?
Perciò bisognerebbe conoscere con estrema precisione i costi di gestione, la capacità di riciclo, la mano d'opera impiegata, i costi dei pezzi di ricambio.
Si chiede troppo?
2008-01-04 17:13:46 - arturo capasso

Certamente non chiede troppo, caro Lettore.
Gli americani contano di guadagnare sulla produzione e vendita di energia derivata dal gas prodotto dall'impianto...
CHI CI GUADAGNA?
LA SUA SOLUZIONE E' A DIR POCO ECCEZIONALE MA NON HA PREVISTO SOLO UN PICCOLISSIMO FATTORE, CHI CI GUADAGNA?
PURTROPPO IN ITALIA PER FARE LE COSE DEVE ESSERCI SEMPRE UNA RISPOSTA SOLA A QUESTO QUESITO, ED E' IL POLITICO, QUANDO UNA QUALSIASI RICHIESTA PREVEDE IL GUADAGNO PER IL POLITICO DI TURNO VEDRA' CHE VERRA' REALIZZATA.
BUON FORTUNA DA UN NAPOLETANO
2008-01-04 16:15:13 - MASSIMILIANO

Pestilentielles de Naples
Pestilentielles, les ordures de Naples commencent à se faire sentir jusqu’à la bourse de Milan.
Depuis plus de quinze ans, les habitants de la cité et de la région de Campanie ont tristement pris l’habitude de se réveiller avec des monceaux de déchets devant leur porte, victimes de l’incurie bureaucratique, du manque de décharges publiques et des affaires sales de la Camorra, la mafia locale.
Jusqu’à présent, la question n’avait agité que les responsables locaux et le pouvoir central à Rome chargés de trouver des solutions d’urgence pour dégager les rues et brûler les ordures.
Mais en juin, le tribunal de Naples a décidé de s’en prendre directement au colosse de la construction italienne, l’entreprise Impregilo, dont le siège est à Milan et qui, à travers ses deux filiales environnementales (Fibe et Fisia), n’aurait pas respecté son contrat.
Confiscation.
Grande première dans ce type d’affaire, le juge des enquêtes préliminaires a pris une mesure radicale: la confiscation préventive de 750 millions d’euros sur les comptes du groupe.
Vendredi, une première tranche de 90 millions d’euros a été bloquée.
Qui plus est, l’ordonnance prévoit qu’Impregilo soit exclu pendant un an des appels d’offres publics concernant le traitement des déchets.
Une véritable secousse pour le groupe dont le titre a plongé à Piazza Affari, la bourse de Milan, de 7,9 % dans la seule journée de lundi.
Le géant de la construction avait emporté, en 2000, un contrat pour la gestion de l’ensemble des déchets de la région napolitaine (6,5 millions d’habitants) à travers la construction de sept usines de retraitements et de deux implantations de sites de thermo-valorisation.
Celle d’Acerra devait être mise en route en 2002.
Mais les protestations de la population locale qui ne voulait pas d’une telle structure sur son territoire ont bloqué les travaux.
Résultat: le chantier n’a débuté qu’en 2004. «Pour la seconde, nous sommes en retard», admet-on au sein de l’entreprise où l’on fait remarquer que le parquet de Naples n’a pas soulevé cette question, se contentant de reprocher à la société le mauvais fonctionnement du cycle des déchets.
Les autorités milanaises, elles aussi mises en cause, se défendent en affirmant que la faute en incombe aux différentes municipalités qui auraient dû mettre en place des systèmes de récolte différenciés.
Des décharges devaient aussi être construites par Impregilo mais les pouvoirs publics n’auraient pas été capables de trouver des sites pour les installer.
L’administration italienne et l’entreprise sont ainsi sur la sellette depuis plusieurs mois, mais l’ombre de la criminalité organisée plane également sur le marché juteux des ordures.
Clans locaux. «La munnezza è oro» (les immondices sont de l’or), avait révélé, dans les années 90, l’un des repentis de la Camorra aux magistrats anti-mafia.
Les clans locaux se seraient ainsi emparés depuis des années de la gestion d’une bonne partie du secteur des ordures ménagères mais aussi des déchets industriels toxiques abandonnés ici ou là sur le territoire.
«Les décharges de Campanie n’ont pas seulement été engorgées par les ordures locales mais aussi par les déchets de toute sorte en provenance de tout le pays et disloqués par les clans», a récemment expliqué le journaliste et écrivain Roberto Saviano qui souligne que les taux de cancer du poumon ou du pancréas en dans la région sont 12 % plus élevés que dans le reste du pays.
Le taux de malformations du fœtus représente près du double de celui de la moyenne nationale.
C’est dans ce contexte dramatique qu’Impregilo est accusée, pour ne pas avoir rempli son contrat, «d’escroquerie aggravée et continue aux dépens de l’Etat».
La société a l’intention de faire appel de la décision de justice et a entamé des négociations avec les banques pour faire face à une éventuelle crise financière.
L’activité du traitement des déchets est marginale pour l’entreprise, dont le chiffre d’affaires s’est élevé l’an passé à 2,6 milliards d’euros.
Quoi qu’il en soit, le colosse de la construction a annoncé qu’il entendait se débarrasser au plus vite de ce secteur devenu nauséabond.
2008-01-04 13:06:53 - Jean Noel Schifano

Nel ringraziare Jean Noel Schifano per il suo puntuale intervento, traduciamo il suo scritto per chi non conoscesse il francese.

I rifiuti pestilenziali di Napoli

Pestilenziali, i rifiuti di Napoli cominciano a farsi sentire fino alla Borsa di Milano.
Da più di quindici anni, gli abitanti della città e della regione Campania si sono tristemente abituati a svegliarsi con dei cumuli di avanzi davanti alla porta di casa, vittime dell’incuria burocratica, della mancanza di discariche pubbliche e dei brutt’affari della camorra, la mafia locale.
Finora, la questione aveva agitato soltanto i responsabili locali e la sede centrale di Roma, incaricati di trovare delle soluzioni d’urgenza per sgombrare le strade e bruciare i rifiuti.
Ma nel mese di giugno, il tribunale di Napoli ha deciso di prendersela direttamente con il colosso dell’edilizia italiana, l’impresa Impregilo, la cui sede è a Milano e che, con le sue due filiali ambientali (Fibe e Fisia), non avrebbe rispettato il suo contratto.
Confisca.
Alla prima esperienza in una questione del genere, il giudice delle inchieste preliminari ha preso un provvedimento radicale: la confisca preventiva di 750 milioni di euro sui conti del gruppo.
Venerdì, una prima tranche di 90 milioni di euro è stata bloccata.
Inoltre, l’ordinanza prevede che Impregilo sia esclusa per un anno dagli appelli di offerte pubbliche concernenti il trattamento dei rifiuti.
Una vera scossa per il gruppo, il cui titolo a Piazza Affari, la Borsa di Milano, è fallito del 7,9% nella sola giornata di lunedì.
Il colosso dell’edilizia aveva ottenuto, nel 2000, un contratto per la gestione dell’insieme dei rifiuti della regione napoletana (6,5 milioni di abitanti) attraverso la costruzione di sette stabilimenti di rigenerazione e di due impianti di siti termovalorizzatori.
Quello di Acerra doveva essere messo su nel 2002.
Ma le proteste degli abitanti locali che non volevano una struttura del genere sul proprio territorio hanno bloccato i lavori.
Risultato: il cantiere ha iniziato i lavori soltanto nel 2004.
“Siamo in ritardo”, ammette l’impresa quando le si fa notare che la procura di Napoli non ha sollevato la questione, accontentandosi di rimproverare alla società il mal funzionamento del ciclo dei rifiuti.
Le autorità milanesi, anch’esse messe in causa, si difendono affermando che la colpa incombe sulle differenti municipalità che avrebbero dovuto istituire dei sistemi di raccolta differenziata. Delle discariche dovevano essere inoltre costruite da Impregilo, ma le autorità pubbliche non sarebbero state capaci di trovare dei siti dove installarle.
L’amministrazione italiana e l’impresa sono così rimaste sospese da diversi mesi, ma l’ombra della criminalità organizzata aleggia ugualmente sull’affare lucroso dei rifiuti. I clan locali. «La munnezza è oro» aveva rivelato, negli Anni Novanta, uno dei pentiti della camorra ai magistrati antimafia.
I clan locali si sarebbero così impossessati da anni della gestione di una buona parte del settore dei rifiuti domestici, ma anche degli avanzi industriali tossici abbandonati qui e là sul territorio.
«Le discariche della Campania non sono state soltanto intasate dai rifiuti locali, ma anche dei rifiuti di ogni sorta di provenienza di ogni paese e dislocati dai clan», ha recentemente spiegato il giornalista e scrittore Roberto Saviano, il quale sottolinea che i tassi di tumore al polmone o al pancreas nella regione sono aumentati del 12% rispetto al resto del paese.
I tassi di malformazione del feto presentano quasi il doppio di quello della media nazionale.
E’ in questo contesto drammatico che l’impresa Impregilo è stata accusata, per non aver rispettato il suo contratto, «di truffa aggravata e continua a spese giudiziali dello Stato».
La società ha intenzione di fare appello alla decisione di giustizia e ha dato inizio a negoziati con le banche per far fronte a un’eventuale crisi finanziaria.
L’attività del trattamento delle discariche è marginale per l’impresa, il cui tasso d’affari è aumentato l’anno scorso fino a 2,6 miliardi di euro.
Qualsiasi cosa avvenga, il colosso dell’edilizia ha annunciato che intende sbarazzarsi il prima possibile di questo settore, divenuto ormai nauseante.
Diffonderlo in tutte le scuole
Ho digitato su Google "monnezza viaggio nella spazzatura campana" ed ho potuto consultare questo splendido libro, conciso e ricco di foto di impatto terrificante.
Sono un preside ed inviterò l'autore a presentarlo nella mia scuola e tutti i colleghi dovrebbero fare altrettanto perchè il libro merita la più ampia diffusione.
2008-01-04 12:57:06 - Gino D'Alascio

Io non capisco
Io non capisco, davvero non capisco.
Perchè nessuno, istituzioni comprese (anzi soprattutto) dice quello che tutti sanno.
L'unica vera responsabile di tutto questo è la camorra.
Tutti sappiamo come funziona questa cosa... La camorra gestisce le discariche abusive e i terreni su cui vengono "parcheggiate" le ecoballe che non possono finire nelle discariche.
Di conseguenza si oppongono alla apertura di nuove o vecchie discariche e alla creazione di inceneritori.
E intanto fomentano le persone, quelle ignoranti, che non si rendono conto di essere manovrate dalla camorra e bloccano le strade, incendiano rifiuti e addirittura autobus.
Tutto questo può essere tamponato, ma il problema non si risolve fino a quando ci sarà la camorra.
E non venitemi a dire che la camorra c'è e non si può eliminare, altrimenti vuol dire che abbiamo perso.
Tutti.
2008-01-04 12:23:14 - ioalex

Proposta al Presidente
Ho stampato l'interessante proposta del professor della Ragione e l'ho consegnata al piantone di guardia di villa Rosbery per il presidente Napolitano.
Speriamo ci dia una pubblica risposta
2008-01-04 12:18:45 - Carlo Rendano

Sui rifiuti e sul loro smaltimento
Questo è solo uno dei suggerimenti e proposte non ascoltate dagli amministratori e dal commissario per i rifiuti.
Perchè non si pensa a migliorare ed aumentare la raccolta differenziata premiando chi la sta facendo ed incitando chi non la fa affinchè si riduca la spazzatura indifferenziata per facilitarne la raccolta e lo smaltimento?
Perchè non si va ad informare come fanno le altre grandi città italiane ed estere?
2008-01-04 09:30:02 - guadas

Diamoci da fare
Vi scrivo dagli USA, quindi non conosco i fatti come li conoscete voi che vivete questa ennesima ondata di spazzatura.
Questa idea mi sembra valida e da pubblicizzare al pubblico quanto più è possibile.
Gli uomini politici avranno le loro colpe, ma i cittadini devono anche parlare chiaro e smettere di "far politica" essi stessi.
Bisognerebbe cominciare a votare per chi fa qualcosa e non per chi promette qualcosa.
2008-01-04 06:26:20 - Anna Grimaldi

Proposta interessante
Mi pare una proposta interessante da valutare attentamente, speriamo che l'autore mandi il suo appello anche ai mass media nazionali e documenti maggiormente l'iniziativa con una grande conferenza stampa.
2008-01-04 00:22:04 - Cecilia Falzo

Ha tutto il mio appoggio
Ho ascoltato in radio l'intervento del Direttore di Napoli.com che ha parlato in proposito e penso che i signori della politica dovrebbero avere l'obbligo, per lo meno di discuterne e informarci su una soluzione del genere.
Intanto Vi invito a informarci (anche a spronare i quotidiani campani e nazionali) e a fare di ciò un Vostro cavallo di battaglia per il bene di tutta la Campania e chissà, in un futuro anche dell'Italia intera.
Avanti così.
2008-01-03 23:25:55 - Saverio

Grazie, caro Lettore, di seguire napoli.com addirittura in radio...
È una questione a cui mi sono appassionato e che seguirò attentamente, con articoli e cercando di organizzare un convegno sull'argomento...
SC
il mio sito sull' argomento
http://napolimuore.blogspot.com/
2008-01-03 22:28:12 - L.P.

ho fatto un blog
http://spazzanapoli.blogspot.com/
2008-01-03 22:23:52 - L.P.

Sei un illuso
Se speri che qlc ti risponda evidentemente sei un illuso, naturalmente si potrebbe offrire questa soluzione + qualcosa altro... allora si che avremmo frotte di faccendieri che potrebbero essere interessati... (comunque non al problema).
Buona fortuna
2008-01-03 18:29:43 - Luis

Ingenuo???!!!!
Mi scusi, ma "l'affaire" rifiuti solidi urbani procura proventi illeciti ingentissimi alla camorra, voti e affari a politici senza scrupoli, notorietà a capipopolo che poi si candideranno nei vari partiti a partire dai verdi ecologisti che sono i più accaniti a far guadagnare alla camorra i soldi per i siti di stoccaggio opponendosi ai CDR, (e lo spostamento dei terreni buoni da Bagnoli, perchè gli inquinati là rimarranno) e allora per quale motivo se hanno tutti da guadagnare, (Bassolino docet) si dovrebbe risolvere il problema incenerendo spazzatura e lauti guadagni???
Che i cittadini muioiano pure, finchè c'è da gudagnare soldi e voti alla via così, barra al centro si continui pure con i siti di stoccaggio, ci sono i debiti elettorali da pagare e tanti siti ancora da sommergere di "munnezza", il Grattacielo della Regione al Centro Direzionale ne è già pieno.
2008-01-03 17:17:00 - A. Medici

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