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Approfondimenti
La morte di Nando Pennino
straordinario patron del "Sarago"
di Mimmo Carratelli
(da: Roma del 26.01.2022)
Se ne andato un altro amico. Nando Pennino morto ieri. Aveva 80 anni, vissuti intensamente. Ha ceduto a un male inesorabile che lo ha angustiato negli ultimi tempi.

Per 40 anni ha regnato in Piazza Sannazaro, patron inimitabile del "Sarago", il ristorante che nei felici anni Settanta, Ottanta e Novanta stato il richiamo non solo gastronomico di scrittori, politici, attori e attrici, calciatori, cantanti. Un vero e proprio salotto di grande cucina e chiacchiere memorabili.

Tutta Napoli, in quegli anni, passata per il "Sarago". Tutto il modo dello sport e dello spettacolo si seduto ai tavoli del "Sarago", magistralmente sedotto e servito da Nando.

Pugile, paracadutista, cavaliere della Repubblica, cameriere e poi gran patron nel suo ristorante, un'avventura in Canada, Francis Coppola suo zio, amicizie e confidenze con tutti i calciatori del Napoli, Nando ha vissuto una vita piena. Con l'innata simpatia, la parlantina sciolta raccontando aneddoti e storie di Napoli, dinamico e ottimista, Nando Pennino stato un gran personaggio.

Nasce scugnizzo a Portella di Capodimonte. Rimase presto orfano di madre e il padre se ne and in America senza dare pi notizie. Nando fin nel collegio Nazareth di Secondigliano. Il suo primo momento di popolarit del 1952. Uno dei benefattori dellistituto, invitato al Nazareth, fu il suo compare di cresima. Era Fausto Coppi.

Cameriere al Maranese in Piazza Dante, al Transatlantico e da Ciro al Borgo Marinari. Allapertura del Don Chisciotte fu fulminato ai fornelli da Loris di Pontremoli, "il cardinale degli chef". Nando fu conquistato alla cucina concludendo la sua vita sul ring, ragazzone robusto di un metro e 80 e ottanta chili di peso.

Pugile dilettante al tempo dei primi pugni di Elio Cotena. Mediomassimo e campione regionale nel 1961. Quattro anni sul ring, trenta combattimenti, solo cinque sconfitte. Primo maestro Russo, poi Camerlingo, il mago dei pugili napoletani, nella palestra di Piazza Dante, lAlcione, dove tirava pugni anche Tullio Pironti.

Due ospiti illustri del pugilato sono apparsi al "Sarago" di Nando Pennino. Elio Cotena, il pugile scugnizzo di Mergellina, si present un giorno con Tefilo Stevenson, il grande pugile cubano mai passato al professionismo, vincitore di tre Olimpiadi nella categoria dei massimi.

Era il 2008. Stevenson era un atleta bellissimo, alto un metro e novanta e aveva la grazia dei pugili baciati da una tecnica assoluta. Un campione favoloso, poi abbattuto da un infarto quando comp sessantanni, nel 2012.

Un altro grande campione stato al "Sarago" negli anni Ottanta: Ray Sugar Robinson, uno dei pi grandi pugili di ogni tempo con duecento combattimenti in carriera. Lo port Vittorio Esposito, detto Belmond per la sua somiglianza con lattore francese. Vittorio stato uno dei tifosi storici del Napoli, personaggio incredibile, comparsa in qualche film, capo-claque al Festival di Sanremo, ragazzo geniale dai mille mestieri e mille trovate.

Robinson, un autentico ballerino del ring, aveva smesso di boxare da una ventina danni. Era stato un peso welter tra i pi alti, un metro e ottanta. Soffriva di diabete.

Richiamato dal servizio militare, Nando Pennino si arruol tra i paracadutisti nel 1 Battaglione Sabotatori a Livorno. Si esib a Napoli con un lancio sulle acque di Mergellina nel corso delle manifestazioni della Settimana motonautica organizzata da Lello Barbuto giornalista di entusiasmi infiniti.

Quando era paracadutista salv un capitano. Successe ad Altopascio. I due si lanciarono dallaereo e Nando si accorse che al capitano, lanciatosi dopo di lui, non sera aperto il paracadute. Scendeva come un missile. Istintivamente Nando apr le braccia e riusc a prenderlo. Lui urlava: Pennino, Pennino, tienimi. Il capitano divenne poi generale, il generale Giuseppe Italia.

Patito di calcio, ma calciatore mai, presidente onorario della Living Patrizia, una squadra del Rione Alto che giocava nel campionato dilettanti. Nando conobbe Ferlaino agli inizi degli anni 70. LIngegnere, che aveva costruito un parco residenziale a Castiglioncello in Toscana, gli affid un locale da ristrutturare e gestire.

Nando vi install un forno a legna, larred e lo chiam La Quercianella. Ma la nascita del figlio Massimiliano lo richiam a Napoli e rinunci al locale. Ferlaino gli confess: Grazie a te ho fatto un affare. Ho venduto il ristorante per 30 milioni. Eccoti un milione di premio.

Dallesperienza in Toscana nacque lidea del ristorante in Piazza Sannazaro con due amici, Peppino Di Pinto e Mimmo Cinque. In Piazza Sannazaro cerano tre vani a piano terra. Ospitavano lasilo nido della signora Elvira Iaccarino. Nando trov un accordo con lei e prese i locali. Era un giorno di aprile del 1973.

Chiese allingegnere Carlo Di Nanni, il decano dei giornalisti sportivi, quale nome dare al ristorante. Di Nanni era ricercato per le sue "benedizioni" e temuto per i suoi anatemi. "E come lo vuoi chiamare? - disse Di Nanni, - la Spigola?, ma no, dagli il nome di un pescione bello: il Sarago.

Frequentato da giornalisti, tra gli assidui Max Vajro, da quelli sportivi soprattutto con Di Nanni in testa e Tonino Sasso, e da calciatori, il ristorante prese il volo. Di Nanni, grazie alla sua benedizione, mangiava gratis.

Le fotografie alle pareti testimoniarono il passaggio di ospiti famosi. Spiccava il cranio di Yul Brinner, e poi Sophia Loren e Alida Valli che vi si ferm a lungo mentre girava a Napoli lo sceneggiato televisivo Leredit della Priora.

Eduardo De Filippo vi si recava dopo il teatro ordinando una pastina in brodo, un pezzo di parmigiano e qualche oliva. Giorgio Napolitano, da presidente della Repubblica, andava spesso al Sarago.

Il Napoli di Vinicio inaugur la frequentazione dei calciatori. Uno di loro, Giorgio Braglia, pagava tremila lire mangiando solo il primo. Il secondo (mozzarella o un filetto) lo portava da casa per non spendere.

Al Sarago, Nando Pennino convinse Ferlaino a ingaggiare Castellini e Caporale. Dopo due mesi di stipendio, Caporale non vide pi una lira dal Napoli e pretendeva che fosse Nando a pagarlo.

Negli anni di Maradona, il pibe e i compagni andavano a mangiare al Sarago. Il bersaglio dei loro discorsi era Bianchi, lallenatore. Raccontava Nando: Lo chiamano Settimio per ridurgli il nome che era Ottavio. Maradona aveva una stanza appartata, riservata solo a lui.

Walter Novellino ogni sera consumava la stessa minestrina che gli ricordava nonna Gismonda. Vinicio era un patito del pesce allacqua pazza e grande divoratore di pastiera. Sergio Clerici era ghiottissimo di pasta e fagioli, rigorosamente con la pasta mischiata. Penne alla sorrentina, purpetielle affogati con ulive e capperi erano la delizia serale di Rudy Krol. Maradona non tradiva mai gli spaghetti alle vongole bianche, le mozzarelle di Castelvolturno e i gamberetti. Can mangiava pentole di pasta e patate con provola. Tonino La Palma mangiava mozzarelle, una dietro laltra, come se fossero caramelle. Tarcisio Burgnich si scolava bottiglie di Barbera e Trebbiolo, una a pranzo e una a sera.

Tra gli ospiti pi esigenti, il prefetto Catenacci, larchitetto Ortoli, Alfonso Quaranta, Elio Cotena, Ferlaino. Nando invent il risotto alla Sandokan al tempo in cui Kabir Bebi girava il film sulleroe salgariano per la tv. Apparve al "Sarago" e Nando gli prepar un risotto con gamberetti e curry. Il segreto era il sale del diavolo, una miscela a base di peperoncino.

Cavaliere della Repubblica, onorificenza assegnatagli da Pertini nel 1982, per tutti Nando Pennino stato il maresciallo. Perch stato maresciallo dei paracadutisti.

Un giorno, un americano entr nel ristorante e, saputo il cognome di Nando, gli disse: "Voi siete lo zio di Francis Coppola, la madre del regista si chiama Italia Pennino, deve essere una vostra parente. A occhio e croce raccont Nando era la figlia che mio padre Vincenzo ebbe in America.

Attori del cinema e del teatro erano di casa al "Sarago". Una volta, di ritorno da Capri, entr Barbra Streisand col suo accentuato strabismo e il profilo tagliente. Edwige Fenech, Sylva Koscina, Rosanna Schiaffino, Serena Grandi, Ornella Muti, Claudia Cardinale sono state le "stelle" viste al "Sarago". Diceva Nando: "Il mio ristorante cinema, teatro e sport".

Quando Nando inaugur il "Sarago", ed era il 23 febbraio 1973, fra gli ospiti illustri di quella prima sera ci furono Silvio Piola ed Edoardo Mangiarotti. Li port Di Nanni. Piola aveva 60 anni ed era stato campione del mondo con la nazionale di Vittorio Pozzo in Francia nel 1938. Mangiarotti aveva 54 anni, schermidore che aveva collezionato 39 medaglie di cui 19 doro nella spada e nel fioretto alle Olimpiadi e ai Mondiali.

Nando si concesse un successo anche in Canada. And a Toronto nel 1980 per la Settimana della gastronomia napoletana. Quindici giorni indimenticabili al Royal York, albergo a moltissime stelle. In quei giorni a Toronto prepar tremila pasti. Fra i clienti apparve un giorno Filippo di Edimburgo, il marito della regina Elisabetta, che gli ordin "Spaghetti alla Sarago" com'era scritto sul men. Dopo gli spaghetti Filippo ordin solo una tazza di th. Il manager del Royal York propose a Nando di restare a Toronto, dieci milioni al mese se fosse rimasto. Nando replic: Non c solo la nostalgia di Napoli. che a Napoli io al mese di milioni ne guadagno quindici.

Da tempo, Nando aveva chiuso col "Sarago". Continuammo a vederci. Aveva da raccontare sempre una "novit", un aneddoto, un ricordo. Negli ultimi giorni, si sentiva affaticato. Lo chiamai al telefono. "Sono stanco - mi disse. - Non ce la faccio pi".

26/1/2022
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