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Raffaele La Capria: premio per la narrativa
Raffaele La Capria si è aggiudicato il Premio Elsa Morante per la Narrativa. La giuria di Dacia Maraini composta da Vincenzo Cerami, Francesco Cevasco, Maurizio Costanzo, Antonio Debenedetti, Paolo Mauri, Nico Orengo, Emanuele Trevi, Tjuna Notarbartolo (direttore della manifestazione), ha deciso di consegnare il riconoscimento 2005 allo scrittore napoletano che vince con “L’estro quotidiano” (edito dalla Mondadori).

Quel mare limpido e fascinoso dei primi libri si cristallizza oggi in uno specchio di ricordi gioiosi o malinconici, divertenti o commoventi, che si raccolgono in un’ opera che si ascrive da subito tra i libri di alta letteratura. La scrittura limpida e intensa, lo stile rapido e acuminato fanno de “L’estro quotidiano” di Raffaele La Capria uno dei capolavori dell’Italia letteraria del 2005.

Un libro di ricordi che ha il piglio di un eterno presente romanzesco e scene di una vita che intreccia il sogno col dolore, i luoghi con i tempi, le città con i mille volti e gli affetti e i pensieri sempre fertili da raccontare. “L'estro quotidiano”, è un diario, un libro sul tempo, sulle ore che continuano a passare cariche delle storie che furono e delle storie che ancora sono. Ma anche libro di saggezza, pieno di ritratti di amici, di uomini e di donne che non ci sono più. Un testo che parla inevitabilmente della morte, ma che lo fa quasi "per esorcismo e con poca vera convinzione", con humour e allegria.
Laureato in Giurisprudenza, Raffaele La Capria ha compiuto la sua formazione letteraria in Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Narratore e saggista, ha collaborato con riviste e quotidiani, tra cui "Il Mondo", "Tempo presente" e il "Corriere della Sera" . È stato co-sceneggiatore di molti film di Francesco Rosi, tra i quali Le mani sulla città (1963), Uomini contro (1970).

Ha esordito con il romanzo Un giorno d'impazienza (1952). Nel 1961 ha vinto il premio Strega con Ferito a morte, ritratto di Napoli che "ti ferisce a morte o t'addormenta”.
Nel 1982 ha raccolto i tre romanzi Un giorno d'impazienza, Ferito a morte e Amore e psiche (1973) nel volume Tre romanzi di una giornata. In seguito si è dedicato, con l'eccezione di Fiori giapponesi (1979) e La neve del Vesuvio (1988), a un genere molto più vicino alla saggistica. L'argomento di gran parte della sua letteratura è Napoli, vista quasi sempre da lontano poiché l'autore lasciò la sua città in gioventù per trasferirsi a Roma: L'occhio di Napoli del 1994 o Napolitan Graffiti del 1999 sono due esempi significativi, ai quali si aggiunge Capri e non più Capri(1991). Non mancano pagine di riflessione letteraria, o sul mestiere dello scrittore, come Letteratura e salti mortali (1990) o il libro pubblicato da Minimum fax nel 1996, L'apprendista scrittore, in cui prosegue idealmente l'abbozzo di autobiografia letteraria, che aveva cominciato con Un giorno d'impazienza.

Raffaele La Capria sarà presente alla cerimonia di assegnazione dei premi Elsa Morante 2005 venerdì 7 ottobre, alle ore 18:30, presso il teatro Augusteo di Napoli. L’ingresso è gratuito.

Il Premio Elsa Morante è promosso dalla Regione Campania, il cui Presidente Antonio Bassolino ha mantenuto, tra l’altro, la delega alla Cultura, dalla Presidenza della Provincia di Napoli e dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante. L’immagine artistica del Premio è dipinta da Ernesto Tatafiore che ha omaggiato Elsa Morante con un suo ritratto.
3/10/2005
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