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Cronaca
Napoli riscopre il mare, la vita
di Angelo Forgione
Pasquetta di gran pienone a Napoli. Complice la giornata di festa, centinaia di migliaia di persone si sono riversate sul tratto di lungomare tra Mergellina e il Castel dellOvo dando vita ad un vero fiume umano ordinato e festante.
Le World Series di Americas Cup stanno dando il risultato sperato in termini di presenze turistiche in riva al golfo pi bello del mondo.

ancora presto per dire se a questo seguir anche un ritorno dimmagine della citt, che poi il principale obiettivo nascosto nello slogan Napoli si ri-vela dopo lumiliazione dello scandali rifiuti.

Ma intanto c chi parla di citt svizzera sulle rive del golfo che unit alla napoletanit pu fruttare la perfezione.

A fine giornata latmosfera sul posto era pregna di entusiasmo e ancora vive negli occhi erano le scene di chi si faceva baciare dal sole, le sdraio laddove prima erano le auto, con il castello di fronte, tra Vesuvio e Posillipo: lombelico del mondo!

Un banco di prova interessante per la futura promenade napoletana che sar quando i riflettori dellevento si saranno spenti.

Via il rumore delle automobili che isolava dal vocio e dallo sciabordio del mare, la cui vista era preclusa dal muro di vetture in sosta a chi fino a ieri si sedeva ad un tavolo a mangiare una pizza.

Via lo smog spazzato dal vento, finalmente solo odor di mare.

Il dibattito sulla riorganizzazione dello spazio aperto, magari allargando e portando lo spazio dedicato alle attivit ristorative, che ora gongolano, pi a ridosso del mare.

Anche lesperimento dellilluminazione notturna del mare, coi 15 punti luce a ridosso del consolato americano, mostra tutto il fascino del posto.

Lunica cosa certa la pista ciclabile che attraverser il percorso, ma un progetto andr approntato ad hoc perch il mare e il cielo sono vita da restituire e da godere, e a Napoli tutto questo l a portata di mano con lineguagliabile valore aggiunto di un panorama mozzafiato a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Fuori dal paradiso, il caos a ridosso della ZTL causato da chi ancora non comprende che lauto ormai un lusso e va lasciata a casa, affidandosi al trasporto pubblico. Troppe automobili con un singolo viaggiatore allinterno, magari suv, che sono lemblema di una mentalit da cambiare.

Napoli, pi che rivelarsi agli occhi dei profani, riscopre cos se stessa e la sua vocazione storica: il mare.

Perch non esiste napoletano senza il suo mare. il punto di riferimento, e lorientamento, la stella polare che scongiura lo smarrimento anche negli angoli pi interni della citt.

Da domani, c da scommetterlo, durante le regate, ogni finestra panoramica della citt sar presa dassalto. Tutti cercheranno un posto al sole e punteranno al mare che avr gli occhi addosso, dal monte Echia a Posillipo passando per il Vomero.

Sar spettacolo, per gli spettatori ma anche per i velisti. Poi levento finir e verr il tempo dellordinariet cui dovr essere assicurata continuit e volont di fare lesclusivo bene della citt e dei suoi abitanti, ma anche dei turisti cui andr offerta una straordinaria citt ma godibile.

Eventi come lAmericas Cup, da soli, non bastano. Sono certamente la scintilla ma la fiamma va poi prima accesa e poi tenuta viva per non vanificare dei momenti altrimenti isolati, peraltro costosi e dal doppio potenziale se si considera che possono generare anche forte delusione qualora non sfruttati.

Per evitare che ci accada c bisogno di una governance turistica che inserisca i vari eventi in un piano organico duraturo e che sia ispirata da uno spirito di squadra come quello che ha consentito lottenimento delle World Series: Regione, Comune, Provincia e Unione degli Industriali coesi nello stesso obiettivo come mai, ed questa la via.

La delusione sempre in agguato e le redini le avr in mano il sindaco De Magistris che dovr far tesoro dellesperienza di Bassolino, capace di ridare speranze sfruttando lentusiasmo del G7 per qualche anno prima di abbandonarsi alle sirene del potere delle proprie facolt.

Napoli citt unica, straordinaria, e proprio per questo avversata da qualche difficolt di troppo. Non solo i media sempre pronti ad enfatizzarne le ombre senza esaltarne le grandi luci, cosa di cui sono responsabili peraltro anche gli stessi napoletani; le difficolt sono anche strutturali, a cominciare dai tour operator internazionali che scavalcano Napoli nei pacchetti comprendenti lo sbarco a Roma con sortita a Pompei e ritorno.

Tedeschi e inglesi scelgono le isole e la costiera e a Napoli resta il traffico crocieristico, al quale fa concorrenza il porto romano di Civitavecchia, che resta comunque un turismo mordi e fuggi.

Ecco dunque che gli eventi straordinari servono ad attivare un circuito che faccia di Napoli meta dove i turisti restino.
Le 350mila presenze di questa settimana in citt ne sono la dimostrazione.

Restano i grandi problemi da risolvere, senza dimenticare la bonifica e la riconversione di Bagnoli dove levento doveva inizialmente avere luogo.

Ma chiaro che le risorse siano enormi come dimostra il cambiamento indolore di sede che ha comunque ridato a qualche napoletano distratto lorgoglio di vivere in una citt bellissima.

10/4/2012
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