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Lettieri, De Magistris e il boomerang Realfonzo
di Angelo Forgione
Il confronto elettorale pre-ballottaggio tra Lettieri e De Magistris è entrato nella fase calda. La politica ha abituato i cittadini a grandi illusioni e non è certo nelle schermaglie tra i due contendenti che Napoli può trovare la soluzione dei suoi troppi e grandi problemi. Lo sfascio Iervolino è un’eredità pesante mostrata agli occhi del mondo intero e al successore toccherà certamente un compito delicatissimo.

Lo scontro si è spostato sulle compagnie e le frequentazioni, nel senso che De Magistris accusa Lettieri di farsi accompagnare da Cosentino e Bertolaso; Lettieri, per tutta risposta, accusa De Magistris di pensare ad una futura giunta comunale con assessori già al fianco della Iervolino, su tutti Riccardo Realfonzo, accusato dal candidato di centro-destra di essere l’uomo che ha decretato lo scandaloso aumento della T.A.R.S.U..

Accusa forte e di grande impatto per i Napoletani, traumatizzati dalla più alta tassa d’Italia alla quale corrisponde un servizio praticamente inesistente che ha ricoperto di vergogna un intero popolo.
Ma anche accusa che può diventare un boomerang perchè Riccardo Realfonzo è un tecnico che nel 2009 ha sbattuto la porta in faccia alla Iervolino dimettendosi dalla carica di Assessore al bilancio dopo aver accusato la Giunta, sindaco compreso, di non averlo supportato nelle strategie di cambiamento per uscire dal dissesto e per abbattere quello che definì un sistema clientelare che bloccava la macchina comunale.

L’aumento della TARSU dal 40 all’80 percento fu firmato da Realfonzo per applicare il decreto 61 varato nel 2007 dal Governo Prodi che introdusse per il 2008 l’obbligo per i Comuni della Campania di aumentare la tassa sui rifiuti fino a coprire integralmente il costo dello smaltimento.

L’obbligo fu poi rinviato al 2009 dallo stesso Governo e Realfonzo ne chiese ulteriore rinvio o eventuale dilazione nel tempo al Governo Berlusconi da cui ricevette rifiuto, pena il commissariamento.

Lo scandalo fu l’aver decretato l’aumento in se stesso, non chi lo ratificò. E semmai, a livello comunale, fu uno scandalo che l’aumento della TARSU scattò mentre il Comune di Napoli non predispose la raccolta differenziata.

L’esperienza di Realfonzo a Palazzo San Giacomo è terminata spontaneamente per aver verificato di non riuscire a dare il proprio contributo nello svolgimento dell’attività nel rispetto della legalità, dopo aver constatato direttamente il ruolo delle partecipate nell’ambito della macchina comunale.

Lettieri inorridisce al nome di Realfonzo, figura che si è opposta alle dinamiche dell’illegalità e del clientelismo.
È forse più giusto inorridire al nome di Bertolaso quale uomo cui affidarsi per una task-force per i rifiuti, già implicato nelle tristi vicende del recente passato. Non per l’indagine nell’ambito dell’inchiesta “Rompiballe” per traffico illecito di rifiuti e truffa ai danni dello Stato; per questo, così come per Cosentino, attendiamo gli esiti del lavoro della magistratura.
C’è da inorridire per un uomo che ha fatto ironia sull’eruzione del Vesuvio mentre ricopriva il ruolo di Capo della Protezione Civile, cosa moralmente inaccettabile.

Realfonzo parla della sua esperienza in Giunta e delle primarie del PD
http://www.youtube.com/watch?v=wh0w7DL6p2w

Bertolaso “ironizza” sull’eruzione del Vesuvio
http://www.youtube.com/watch?v=9-nWCX-pIM4
23/5/2011
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