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Raid a Liternum. Svaligiata la sede della Pro Loco Litorale Domitio
di Antonio Cangiano
FURTO ALLA PRO-LOCO - "Hanno asportato tutto il materiale informatico necessario al nostro lavoro; pc, telefono, fax e fotocopiatrice", spiega amareggiato Enzo De Martino, attuale presidente dell'associazione Pro loco Litorale Domitio.
"Nella notte di venerdì alcuni ignoti sono penetrati nel casotto di legno, adibito anche a info-box e forzando la porta d'ingresso hanno portato via tutto il necessario alle nostre attività di promozione turistica".
Il furto negli uffici della locale Pro Loco è solo l'ennesimo atto di scempio procurato ai danni dei volontari e dell'associazione, e più in generale all'intero comprensorio del parco archeologico dell'antica Liternum.

SITO INCUSTODITO - "Da oltre due mesi il sito archeologico è vulnerabile" continua il nostro interlocutore, "il cancello dell'ingresso principale è stato messo fuori uso con dei colpi di martello e si attende ancora che venga riparato.
Da allora la sicurezza è affidata ad un istituto di sorveglianza che interviene di tanto in tanto ma non può effettuare un presidio fisso, pertanto nei fatti, il sito archoeologico resta incustodito".

DIFFICILE CONVIVENZA - Circa la presenza di alcuni abitanti all'interno dell'area archeologica, spiega il nostro interlocutore, "Purtroppo abbiamo due spine nel fianco, le due abitazioni ed i loro occupanti.
Le Autorità competenti sembra non facciano nulla per risolvere il delicato problema, ma tutti coloro che visitano il Parco, in ultimo un gruppo di turisti provenienti dal Veneto - ci tiene a precisare il nostro interlocutore - restano sconcertati dalla presenza ingombrante delle due famiglie.
Ho pensato di reagire, di fare qualcosa come una petizione popolare per fare in modo che le Autoirtà decidano una volta per tutte sulle due famiglie, magari dando loro un alloggio alternativo, ma finora nessuno si è fatto sentire".

13/5/2011
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