Cultura
L'Universo unigravitazionale secondo Renato Palmieri
di Corrado Valletta
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“L’Universo unigravitazionale” è il titolo dei sei seminari che si terranno a Palazzo Serra di Cassano, sede dell’Istituto per gli Studi filosofici (via Monte di Dio, 14 – Napoli), a partire dal prossimo 14 febbraio e diluiti nell’arco di successivi cinque appuntamenti – sempre di lunedì, e tutti alle 17 e 30 – tra marzo e maggio.
I seminari saranno condotti proprio dall’autore che, con le sue decennali ricerche, è in grado di fornire una risposta ai secolari sogni di unificazione di tutti i fenomeni naturali in una singola e universale legge matematica che li descriva in modo semplice e completo.
Un corso completo in sei lezioni durante le quali verrà spiegato il modello fisico-cosmologico frutto delle ricerche del professor Renato Palmieri – sarà proprio l’autore a condurre il ciclo di incontri – e che lui stesso ha ribattezzato “unigravitazionale”, poiché nella gravitazione unifica tutte le forze cosmiche fin oggi ritenute distinte e contrapposte (forza gravitazionale, elettromagnetica, nucleare debole, nucleare forte).
Nato nel 1924, appassionato e apprezzato conferenziere, Palmieri ha vissuto una singolare vicenda culturale, fluendo dall’originario indirizzo umanistico allo sviluppo – appunto – di un nuovo paradigma scientifico, la cui divulgazione ha registrato sempre più numerosi sostenitori. Tra questi, si è distinto l’Istituto per gli Studi filosofici che, nel solco della sua lungimirante attitudine interdisciplinare, nel 2006, ha pubblicato il saggio di Renato Palmieri “La fisica unigravitazionale e l’equazione cosmologica”, compendio di più di un trentennio di studi dell’autore, nonché eco coerente di un paio di conferenze sul tema, svoltesi sempre a Palazzo Serra di Cassano nell’ambito di quello stesso anno.
Sospinta dalla pubblicazione del volume, la fisica unigravitazionale di Renato Palmieri ha finito per intrigare pure Piergiorgio Fusco – fisico delle particelle presso l’Università di Bari – che, su Scheria (rivista ufficiale dell’Istituto per gli Studi filosofici), ha relazionato in maniera più che lusinghiera il testo in questione.
Ma cos’è la fisica unigravitazionale? È la risposta al secolare sogno di una unificazione, di una Unità, alla base di tutti i fenomeni naturali, e la sua sintesi in una singola e universale legge matematica che li descriva in modo semplice e completo.
Azzardato, in passato, da molti celebri scienziati, questo sforzo di unificazione ha prodotto, sì, delle sintesi che hanno mostrato validità ed efficacia in determinati campi di applicazione, «ma ha portato contemporaneamente – come sostiene proprio Piergiorgio Fusco – una complicazione e una moltiplicazione, quindi l’opposto di una unificazione, a livello “generale”. In questo contesto – continua il fisico delle particelle –, con un atteggiamento che può apparire temerario, si inserisce l’impresa di Renato Palmieri, che non tenta di apportare delle correzioni al sistema scientifico attuale, ma propone di sostituirlo con un approccio completamente nuovo fin dalle fondamenta».
La gravitazione e le forze atomiche sono «in sostanza – spiega ancora Fusco – solo diverse manifestazioni, con diversa intensità, di una stessa forza, che può essere descritta matematicamente con una formulazione simile a quella della legge di Newton, ma più completa. L’autore introduce una formula che contiene dei parametri che sono trascurabili nel macrocosmo, ma determinanti nel microcosmo e quindi, a seconda della loro modulazione, questa formula sarebbe in grado di applicarsi a tutti i fenomeni».
Con tale impianto, Renato Palmieri assicura, quindi, una direzione pratica alla metafisica e, al contempo, elargisce alla fisica contemporanea, quel risvolto filosofico per troppo tempo celato dal paradigma scientifico dominante, monopolio astruso di pochi "iniziati" e responsabile di orribili delitti contro l'umanità.
«Si formula – chiarisce Palmieri - un preciso atto di accusa, nei confronti di dottrine fisico-cosmologiche, che da troppo tempo oscurano menti e coscienze, con fantasie teoriche di ogni genere, assunte nel senso comune a “dogmi” della scienza».
«In realtà – conclude il professor Palmieri - oltre un progresso tecnologico di mero carattere empirico, non esiste una sola prova di vera conoscenza scientifica nella generalità delle attuali concezioni sull’Universo. Ne deriva la necessità di un cambiamento radicale di paradigma, che ridia coerenza al pensiero umano, rimettendolo nel solco d’un moderno Rinascimento».
La “seconda rivoluzione copernicana” (che sottotitola il corso) auspicata da Palmieri e i suoi sodali è già avviata.
La locandina del seminario riportante il calendario degli incontri.