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Spettacoli
Presepe vivente al S. Chiara di Nola
Nola. Il presepio è una riserva di valori, è un'occasione preziosa per educare ed educarci al valore della famiglia, della vita e della salvaguardia delle proprie radici storiche e demoetnoantropologiche.
Questo il messaggio che i bambini dell'istituto paritario santa Chiara di Nola hanno voluto tramandare con la rappresentazione del presepe vivente in chiave settecentesca e ottocentesca, recuperando il vernacolo napoletano.

Versi di popolane e sapori tipici di una volta sono stati il leitmotiv di questa manifestazione ambientata in un borgo napoletano dove la nascita di Gesù non interrompe il fluire dei ritmi della quotidianità, così come del resto avviene nello stesso presepio di san Francesco d'Assisi.

A fare da scenario alla kermesse è stato il monumentale convento trecentesco di Santa Chiara con il bellissimo chiostro e refettorio, oltre che il bellissimo salone affrescato del Mozzillo.
Protagonisti della manifestazione, giunta alla IV edizione, sono stati proprio gli alunni dell'istituto impegnati in diversi ruoli relativi alle arti e ai mestieri del passato. L'impianto scenografico, in base alla scelta operata dal personale docente, coordinato dal direttore don Pasquale Capasso, è stato proprio quello umile e popolano dove il sentimento del Natale è vissuto con amore e dedizione verso il lavoro, inteso come fatica.

E così contadini, popolane e artigiani sono stati distribuiti in 26 scene di vita quotidiana ricostruite con strumenti e attrezzi d'epoca reperiti grazie all'aiuto dei genitori, che hanno messo a disposizione gli oggetti antichi custoditi nelle proprie case.

A rendere ancora più suggestive le scene sono state le vivaci policromie dei costumi indossati dai bambini, che hanno interpretato diversi ruoli. Il percorso ha previsto l'oasi dei re magi, gli animali tra cui il bue e l'asinello, gli attrezzi agricoli d'epoca, cacciatori e pescatori, il forno con la panificazione, la corte di re Erode, angioletti che giocavano, a capera, zingare, acquaiola, donne intente al bucato, la vecchia, lavorazione delle nocciole e della farina, lavorazione della lana e ricamatrici, falò con festa del raccolto, osteria, ciccibacco, lavorazione dell'uva e dei pomodori, mendicante, baro, venditore del buon augurio, coro degli angeli e natività.
27/12/2010
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