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Cultura
La verde collina del Vomero dichiarata Monumento Nazionale
di Angelo Forgione
Mentre il Comune di Napoli si affanna nella lotta contro il tempo per la consegna del Piano di Gestione allUnesco, giunge una piacevolissima notizia per la citt: lantica Vigna dei monaci di San Martino, ovvero la verde collina nel cuore della citt che si affaccia sul golfo ai piedi della trecentesca Certosa e del Castel SantElmo, stata dichiarata Monumento Nazionale. Lo ha stabilito il decreto n. 851 del Ministero per i Beni Culturali, emesso a seguito della proposta della Soprintendenza ai Beni architettonici e paesaggistici di Napoli e provincia.

Da sempre emblema della citt, sempre presente nelle immagini e nei disegni storici di Napoli come ad esempio la celebre tavola Strozzi, la Vigna San Martino ancora oggi un territorio agricolo urbano di pi di 7 ettari.
stato quindi dichiarato Bene di interesse storico artistico entrando a far parte del patrimonio culturale italiano al pari di un qualsiasi monumento di fattura umana. lennesima dimostrazione della bellezza di Napoli in quanto non solo citt darte ma anche e soprattutto come citt dallincomparabile bellezza geologica donata dalla natura.

La collina del Vomero, una corona della citt, si unisce alla bellezza del Vesuvio adagiato sul mare della splendida baia di Napoli che accoglie le isole a largo e degrada fino ai magnifici Campi Flegrei.

La storica vigna fu realizzata insieme alla Certosa nel 1325 dal duca di Calabria Carlo d'Angi e al momento dellUnit d'Italia, divenendo la stessa Certosa un Museo, venne a decadere la salvaguardia dello spazio agricolo, separando di fatto le due entit.

Il decreto ha una valenza eccezionale per il fatto che non riguarda la tutela di un bene in pericolo come accade di solito, seppure il verde della collina vomerese sia stato aggredito nei secoli dallurbanizzazione selvaggia.
Nel 1967, la Vigna fu vincolata come Bene di interesse paesaggistico per evitare che fosse completamente divorata dalla lottizzazione ediliza prevista del Piano Regolatore del 1939.
Oggi conserva ancora sentieri, terrazzamenti e edifici agricoli costruiti dai monaci certosini nel corso di sei secoli ed ora necessario che questo nuovo monumento nazionale sia reso visitabile e percorribile con maggiore facilit, inserendolo negli itinerari turistici.

La palla passa dunque allamministrazione comunale nella valorizzazione di uno spazio monumentale unico che comprende castello, certosa e vigna.
26/12/2010
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