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Cronaca
Le sentenze affrettate di Brunetta
di Angelo Forgione
Ora ci si messo anche un Ministro della Repubblica a fare il verso ai leghisti che urlano Napoli colera senza vergogna alcuna. Un esponente del PdL, il maggiore partito del paese, uomo del nord, ma non di quel nord dichiaratamente secessionista.

Le parole di Renato Brunetta proprio non piacciono perch appesantiscono ancora di pi la brutta aria che respirano i Napoletani quando mettono il naso fuori dalla loro citt. Napoli, Caserta, la Calabria, il sud sono stati messi sulla graticola da un uomo dello Stato che ha denunciato che lo Stato in quelle zone non c. come se un dirigente delle Ferrovie dello Stato dicesse che un determinato treno rovina limmagine delle Ferrovie stesse perch sopra non ci sale alcun controllore. Quel controllore chi deve garantire che ci sia? E quel treno a quale ente appartiene? Le parole di Brunetta sono quindi un autogoal, e rappresentano una sconfitta per lo Stato stesso che non garantisce una seria lotta alle mafie e una crescita del livello di sicurezza, civilt e rispetto delle regole nelle zone messe sotto accusa.

La verit che Napoli un simbolo potentissimo del Sud ed vittima di una strategia di distruzione della sua identit. Si tratta di un continuo lavaggio del cervello verbale partito con lunit del paese, il cui risultato gi raggiunto quello di convincere Napoletani e Meridionali di far parte di una razza inferiore. A furia di sentirselo dire da centinaia di anni, i sudisti si sono convinti di essere sudici. Malcom X diceva che per dominare uno schiavo si doveva convincerlo che la sua razza non aveva mai avuto altro destino che non fosse la schiavit. E cos si fatto coi Napoletani e coi meridionali, gente per natura ingegnosa e laboriosa che ha inventato nuovi corsi e alla quale invece viene oggi negato e nascosto un passato decisamente migliore al solo scopo di evitare che lo si debba restituire.

Sono chiare a tutti le enormi problematiche della conurbazione Napoli-Caserta, cos come quelle della Calabria e del Sud in generale; il vittimismo e lipocrisia non giovano a nessuno e sono note le difficolt dello stile di vita del sud del paese. Ma non si possono ignorarne le cause che non sono tutte ascrivibili ai cittadini. Se ai meridionali non si assicurano istituzioni e quindi applicazione delle leggi, la colpa dei meridionali o forse dello Stato che evidentemente non presente a dovere nei territori del Sud, proprio come dice Brunetta?

Se i fondi F.A.S. destinati al Sud vengono sottratti dallo Stato centrale per risolvere problematiche del nord diverse da quelle a cui sono destinati, se il C.I.P.E. dimentica la questione meridionale programmando finanziamenti di esclusivo interesse del nord, non corretto che ne paghi oltremisura il Sud anche in termini di denigrazione. Cornuti e mazziati i meridionali che di questo modo di condurre il paese sono principali vittime.

Forse Brunetta condanna i morti per camorra, ma il caso di ricordargli che gli omicidi volontari, seppur non di matrice malavitosa, sono in numero di gran lunga superiore al nord. Forse ce lha con le truffe spicciole dei Napoletani, e allora, senza voler considerare i danni allerario che la forte evasione fiscale settentrionale comporta, il caso di ricordargli le maxi-truffe di Parmalat, Bipop-Carire e di tutte quelle grandi e meno grandi multinazionali e banche del nord che hanno rubato pi di quanto abbiano fatto tutti i mariuoli napoletani insieme dal dopoguerra ad oggi. Tra i meridionali si annidano dei borseggiatori disperati, tra i settentrionali dei bondeggiatori organizzati che hanno ridotto sul lastrico migliaia di piccoli risparmiatori. Con la differenza che un Rolex scippato fa psicologicamente meno male della sparizione di migliaia di euro dal conto corrente di un pensionato magari ammalato o di una coppia in procinto di metter su famiglia.

Lemergenza rifiuti, il maggior danno allimmagine di Napoli, certamente anche figlia dellincapacit degli amministratori locali, ma Impregilo e i rifiuti tossici sotterrati in Campania sono il segno di una grossa speculazione tutta settentrionale.

Brunetta dice che Napoli e Caserta sono un cancro e che senza di esse lItalia sarebbe il primo paese dEuropa? Senza voler tirare in ballo i tanti primati storici di Napoli fini a se stessi nellottica di un dibattito economico attuale, si ricordi a Brunetta che la cultura dellEuropa moderna figlia anche e soprattutto della cultura profusa da Napoli e Caserta nel sette e ottocento, con una capacit incredibile di influenzare il mondo intero, non solo il continente.
A Napoli nata lopera lirica, in quel teatro di San Carlo che fu il centro del mondo nel Settecento. Il Settecento musicale Napoletano, appunto, fu il fondamento del mondo dellopera di Mozart e di tutto lOttocento.

Dalla conurbazione Napoli-Caserta sono fioriti nuovi stili architettonici che hanno cambiato il gusto dellEuropa. Dalla scoperta di Pompei, Ercolano e Oplonti, Vanvitelli trasse quegli spunti che mandarono in soffitta il rococ francese dando il la alla creazione dello stile neoclassico" che diventato poi a Parigi il Luigi XVI. E ancora, lo stile impero, derivante dalle immagini dei templi di Paestum, che ha fatto il giro dEuropa per diventare lo stile preferito di Napoleone che fin col riportarlo proprio a Napoli. E infine, lo stile eclettico, il cui primo esperimento nacque a Palermo con la Palazzina Cinese per volont della corte Napoletana in esilio durante la rivoluzione del 1799, e solo una ventina di anni dopo, questo stile influenz il Carlo X in Francia e il grande eclettismo britannico.

Sempre nel 700, tra Napoli e Caserta nacque la cultura operaia specializzata, con le fabbriche di porcellana di Capodimonte e le seterie di San Leucio che ancora oggi rappresentano un vanto per lItalia allestero.

E ancora nel 700, a Caserta attribuito uno dei massimi segni della civilt: lintroduzione delligiene intima. A partire dal primo bidet della penisola, nella reggia di Caserta, che i Savoia definirono poi oggetto sconosciuto a forma di chitarra. Qui se ne fece uso, a differenza di quanto accadeva in Francia laddove il bidet fu inventato ma non utilizzato, finendo per scomparire in una decina danni persino da Versailles in cui ve n'erano un centinaio. Oltre al bidet, alla reggia di Caserta apparve anche il gabinetto con tanto di sifone e acqua corrente per la ripulitura.
Sempre a Caserta, la corte Napoletana introdusse la privacy come la conosciamo oggi: il diritto alla riservatezza e alla discrezione. E le abitudini francesi della vita intima sempre pubblica tipiche di Luigi XIV furono soppiantate per sempre.

Attorno a Caserta, manco a dirlo nel 700, si svilupp una rivoluzione agricola senza precedenti che segn i gusti dellintero continente fin qui. Qui vi fu la scoperta del pomodoro San Marzano e nacque una meraviglia: la mozzarella di bufala. A Napoli tutto questo si tradusse nella nascita dei due fiori allocchiello della cultura culinaria mediterranea: la pizza e gli spaghetti. Grazie a Napoli entr nella cultura italiana il caff che arriv in Europa dalla Turchia e penetr passando per Vienna, di cui la Regina di Napoli Maria Carolina era figlia. Da questincrocio, Napoli divenne terminale del percorso e capitale nazionale del caff.

Napoletani e Casertani conoscono bene le grandi difficolt che vivono quotidianamente. La situazione grave, non c dubbio, ma siano dunque anche orgogliosi di ci che hanno donato al mondo e consapevoli di ci che datroppo tempo si cerca di nascondere, fieri del fatto che la musica che si sente nei migliori teatri del mondo, i monumenti di San Pietroburgo come quelli di Parigi, il modo di curare la propria igiene intima, la privacy, lintimit e il cibo stesso siano frutti della Napoletanit nella misura in cui sono patrimonio europeo, anzi mondiale.

Che piaccia o no, cos , caro Brunetta!

http://www.youtube.com/watch?v=xui3llF32l0

14/9/2010
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