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Cronaca
A3 Napoli-Salerno: pericolo "Cuspidi acuminate"
di Antonio Cangiano
Il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del  21-06-2004 riguardante l’aggiornamento delle istruzioni tecniche per la progettazione, l'omologazione e l'impiego delle barriere stradali di sicurezza dispone all’art. 2 alcuni principi base circa l’obbligatorietà e le finalita' dei dispositivi di ritenuta nelle costruzioni stradali.

“Le barriere di sicurezza stradale e gli altri dispositivi di ritenuta sono posti in opera essenzialmente al fine di realizzare per gli utenti della strada accettabili condizioni di sicurezza garantendo, il contenimento dei veicoli che dovessero tendere alla fuoriuscita dalla carreggiata stradale.

Le barriere di sicurezza stradale e gli altri dispositivi di ritenuta devono quindi essere idonei ad assorbire parte dell'energia di cui e' dotato il veicolo in movimento, limitando contemporaneamente gli effetti d'urto sui passeggeri.

In caso di incidente  stradale dunque le barriere di sicurezza dovrebbero consentire al mezzo vittima di scontro di reggere l’urto ed evitare ulteriori danneggiamenti o fuoriuscita del veicolo; pertanto tutti quegli  ostacoli fissi quali alberi, pali di illuminazione, supporti per segnaletica e manufatti potenzialmente pericolosi presenti a bordo della carreggiata - cita il decreto ministeriale - devono essere protetti da opportune barriere omologate. I  laterali “salvavita” sono dunque obbligatori al di là della natura dell’ostacolo presente sulla sede autostradale.

CUSPIDI ACUMINATE – “L’intero tratto autostradale dell’A3 Napoli-Salerno che va dallo svincolo di Torre del Greco all’uscita di Ercolano è un susseguirsi di mura di contenimento difformi, non regolamentari  - commenta amareggiato Mimmo Grande, noto architetto napoletano: “lungo l’ampliamento della Napoli Salerno, il rifacimento delle mura di contenimento presenta un rivestimento in pietra lavica posta ad opus incertum, pericolosissimo per i viaggiatori. In alcuni tratti i vuoti tra i conci prevalgono sui pieni e le pietre sono solo dei grossolani “schiavuttielli” messi in opera con fare accomodaticcio con delle acuminate cuspidi esterne, rivolte verso il motociclista di turno, il quale, in caso di sbandata, si autolapiderebbe. E pensare che sarebbe bastato copiare semplicemente i vecchi muri (qualcuno ancora presente lungo l’autostrada).”

Assenti dunque lungo il tratto interessato dell’A3 guard rail, barriere di sicurezza stradale ed altri dispositivi di ritenuta a protezione dei muri di contenimento; le cuspidi in pietra lavica in alcuni punti sporgono verso l’esterno per una lunghezza di circa 10 cm.

2/9/2010
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