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Cronaca
Castellabate: antiche tombe nel degrado
di Antonio Cangiano
San Marco di Castellabate rinomato centro di villeggiatura della costa del Cilento ospita importanti resti di unantica necropoli romana che tuttora giacciono dimenticati tra incuria e noncuranza. Evitata anche dalle tabelle informative installate di recente dal comune di Castellabate, il sepolcreto romano, risalente alla citt tardo imperiale di Erculia, tutt'ora nascosto tra ville private e un albergo di lusso. Alcuni resti in parte cementificati nel corso della realizzazione della passeggiata panoramica, sono diventati ritrovo per cani che li utilizzano per fare i propri bisogni.

Le tabelle informative installate di recente dal comune di Castellabate nella frazione di San Marco, ridente e rinomato centro vacanze della costa del Cilento, hanno finalmente reso onore ai luoghi e ai palazzi storici del piccolo e caratteristico borgo di pescatori.
Restituiti alla memoria pezzi importanti di storia locale restaurati e evidenziati come lantica cappella di San Marco del XVI sec. e ancora installate preziose tabelle ricche d informazioni sui palazzi depoca del borgo, come palazzo Verrone XVIII sec. e il palazzo nobiliare Carlo de Angelis che annovera tra i suoi ospiti anche il famoso Franceso, lunico skipper italiano vincitore della Louis Vuitton Cup nel 1999-2000 al timone della celebre "Luna Rossa".

INVENUM PORTUM Proprio lingresso di casa de Angelis realizzato in pietra viva cilentana incuriosisce i vacanzieri e turisti che si trovano a passeggiare lungo le stradine del ridente paese. Celebre l epigrafe greca posta sul portone posta sul finire dell800: Inveni portum spes et fortuna valete sat me lusistis ludite nunc aetos - Trovai il porto. Addio speranza, addio fortuna abbastanza mi avete ingannato. Ora ingannate altri. Pare che in origine tale epigramma, il cui autore rimane tuttora ignoto, si trattasse di un epitaffio, cio di un motto scritto su di una tomba. Ed in effetti lintera area dove sorge villa de Angelis e le costruzioni adiacenti accolgono tra i loro giardini privati ben 180 tombe - stimate dalla sovraintendenza ai beni storici e artistici di Salerno - a fossa e a cappuccina. Sebbene grande quanto un moderno campo di calcio limmensa area archeologica tuttavia non stata indicata da nessuna tabella informativa per turisti.

IL PORTO GRECO ROMANO - I resti semi sommersi dellantico porto greco romano del I-II sec sono le uniche testimonianze che il comune di castellabate abbia riconsciuto ed evidenziato attraverso linstallazione della tabella informativa per turisti; eppure c dellaltro.

LA NECROPOLI SCOMPARSA - Considerato principale scalo di approviggionamento per le imbarcazioni dirette al porto di Miseno nonch base militare, il piccolo borgo di San Marco di Castellabate - che alcuni studiosi identificano con la citt tardo-imperiale di Erculia - aveva anche una necropoli, grande quanto un moderno campo di calcio; seconda dunque per dimensioni solo a quella pi famosa della citt greco-romana di Elea-Velia. Una necropoli atta ad ospitare gente del luogo ma soprattutto i veterani della classe Misenis, che morivano durante i numerosi naufragi a seguito dalle numerose burrasche che flagellavano la costa. Tra laltro un epigrafe funeriaria dedica alla giovane figlia scomparsa ritrovata proprio nella necropoli di San Marco di Castellabate durante gli scavi degli anni 80 e conservata al museo archeologico di Pontecagnano ha permesso di risalire al nome di un triarca, Antonius Priscus comandante di una delle centinaia di triremi ancorate nel porto di Miseno. Ma di tutto questo il comune preferisce ignorare lesistenza. Le tombe che si trovano allinterno di ville private, alcune di recente venute alla luce durante i lavori per la costruzione di un moderno albergo 4 stelle; continuano a rimanere inaccessibili a chi le voglia visitare. I pochi resti di quelle che spuntano dal suolo comunale sono state in parte cementificate per realizzare la passeggiata panoramica; ci che si salvato ed affiora dal suolo serve ad vergognosamene ad accolgliere le necessit dei cani che proprio sul posto preferiscono fare i loro bisogni.

http://www.youtube.com/watch?v=grML1wnlxqI

23/8/2010
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