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Cultura
Immaginare l'antico
Scala Incontra New York, l'unica rassegna d'Italia che ricorda l'apocalisse dell’11 settembre e mira a rafforzare di anno in anno valori di pace e di solidarietà, non è solo musica e ricordo. Ma anche proposizione dell’antico e rivisitazione dei monumenti in chiave multimediale.

E’ il caso della mostra "Immaginare l'antico", allestita presso la chiesa della S.S. Annunziata di Minuta e curata da Marco Capasso (accesso al monumento dalle 18 alle 22). La mostra propone un viaggio nel restauro, nella ricostruzione virtuale e nel recupero dei suggestivi ruderi della basilica di Sant'Eustachio,  eretta nel 1187 e che domina il borgo di Pontone e l’abitato di Atrani.
Risultato di un lavoro di ricerca effettuato di concerto con l'Università di Napoli "Federico II", la mostra resterà accessibile fino all’11 settembre.
Le ricostruzioni virtuali presentate nella mostra “Immaginare l’antico” rappresentano l’ultimo stadio di una ricezione dell’antico inaugurata dai viaggi di quegli uomini che per primi abbozzarono nei loro taccuini i profili di mondi lontani, formando e alimentando il nostro immaginario collettivo. Si comprende allora il senso in cui qui si concepisce il virtuale, che non è certo quello di una realtà depotenziata, fantasmagorica.

“Virtuale è la possibilità che, sedimentata nelle cose, può essere riattivata se l’immaginazione la ridesta – spiega Marco Capasso - La potenza della simulazione virtuale tocca in questo allestimento il suo apice, restituendoci come in una rêverie fatta di immagini l’atmosfera e la bellezza dell’antica basilica di Sant’Eustachio”.

Il monumento si inserisce in quei panorami mozzafiato della costiera amalfitana che spinsero molti viaggiatori stranieri a frequentare l’Italia, inaugurando la tradizione del Gran Tour. L’idea che studiare l’antichità non fosse separabile dalla visione diretta dei luoghi trovava via via la sua realizzazione. La contemplazione di paesaggi e rovine poteva riattivare le energie sedimentate nel passato, rievocando potenze a lungo rimosse. Anche allora, le immagini mediarono la conoscenza dell’antichità, senza però che quelle riproduzioni oscurassero l’aura e l’unicità dei luoghi.

Altro tassello della poliedrica rassegna Scala Incontra New York è la mostra "Buon giorno Scala. Vedute di luci ritrovate", allestita presso l’Aula Consiliare, è la riproduzione dei disegni e degli schizzi di Carl Blechen, tra i più grandi pittori dell’0ttocento che immortalò diversi paesaggi e stradine della Città del castagno. L'allestimento consentirà di confrontare il paesaggio di oltre due secoli fa con quello attuale. Con una sorpresa: il tempo pare essersi fermato.

Il Progetto in 3d della Basilica di Sant’Eustachio
Partendo dall'obiettivo di ricostruire la Basilica come probabilmente era nel 1200 quando è stata realizzata, attraverso un modello tridimensionale foto-realistico col quale poter analizzare le trasformazioni che la chiesa ha avuto nel corso degli anni.

Le fasi
• rilievo fotogrammetrico e  rilievo metrico dell’area in esame;
• modellazione semplice dei volumi che compongono il manufatto architettonico oggetto d’analisi;
• la modellazione della superficie: in questa fase si va a dettagliare il volume, scolpendo ogni singola pietra che lo compone nella realtà, componendo tuttavia con un unico colore neutro;
• il texture mapping: attraverso l'analisi dettagliata di materiale fotografico opportunamente elaborato, si  va a delineare la “pelle” della volumetria elaborata nelle prima due fasi.
• il rendering: variando i parametri di riflessioni della superficie e in particolare della luce diretta o indiretta, sapientemente miscelati questi valori, si giunge infine ad immagini fotorealistiche di viste a volte impossibili da realizzare nella realtà.

Il progetto di valorizzazione - “La filosofia che ha guidato il mio progetto” -  dichiara  Marco Capasso della Capware,   azienda leader nel settore della ricostruzione virtuale -  “ è stata quella di conservare  la materia antica arrivata sino a noi e di riuscire a scegliere delle funzioni congruenti con la bellezza del sito, quindi congruenti con tutti quei valori paesaggistici e quei valori di autenticità che la chiesa ancora conserva”.
La mostra multimediale “Immaginare l'antico” a cura di  Marco Capasso, in collaborazione con la Facoltà di Architettura della Federico II, verrà inaugurata la sera del  16 agosto presso la Chiesa della SS. Annunziata di Minuta a Scala – in concomitanza con la presentazione della rivista dell'Unesco Italia “Siti” -  e sarà aperta ai visitatori fino all'11 settembre.
L'ipotesi di progetto prevede, dunque, una razionalizzazione degli spazi della basilica e di quelli ad essa circostanti, destinando ai primi la funzione di auditorium scoperto polivalente, ai secondi un percorso belvedere dal quale ammirare il mutevole paesaggio della costiera, la maestosità delle rovine e, attraverso una tecnologia wireless, la possibilità di ricevere anche semplicemente sul proprio telefonino, informazioni storiche e ricostruzioni virtuali della chiesa.

Il Museo - All’interno della cripta è stata prevista la realizzazione di un museo interattivo della storia della basilica e della sua evoluzione architettonica ad alto contenuto tecnologico, con installazioni multimediali non invasive e dotate di un software rimodulabile capace di trasformare i contenuti del museo in un approfondimento dell’evento che ospita l’auditorium.
Su un leggio sarà possibile sfogliare un libro immateriale e scorrendo il dito su una time-line vedere l’evoluzione della Basilica di S. Eustachio dalla sua fondazione ad oggi.
Un proiettore olografico mostrerà i tesori della famiglia d’Afflitto, all’interno di una vecchia cassaforte, appariranno agli occhi del visitatore le ricostruzioni virtuali di questi antichi gioielli, ognuno dei quali è simbolo di qualcosa (di una virtù, di una qualità) che una voce misteriosa proverà a svelare. Attraverso un tavolo interattivo, disposto al centro della stanza, sarà possibile selezionare antiche schede e parole oscillanti, in modo da attivare di volta in volta una sequenza  diversa (sia video che audio). Un archivio immateriale che andrà dalla vita nelle città della costiera amalfitana, alle origini della famiglia d’Afflitto e la leggenda di S. Eustachio.
19/8/2010
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