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Sanità
Procreazione assistita e terapia del sorriso
Guai a chiamarli “viaggi della speranza” e, peggio ancora, “seconda luna di miele”. Perché non lo sono entrambi, e entrambi sono un’altra cosa, e poi perché le coppie che si affidano nelle mani dei professionisti che hanno costituito l'Associazione Omnia Fertilitatis intraprendono il cammino per mettere al mondo un bebè con il sorriso sulle labbra. L'ottimismo – è lo slogan -  ed è il miglior viatico per la riuscita.

“Sperimentiamo – spiega uno dei fondatori dell’associazione, il genetista Raffaele Aiello – la terapia del sorriso applicata alla procreazione assistita. Le coppie che affrontano il viaggio come una vacanza, spesso portano con sé i parenti e nascono belle amicizie che continuano nel tempo. Ma la vera novità, rispetto ad altri colleghi che svolgono la nostra stessa attività, e non parlo solo di Napoli e della Campania, è la gratuità delle prestazioni. Mi spiego: ogni passaggio del percorso che porta le nostre coppie al concepimento è coperto dal sistema sanitario nazionale”.

In un anno di attività il successo, cioè le coppie che si sono già trasformate in genitori e quelle che presto lo diventeranno, è pari al quaranta per cento, perfettamente in linea con le statistiche. “E naturalmente non siamo contenti – sottolinea il ginecologo Alfonso Maria Irollo, altro membro fondatore dell’associazione. Non ci basta e da poco tempo abbiamo avviato l’applicazione di una tecnica molto sofisticata che si chiama “Sperma-slow”, in base alla quale si selezionano gli spermatozoi con la migliore capacità fertilizzante, aumentando di molto la capacità di successo. Anche se, al momento, mancano ancora dati statistici certi siamo estremamente fiduciosi”.

Fiducia, ottimismo, la capacità di trasformare in positivo quello che viene vissuto, talvolta dalla coppia e in alcuni casi dal singolo, come un fallimento di vita. Questi specialisti ce la mettono tutta a non lasciare nessuno indietro.

E’ evidente che devono eseguire le indagini classiche pre-concezionali: cariotipo, sangue periferico, fibrosi cistica, alfa e beta talassemia, trombofilia, analisi sierologiche. Se non sono già state eseguite altrove le effettuiamo gratuitamente noi.

Poi, e non c’è lista di attesa, nel giro di uno, due mesi al massimo arriva il ricovero  le e risposte alla stimolazione della paziente. Il tempo medio di attesa in una struttura pubblica è di circa un anno. Il sistema sanitario nazionale prevede tre tentativi fino all’età di 42 anni, dopo di che si deve passare al regime privatistico.

“Grazie a un progetto che l’associazione sta portando avanti, in collaborazione con la Seconda Università di Napoli – spiega Raffaele Aiello – introdurremo l'ibridazione genomica comparativa (Comparative Genomic Hybridization) come indagine standard pre-concezionale. Si tratta di una tecnica di rilevazione che consente di analizzare l’intero genoma del soggetto che si vuole esaminare, grazie a un unico esperimento in grado di identificare anomalie del corredo genetico”.

L’Associazione Omnia Fertilitatis, alla quale aderiscono ginecologi, embriologi e genetisti, ha sede a Napoli, Roma, Chianciano. Le circa mille coppie, che l’hanno contattata nell’ultimo anno da tutta la Campania, dalla Calabria, dal Lazio, dall’Umbria, dalla Toscana, dalla Liguria e dal Fruili, costituiscono una piccola comunità sparsa in tutta Italia. Molte si incontrano con frequenza, altre si tengono in contatto tra loro. Anche quelle che non ce l’hanno ancora fatta. La terapia del sorriso impone l’ottimismo e giammai la perdita della speranza.

19/6/2010
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