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Cultura
Lo Stabat Mater di Pergolesi
di Alessandra Giordano
E’ considerato il testamento spirituale di Giambattista Pergolesi. E così lo Stabat Mater verrà eseguito per commemorare il compositore settecentesco a 300 anni dalla sua morte avvenuta appunto il 16 marzo del 1736, a soli 26 anni, lo stesso giorno in cui il giovane Pergolesi consegnò l’ultima partitura. La tradizione vuole che questa sia la sua ultima composizione e, da allora, viene eseguita ogni anno il venerdì precedente la Domenica delle Palme. Lo Stabat fu commissionato dall'Arciconfraternita di Nostra Signora dei sette dolori che aveva sede nella chiesa di San Luigi di Palazzo, chiesa che fu abbattuta per poter costruire l'attuale di San Francesco di Paola in piazza
del Plebiscito.

Da allora l’Arciconfraternita trasferì la sua sede in San Ferdinando. La composizione di Pergolesi nacque per sostituire lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti che veniva tradizionalmente eseguito nel periodo quaresimale: che una composizione del celebre Alessandro Scarlatti, datata 1724, fosse sostituita è indicativo della rapida evoluzione del gusto musicale nella Napoli settecentesca e di come composizioni di pochi anni più antiche fossero considerate di stile arcaico rispetto allo stile proposto da musicisti come Pergolesi. È infine da ricordare come la musica dello Stabat Mater pergolesiano sia da sempre estremamente apprezzata, tanto che Johann Sebastian Bach, la utilizzò per farne una parafrasi, modificando l'orchestrazione della viola ed aggiungendovi l'uso di un coro.

Il Concerto dello Stabat Mater in memoria di Pergolesi sarà dunque eseguito dall’orchestra Collegium Filarmonicum diretta dal Maestro A. Valentini nella chiesa di San Ferdinando a piazza Trieste e Trento, alle ore 18.30.

Canteranno il soprano P. Tedesco ed il contralto D. Villapiano, mentre all'organo suonerà il Maestro Salvatore Biancardi.

25/3/2010
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