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Cronaca
Real Sito di Carditello, speranza di salvezza
di Angelo Forgione
La Camera di Commercio di Caserta lancia un salvagente alla bellissima ma semi-abbandonata Reggia di Carditello, e ne propone lacquisto. La proposta stata gi ufficializzata dal Presidente Tommaso De Simone alla presenza del Governatore Bassolino e dellAssessore regionale allAgricoltura Gianfranco Nappi durante un convegno dal titolo Unidea per il futuro del Real Sito tenutosi la settimana scorsa nella splendida struttura borbonica. Nove milioni di euro sono pronti per la transazione da concordare con il Consorzio di bonifica che attualmente proprietario del sito. Oltre alla Reggia, la proposta comprende lacquisizione dellex canapificio, destinato ad ospitare eventi fieristici e congressuali.

La residenza di caccia dei Re Borbone situata tra San Tammaro e Casal di Principe una delle Reali delizie che versa da anni in un triste stato di abbandono, circondata da strade prive di segnaletica e discariche abusive nel cuore di un territorio con forte concentrazione malavitosa, ed stata pi volte depredata da ladri e delinquenti. Grande centro di produzione della mozzarella, di allevamento di cavalli, bufale e vacche e di coltivazione di cereali, foraggi, legumi, canape e lino, dopo l'unit d'Italia la tenuta pass ai Savoia e nel 1919 fu donata all'Opera Nazionale Combattenti che ne fece rifugio per i soldati in guerra; da qui parte una storia di incuria, vandalizzazioni e abbandono del complesso la cui cronaca un susseguirsi di impegni mancati negli ultimi cinquanta anni. Negli anni cinquanta il sito fu affidato al Consorzio di Bonifica del Basso Volturno affinch vi localizzasse i suoi uffici amministrativi e di rappresentanza. Lente doveva assolvere al suo ruolo di sviluppo economico del territorio, ma le cose sono andate in maniera ben diversa.
Loperazione di acquisto avanzata dalla CCIAA di Caserta ha dei tempi stretti e il Presidente De Simone attende una risposta immediata dalla SGA, lagenzia che sta curando la vendita del sito. Dal canto suo, la Regione, per voce di Gianfranco Nappi, si detta daccordo e vogliosa di sostenere lo sforzo; lo stesso Bassolino ha individuato nella Camera di Commercio di Caserta il partner migliore per restituire antico splendore al Real Sito affinch diventi volano di recupero e sviluppo dellintero comprensorio.

Se lacquisto dovesse andare a buon fine, il rilancio della Reggia di Carditello, secondo le intenzioni di De Simone, terr lontano speculatori e colate di cemento e consentir la fruizione culturale per la comunit. La CCIAA pone una condizione inderogabile: "Occorre che tutti i soggetti pubblici interessati siano rigorosamente coinvolti, a cominciare dalla Regione e dalla Provincia per finire ai comuni limitrofi. L'Universit, in particolare, dovr avere un ruolo decisivo. I centri di ricerca universitari saranno chiamati a definire tempi e modi per il rilancio del territorio (circa 15 ettari) che circonda il sito con il recupero - ha spiegato De Simone - delle coltivazioni pi tradizionali che hanno reso famosa e ricca questa area ai tempi dei Borbone. Dobbiamo insomma pensare al rinnovo del settore agroalimentare nel rispetto della destinazione originaria affidata a questa splendida reggia perch diventi, anche sotto questo profilo, un'attrazione culturale".

Lappoggio arriva anche dalla Sovrintendenza ai beni Architettonici, Artistici e Culturali di Caserta che spera cos di poter avviare presto la richiesta di inserimento del Real Sito di Carditello mella lista dei patrimoni Unesco.

Loperazione si configura come un'occasione unica per ridare lustro e dignit ad una delle pi grandi vergogne casertane, affinch si riconsegni il monumento al sua splendore e alla sua vocazione di grande attrattore turistico.

25/1/2010
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