Cultura
Individuato l'antico Teatro romano di Baia
di Antonio Cangiano
Era il lontano 1956, quando Raimondo Bucher - Ufficiale Pilota da Caccia scopr durante una ricognizione aerea, giacere a soli pochi metri dalla linea di costa, un'intera citt romana collocata sui fondali del golfo di Pozzuoli.

Come ebbe a dire poco dopo, durante un'intervista: Era da poco passata la guerra, uscivo di pattuglia sul mare partendo dall'aeroporto di Capodichino. Dall'alto, in una giornata caratterizzata dalla straordinaria limpidezza del cielo e del mare, intravidi forme sottomarine simmetriche e regolari. Incuriosito, decisi pertanto di scattare dal cielo alcune fotografie, che ancora oggi restano per la loro limpidezza, testimonianza ineguagliata. Dopo lo sviluppo ebbi la sconcertante sorpresa: dalle stampe apparvero nella loro chiarezza quelle che inequivocabilmente erano mura, strade, e costruzioni di un'antica citt sommersa. Erano i resti della antica citt romana di Baia.

Oggi, a soli poco pi di 50 anni di distanza, ritornando a sorvolare la zona interessata dai ritrovamenti stato possibile osservare (grazie all'ausilio di moderni strumenti di telerilevamento satellitare), accanto a quelle antiche strutture d'et imperiale che giacciono in fondo al mare individuate dal Capitano Bucher, resti di un'opera muraria non ancora degnamente esplorata. Rilevati nei fondali della collina del Castello Aragonese, emergono per le loro caratteristiche essenziali, i resti di una particolare struttura dalla forma geometrica a semicerchio, che richiamano la pianta classica di un antico teatro romano d'et imperiale.

La struttura, che si trova a pochi metri di profondit, rivolta in direzione sud-est ed era capace di ospitare fino a 5.000 spettatori. Gli spalti, sfruttando la naturale conformazione del terreno, degradavano dolcemente dalla collina verso il mare.
Stilisticamente il manufatto mostra una perfetta ed inalterata forma semicircolare interrotta da una murazione, forse utlizzata come fondale. Presumibilmente, ricalcando la linea di costa dell'antica Baiae, offriva alle rappresentazioni del periodo uno scenario unico e inimitabile direttamente sul mare.

Pi elementi inducono a pensare che si tratti del famoso Teatro di Cesare in quanto la struttura risulta facente parte di un pi ampio complesso residenziale definito Villa di Cesare (a conferma di quanto sostiene Tacito secondo il quale la villa di Cesare era posta su di un'altura dominante il golfo di Baia) successivamente inglobato nell'attuale fortezza Aragonese. Un grandiosa Villa Romana dunque i cui resti e il suo teatro, come abbiamo visto, si conservano inalterati ancora nelle profondit del nostro mare.
29/12/2009
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