Cronaca
Un morso alla Grande Mela
9 - Autumn in NYC
di Angela Vitaliano
L’autunno a New York arriva improvviso. L’estate indiana consente a tutti di continuare ad indossare gli abiti estivi un po’ piu’ a lungo e godersi un caffe’, seduti all’aperto, dimenticando di essere prossimi al cambio di stagione. Per un po’, quindi, ci si consente il lusso di ignorare i segni dell’avvicinarsi del freddo e della neve: l’apertura delle scuole, le prime pubblicita’ natalizie, il capodanno ebraico. Per un po’.

Fino alla ripresa delle fiction piu’ amate: House, Grey’s Anatomy, Brothers and Sisters, Gossip Girl, Ugly Betty, The Office e l’avvio di quelle nuove come Cougar City con Courtney Cox, la Monica di Friends, tanto per capirci. Tutte, o quasi, hanno rifatto la loro apparizione nei palinsesti nell’ultima settimana, per la gioia di chi non resisteva piu’ alla curiosita’ di sapere se il dr. House ce l’avrebbe fatta a fronteggiare i suoi demoni nell’ospedale in cui era stato ricoverato nell’ultima puntata della scorsa serie, se Mike all’altare aveva portato la “disperata” Susan o l’agguerrita Katherine e chi dei camici bianchi dell’ospedale di Seattle era passato a miglior vita.

L’appagamento della curiosita’ televisive rende certo meno difficile riabituarsi ad un abbigliamento composto di molti strati che, nei giorni piu’ freddi, fa assomigliare tutti all’orso Yoghi e, decisamente, meno simpatici. L’inverno a New York e’ senza dubbio freddo e lungo e anche se la vita non si addormenta mai completamente nelle strade, e’ pur vero che spesso e’ piacevole starsene in casa a guardare la tivu, godendosi una bella zuppa.
    
Eppure, tutt’intorno il fascino della citta’ resta intatto, con quei toni di giallo e marrone che addolciscono Central Park e le luci dei grattacieli che si accendono piu’ presto ad illuminare la lunga notte. E basta un batter di ciglia che le vetrine si ritrovano piene di addobbi natalizi e la musica e’ ovunque, facendoti sentire come se  vivessi in un luna park. Questa e’ di certo la stagione piu’ romantica in cui, sara’ per caso, ma si notano piu’ coppie, camminare mano nella mano, a volte anziani, sposati probabilmente da decenni. Un altro dei luoghi comuni che ruota attorno a quest’isola incantata e’ quello che la vuole popolata solo da giovani, sempre indaffarati fra feste e bar; la citta’, invece, e’ perfettamente a dimensione delle persone con qualche ruga in piu’ che invadono, con grande vitalita’, le prime teatrali, le mostre e gli eventi culturali.

E le palestre, ovviamente, che, spesso, sono limit off proprio per i piu’ piccoli e non certo per chi non ha giustamente perso la voglia di mantenersi in forma per vivere meglio.

29/9/2009
  
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