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Spettacoli
E45 Napoli Fringe Festival
Edizione sperimentale del primo Fringe italiano
Napoli - Sono due gli spettacoli inaugurali di E45 Napoli Fringe Festival, l’edizione numero zero del Fringe Festival italiano promosso dal Napoli Teatro Festival Italia diretto da Renato Quaglia, che dal 4 al 28 giugno, in un percorso autonomo e parallelo, affiancherà la seconda edizione del festival partenopeo.
 
Per chi vorrà seguire l’itinerario delle ventisette proposte del Fringe, il primo appuntamento è al Teatro Trianon Viviani (Piazza Vincenzo Calenda) giovedì 4 giugno alle 18.30 con il debutto di La prima della sera, uno spettacolo scritto e diretto da Armando Pirozzi, interpretato da Diego Sepe eMichelangelo Dalisi. Un orario e una durata utili per poi recarsi ai debutti ufficiali dì apertura del Festival.

La prima della sera è’ la storia di due operai specializzati che emigrano in un paese gelido, attratti da una promessa di lavoro. Disillusi, senza nemmeno i soldi per ritornarsene a casa, i due si ritroveranno soli in una stanza vuota a dover fare i conti con una convivenza forzata che mette in crisi i loro equilibri mentali. Sarà la passione per il canto di uno dei due a sbloccare la situazione.

Attraverso la musica passerà il riscatto della loro dignità di uomini, in un mondo sempre più feroce e disumano. Lo spettacolo, della durata di un’ora, replicherà venerdì 5 giugno alle ore 20.00.
 
Sempre giovedì 4 – ma con repliche venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 giugno – al Teatro Instabile, in Vico Fico Purgatorio ad Arco 38, alle ore 21.00, il regista Michele Del Grosso presenta Diatriba d'amore contro un uomo seduto di Gabriel Garcia Marquez, con protagonista Miriam Campaniello, accompagnata da Felicia Sannino, Ilaria Esposito, Valentina Bizzarro, Carmen Volpe, Alessandra Taglialatela (sax) e Rosita Taurone.

Una feroce corrida giocata tra Graciela, donna di umili origini, e l’uomo benestante al quale la donna è infelicemente sposata da venticinque anni. Finalmente, la donna trova il coraggio di rinfacciare all’uomo tutta quella infelicità e di rivendicare il bisogno d’amore che le è stato così a lungo negato. A fare da eco al doloroso ma liberatorio monologo di Graciela un coro tutto al femminile che il regista dispone in platea, tra il pubblico degli spettatori. La durata dello spettacolo è di 70 minuti, con inizio il 4, 5 e 6 alle 21.00 e il 7 alle 18.00.

3/6/2009
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