Recensioni
La luminosa lampada di Sepúlveda
Un universo letterario in versione Amarcord
di Emanuela Cicoira
Dalla magica lampada di Aladino-Sepúlveda, se – come da manuale – la sfreghiamo, appaiono personaggi vecchi e nuovi di un universo letterario al gran completo, in cui si mescolano realtà e fantasia, ricordo e invenzione.

Il genio è la parola. Una parola intensa, delicata, capace di proiettare immagini e richiamare impressioni; elegante nella sua vaghezza, suggestiva nel suo fluire armonioso.

I dodici racconti della raccolta “La lampada di Aladino”, scritti “per vincere l’oblio”, ripropongono i temi più cari all’autore cileno: dalla passione all’amicizia, dal viaggio alla politica, dall’altruismo all’amore nelle sue varie declinazioni (per una donna, per il prossimo, per un ideale, per la natura, per la propria terra...).

Sepúlveda scrive storie senza tempo, o meglio, costruite sul fluire del tempo; ambientate nella dimensione dell’anima. I protagonisti sono rappresentanti variopinti e un po’ romantici di un’umanità eroica nella sua semplicità, ancora più eroica nell’oggi caratterizzato dall’indeterminatezza dei valori e delle ideologie.

Brevi avventure, viaggi, luoghi, stralci di vissuto, vicende felici e non.

Un ragazzo e una ragazza si amano e si perdono, a intermittenza temporale variabile, dall’infanzia all’età adulta; un gruppo di vecchi amici presta soccorso a un giovane lustrascarpe in difficoltà; un nano deriso da tutti ingoia l’ennesima delusione; un attivista politico dice addio al suo amore; un giornalista viene coinvolto in un misterioso caso di omicidio… Si va dal realismo magico di “Caffè Miramare” e de “Il cuore di Maria” alle sfumature surreali del noir “L’angelo vendicatore”. Dai colori multietnici e caldi della Patagonia al grigiore di un’Amburgo piovosa e rigida.

Da un capo all’altro del mondo, Sepúlveda canta il sogno e la vita, il silenzio e la memoria.

Perché solo la memoria, soccorsa dalla parola, può contrastare la forza del tempo. E la fantasia, con le sue illuminazioni e i suoi schizzi poetici, fa da controcanto al reale nel calderone della sua limpida prosa.

Un manifesto letterario; un libro dal sapore familiare delle riunioni improvvisate tra gli amici davanti al fuoco e a una bottiglia di vino. Un agrodolce Amarcord latino.

Lieve, ma non leggero, ci ricorda che per amare, sognare e lottare c’è sempre tempo.

E validi motivi.

TITOLO: La lampada di Aladino
AUTORE: Luis Sepúlveda
CASA EDITRICE: Guanda
ANNO: 2008
PAGG: 158
PREZZO: euro 14
15/4/2009
  
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