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Spettacoli
MozArtBox 2009
Riparte l'acclamata rassegna musicale che si consacra al genio austriaco e che ne inneggia la musica: la sua e quella dei più grandi compositori di tutti i tempi
di Eva Casciello
Napoli - Come vuole ormai la tradizione, il MozArtBox, giunto ormai alla sua quinta edizione nella sua sessione invernale, si consacra nuovamente alla musica classica.

Partendo dal genio musicale che fu W. A. Mozart, la cui arte è rimasta indelebile nell’intero universo musicale e al quale l’intera rassegna è dedicata, si avrà il piacere di ascoltare le note dei più grandi compositori classici (e non) come Bartók, Beethoven, Messiaen, Galuppi, Haydn, Mendelssohn, Shostakovich, Schubert, Strauss, Grieg, Britten, Duke Ellington.

A suonare le splendide armonie di questi grandi nomi nel mondo dell’arte musicale, il Quartetto Bartók, Il Circolo Artistico Ensemble, Andrea Bacchetti, il Trio Wanderer, Susanna Canessa, Natale Palena, Annie Pempinello, il Quartetto Savinio, Andrea Lucchesini, Klaidi Sahatci, Simonetta Tancredi, l’Endellion String Quartet, Alain Meunier e – dulcis in fundo – I Cameristi del Teatro San Carlo, diretti da Carlo Morelli.

La riuscita realizzazione di questo ormai immancabile e fortunato evento, che cade due volte l’anno, la si deve al Comune di Portici con l’Assessorato alla Cultura, alla Regione Campania con l’Assessorato ai Beni Culturali, alla direzione artistica di Stefano Valanzuolo e all’organizzazione di Vesuvioteatro.

Quasi a voler rendere onore al tanto amato “Miglio d’Oro”, dove sorgono le splendide ville vesuviane edificate nel Settecento, come cornice artistica il MozArtBox ha scelto ancora una volta la città di Portici e, nello specifico, la Cappella di Corte del Palazzo Reale e la Sala Cinese di quest’ultimo, creando una suggestione molto particolare, che pare catapultarci nei secoli scorsi, a suon d’armoniosa musica.

Ma Portici non è stata scelta soltanto per questa ragione: pare infatti che lo stesso Mozart, durante una sua visita, ne rimase molto affascinato. Così scrive in una lettera d’epoca: "Il re e la regina li abbiamo visti durante la messa a Porteci nella cappella di corte e abbiamo visto anche il Fesufius (Vesuvio)...".

Ma ora parliamo del debutto del MozArtBox 2009, una serata che ha visto come protagonista il ben noto Quartetto Bartók, all’interno della splendida Sala Cinese.

Composto da Peter Komlos (I violino), Geza Hargitai (II violino), Geza Nemeth (viola) e Laszlo Mezo (violoncello), il Quartetto Bartók vanta una carriera concertistica che dura ormai da cinquant’anni e che ha acquisito fama internazionale già alla vittoria conquistata al Concorso Internazionale Haydn di Budapest. Numerosi sono stati i premi conseguiti, da citare in particolare il Premio Unesco (1981) e il Premio Bartók (1986). Il Quartetto Bartók ha eseguito quasi 4000 concerti in giro per il mondo, vincendo ancora numerosi riconoscimenti e premi e i cui progetti prevedono tournée in Giappone e in America.

Per inaugurare il MozArtBox quindi sono stati scelti ospiti d’eccezione, che hanno eseguito i seguenti brani: di Wolfgang Amadeus Mozart il Quartetto in Si bemolle Maggiore KV.458 “La caccia”, di Bela Bartók il Quartetto n. 1 in La minore op.7 (Sz 40), di Ludwig von Beethoven il Quartetto in Do minore op.18 n.4, regalando un applauditissimo finale, ancora una volta con Beethoven.

Nel salutarci, realizziamo di avere addosso una vaga sensazione d’antico e di gloria passata, grazie a quelle meravigliose armonie che ancora ci echeggiano dentro…


Per informazioni
Sito web: MozArtBox 2009
E-mail: info@mozartbox.it
27/1/2009
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