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Spettacoli
"I giorni della memoria" al Sancarluccio
TeatrOvunque presenta "Sotto i quattro anni è gratis"
TEATRO SANCARLUCCIO
 
36 anni di teatro a Napoli
STAGIONE DI TEATRO/MUSICA/CINEMA  08-09
“STYLUS PHANTASTICUS”
 
“I GIORNI DELLA MEMORIA”
 
da 21 al 25 gennaio
 
TeatrOvunque
presenta
 
SOTTO I QUATTRO ANNI E’ GRATIS
di e con Antonio CARLETTI
con la partecipazione  della KNORRBAND
 
…un racconto, ma non basta; un viaggio, ma non basta, un elenco, ma non basta; una testimonianza, ma non basta; una denuncia, ma non basta; un pensiero, ma non basta….
 Gli ebrei pagavano il biglietto del treno per il viaggio verso la loro morte. Ma sotto i quattro anni il viaggio era gratis. Attualmente anche in Italia sotto i quattro anni i bimbi viaggiano gratis.
 
Progetti Narrazioni Teatrali
 
SOTTO I QUATTRO ANNI E’ GRATIS

Ideato, scritto, diretto e interpretato da Antonio Carletti

Interventi Musicali: KNORRBAND

Il lavoro nasce dall’esigenza, che ho da qualche anno, di ricerca storica sui fatti della Seconda Guerra Mondiale. Ho deciso di raccontare il viaggio in treno verso il campo di sterminio, perché ritengo che il gesto di chiudere e piombare i carri bestiame adibiti al trasporto degli ebrei e di altri sfortunati, dopo averli stipati di persone all’inverosimile, sia altamente “Simbolico”. Filmati di queste azioni ce ne sono parecchi, si faceva tutto alla luce del sole e le responsabilità da attribuire sono molte, anche a chi stava zitto. Soprattutto a loro. 

Questa narrazione tratta la storia di un viaggio.
Un viaggio che gli ebrei erano costretti a fare da casa loro al campo di sterminio nazista. Per molti di loro un viaggio senza ritorno.Un viaggio chepreannunciava, con immane crudeltà, a quale realtà di sofferenze sarebbero stati destinati. Un viaggio infernale per l’inferno. Attraverso le testimonianze e i dati tecnici, cerco di spiegare come funzionava la macchina tedesca nell’organizzare questo esodo forzato. Contemporaneamente sottopongo allo spettatore una serie di notizie da un passato precedente alla seconda guerra mondiale.

Notizie relative ad altri esodi forzati perpetrati a popolazioni inermi e per la maggior parte composte da bimbi, donne e anziani.
I nazisti non hanno inventato nulla. Il titolo è l’idea primigenia: gli ebrei pagavano il biglietto del treno per il viaggio verso la loro morte. Ma sotto i quattro anni il viaggio era gratis. Attualmente anche in Italia sotto i quattro anni i bimbi viaggiano gratis.
 
"Ieri ero in treno e ho sentito una signora che, parlando con un’altra signora del ritardo accumulato, ha detto: “la perfezione è solo del nostro signore, noi dobbiamo cercare di avvicinarci”, parlando del ritardo del treno… I ferrovieri tedeschi si saranno avvicinati alla perfezione del nostro signore facendo arrivare quei carri in orario?"
 
LA POETICA:
Scenografia scarna all’eccesso: due sedie, leggio e fogli, una corda, alcuni triangoli colorati appesi. All’ingresso gli spettatori sono accolti dall’attore in modo conviviale.

Questo è l’inizio. Per tutto lo spettacolo ricorrono, in un modo volutamente confuso: testimonianze, dati, dichiarazioni, fatti storici, biografie, “vita” nei campi di sterminio, in un elenco che può assomigliare ad un diario, con la consapevolezza di non riuscire a fermare tutto e di tralasciare per forza di cose avvenimenti e notizie, ma cercando di darne l’impressione. Questo elenco è parziale: come spesso accade alle mie narrazioni, lascio sempre aperta la porta all’improvvisazione.
 
L’IDEA:
E’ successo di aver letto un bando di partecipazione ad un concorso di narrativa teatrale, intitolato “Teatro e Shoà”, Presidente Gillo Pontecorvo.

E’ successo di averlo letto una settimana prima della scadenza.
E’ successo che il giorno prima avessi deciso di interessarmi ai treni piombati che fermavano, come ultima stazione, nei campi di sterminio nazisti.

E’ successo di aver pensato che fosse un destino, e come tale dovevo riuscire a spedire, entro la data stabilita, la mia narrazione.
E’ successo che ci sono riuscito. Non conosco ancora il risultato. Intanto Gillo Pontecorvo è morto.

Egoisticamente spero che abbia avuto il tempo di leggere il mio lavoro.
Sono molti anni che mi interesso alla storia della Seconda Guerra Mondiale, e penso di essere riuscito a scrivere in poco tempo questo testo, traendo spunto da tutta la mia esperienza di lettore di questi avvenimenti.

La fretta sicuramente mi ha fatto sbagliare, ma sicuramente mi ha fatto tirare fuori dai posti più reconditi della mia mente, notizie che sembravano perse nell’oblio. Comunque, è successo.
 
PROMOSSA DAL SANCARLUCCIO
 
UNA INEDITA COLLABORAZIONE TRA ANTONIO CARLETTI, BRAVISSIMO RACCONTATTORE GENOVESE E LA KLEZMER BAND NAPOLETANA KNORRBAND
 
DA NON PERDERE
 
ASSOCIAZIONE CULTURALE TEATROVUNQUE di Antonio Carletti
e-mail: antonio.carletti@fastwebnet.it    
KNORRBAND  www.knorrband.it
 
PRENOTARE TELEFONANDO AL 3472430342 O AL  TEATRO SANCARLUCCIO
15/1/2009
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