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Sanità
Triassi: “Fecalizzazione dell’ambiente”
di Mario Caruso
Sbaglia il governo a non dedicare un po’ di attenzione a ciò che accade nel settore della sanità in Campania. Coperti dall’emergenza dei rifiuti i “guastatori della sanità” stanno costruendo il loro futuro: avanti figli, nipoti e amici. Altro che governo ombra, in Campania si opera in penombra e i politici che hanno vinto le elezioni, ancora una volta, non hanno la forza di controbattere l’arroganza e gli inciuci che si susseguono per rinnovare le Asl e le strutture ospedaliere.

In verità non tutto il PDL si nasconde, perché sono molto attivi pur non raggiungendo considerevoli e significativi obiettivi al banco della vergogna e dell’arroganza, alcuni parlamentari, assessori e consiglieri dell’ex Alleanza Nazionale come Tagliatatela, Rivellini e Bobbio.

L’assessore regionale alla sanità, raramente intervistato dalle tivù nel passato, oggi ha il microfono a disposizione e, ricordando di possedere una laurea in medicina, tranquillizza il popolo sulle probabilità di un pericolo colera. “ A meno che non si mangino i rifiuti….”.
Intanto, pare che siano stati inviati duecento medici nei comuni interessati alle aperture delle discariche per monitorare l’ambiente. In attesa di risultati la dottoressa Maria Triassi, ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina dell’Università “Federico II” non è d’accordo con l’assessore regionale alla Sanità.
L’allarme: “La situazione è pericolosamente vicina ad un punto di non ritorno. Cosa si aspetta, un altro colera?”
La gente è preoccupata, perché la città è ai limiti… storici del pieno di immondizia, si chiedono sempre più informazioni, il “1500” il telefono attivato dal governo è intasato. Le risposte sono direttamente proporzionali a ciò che pensano i dirigenti medici del Ministero della Salute: “State tranquilli, perché non c’è pericolo…” “Ma la puzza è insopportabile, abbiamo i sacchetti sotto casa, fa caldo”… ”Fate attenzione solo ai bambini, non devono andare a giocare tra i rifiuti e non vi preoccupate, a breve avremo i risultati del monitoraggio dei medici e la situazione sarà più chiara per tutti”.

La dottoressa Triassi ritiene che “ormai siamo alla cosiddetta fecalizzazione dell’ambiente, chi nega il rischio è un irresponsabile”.
Partono i treni zeppi di immondizia, ora anche le navi per depositare i sacchetti in Sardegna. Ma nessuno se ne accorge, perchè la situazione è drammaticamente peggiorata, non più file ma montagne di sacchetti perforati dai topi non solo di notte ma anche di giorno.

Le voci corrono sul filo: “Ci sono i topi, il contatto è pericoloso?... “Non fateli toccare dai bambini”.
Ma la dottoressa Triassi e i suoi colleghi igienisti non sono d’accordo: “Ratti, insetti e blatte sono veicoli infettivi ad alto potenziale”.

L’assessore della Giunta di Bassolino è in letargo.
Non lo svegliate, perché il rumore potrebbe far aumentare la presenza di topi, insetti vari, blatte, randagi, mosche, zanzare e volatili, finanche i gabbiani.
29/5/2008
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