Contatta napoli.com con skype

Sanità
Più tasse per guarire la sanità
di Bruno Prezioso
Altro ciclone sulla Campania. Dopo aver coperto la regione di immondizia i governanti studiano nuovi aumenti di Irap, Irpef e servizi vari perché la sanità ha superato i limiti di spreco, in un certo senso convenuti con il governo centrale.

E l’assistenza è la peggiore d’Italia, bassa speranza di vita e alta mortalità in età pediatrica. Ospedali: le più grosse strutture, ancora fuorilegge per non aver portato a termine, e sono passati un po’ di anni, le opere per ottenere i requisiti necessari per la funzionalità assistenziale.
E’ la Caporetto. La Regione aveva firmato un Patto chiamato “Salute”, impegnandosi in un rientro dal deficit in tre anni. L’inizio dei conteggi già non consente di onorare l’impegno, anzi a fronte degli anni passati la spesa è aumentata.

Lo scostamento di spesa nel 2007 è di 130 milioni di euro, gli aumenti di Irpef e Irap sono già ad alte percentuale, la prima all’1,4% e la seconda al 4,9%. Anche la Regione ha il suo tesoretto ma non lo può utilizzare il Patto glielo vieta: 41 milioni di euro è la somma dell’extragetto. Una cosa per comprare i tarallini…

Seguendo la linea comportamentale della cattiva politica, l’assessore regionale alla Sanità dice che si tratta di un ciclone mediatico. “Mediatico”? E, poi, dice anche che è fiducioso perché “saremo in grado di centrare anche questo obiettivo”.
Dopo quello dell’immondizia? Questa sì che è una notizia: l’immondizia scomparirà dalle strade di Napoli e della Campania. Perché l’obiettivo-pulizia sta per essere centrato.

La verità è che si assommano tutte le malefatte e non accade niente, il “ragioniere giustizia” è impegnato su altri fronti. Eppure sono calcoli facili, perché bisognerebbe lavorare solo sulla colonna del “dare”.
Giochi di potere? Giochi di prestigio per continuare ad occupare poltrone già sfondate.

Eppure il governo centrale ha confermato l’accertamento del “buco” che si registra in Campania già in questi due mesi 2008 in una squallida evidenza. Sono fuori rotta anche Lazio, Abruzzo e Sicilia con realtà diverse.
Meno male che decolla l’aeroporto di Grazzanise. Sarà più facile per i campani raggiungere regioni italiane e Paesi europei dove l’assistenza costa di meno e ti regala il “ritorno a casa”. Da vivo!


Farmacisti, i più virtuosi

Intanto i farmacisti campani precisano che non hanno contribuito allo sforamento della spesa sanitaria regionale. Anzi la politica virtuosa adottata dai titolari di farmacia della Campania ha prodotto nel 2007 un risparmio della farmaceutica di oltre 26 milioni di euro rispetto alla spesa stanziata.

Rispetto al 2006 la spesa è calata di circa 104 milioni di euro. Anche se le ricette, invece, sono aumentate, si è riusciti a risparmiare. Questo vuol dire che l’utente, su indicazione del farmacista, ha fatto un maggior ricorso al medicinale “generico”. Il risultato è chiaro. Il settore della farmaceutica è l’unico nel comparto della Sanità ad aver centrato l’obiettivo del Patto per la Salute..

“In Campania – ha commentato Nicola Stabile, presidente di Federfarma Campania - il risparmio che siamo riusciti ad ottenere è notevole. Siamo di fronte ad una spesa sotto controllo e al di sotto di quanto stanziato. Il rovescio della medaglia è la disastrosa situazione delle farmacie campane che si trovano a confrontarsi con mesi e mesi di pagamenti arretrati. Ci sono asl che hanno accumulato anche 16 mensilità arretrate. A questo punto la Regione e le Asl devono adottare provvedimenti concreti”.

27/2/2008
RICERCA ARTICOLI