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Economia
Prezzi, rincarano anche le noci
Crolla la produzione in Campania: -50% in un anno
di red
Dopo pane, latte pasta e quant’altro, anche le noci prodotte in Campania sono destinate a registrare notevoli aumenti di prezzo. La conferma viene, come si legge in un comunicato della Regione, nelle informazioni assunte attraverso gli uffici decentrati dell’Assessorato regionale all’Agricoltura che evidenziano l’andamento assolutamente anomalo della campagna di raccolta delle noci per il 2007.

Infatti, rispetto alle ordinarie annate di produzione che registrano in media quantitativi dell’ordine di 11.000 tonnellate si registra, nella campagna in corso, una riduzione di oltre il 50% di tali valori e questo dato si conferma in quasi tutti i principali bacini di produzione, in alcuni dei quali, come nel nolano-palmese, la riduzione risulta ancora maggiore.

Le cause sono di questo crollo sarebbero da imputare, secondo la Regione, alla eccessiva piovosità del periodo primaverile che ha compromesso in parte l’allegagione dei frutticini al prolungato periodo di siccità accompagnato agli attacchi di Carpocapsa .

Conseguenza immediata, l’aumento dei prezzi, arrivati a valori mai registrati in passato: nel mese di settembre, si sono attestati su valori intorno a 3,20-3,30 euro/Kg, ma nei giorni scorsi sono stati segnalati ulteriori aumenti fino 3,50 euro/Kg.

E c’è anche il rischio di frodi commerciali ai danni del prodotto "Noce di Sorrento", con la comparsa sul mercato di prodotti di diverse provenienze, soprattutto da Paesi dell’Est, come Bulgaria e Ungheria. E' auspicabile che per la registrazione IGP, la cui istanza è in istruttoria presso il Ministero delle Politiche Agricole, non si debba attendere troppo, per consentire una corretta salvaguardia del prodotto.
12/10/2007
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