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Cronaca
Uranio nel sottosuolo partenopeo?
di Alessandra Giordano
La costruzione della metropolitana a Napoli procede a rilento. Perché? Quale segreto si nasconde dietro questo ritardo? Pare che durante lo scavo per la costruzione della linea 1 della metropolitana è stato rinvenuto dell’uranio. Che fare? La notizia viene ripresa, esaminata e romanzata da un giovane ingegnere con la passione per la scrittura: Giancarlo Avolio che è già alla sua seconda fatica letteraria (la prima s’intitola La vendetta di Efesto, sempre edito da Massa) e scatena intorno a sé curiosità e dubbi che neanche i relatori illustri chiamati a commentare il volume riescono a dirimere.

Linea 1 – Reazione mortale (Massa Editore, pagg.143  € 13,00) ha avuto l’onore di essere presentato durante la mostra libraria Galassia Gutenberg in corso alla Stazione marittima e ne hanno parlato l’assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta, il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giovanni Macedonio, il docente di ingegneria elettrotecnica Luigi Verdolino, introdotti dall’ex-eurodeputato Franco Iacono.

Un cattedratico della facoltà di Ingegneria viene misteriosamente assassinato. Il suo giovane assistente universitario rischia di fare la stessa fine. Perchè? Il ricercatore custodisce un segreto esplosivo, che ha condiviso con il suo capo finchè era vivo. Per chiudergli la bocca, i servizi segreti sguinzagliano dietro di lui un gruppo speciale del Sismi, pronti a tutto pur di ucciderlo…

“Avolio, intriso di neapolitan-pride, orgoglio metropolitano - dice l’assessore Cascetta - rivela un’indubbia abilità nel mescolare fantasia e realtà in un thriller che ha per location un luogo napoletano che è entrato nel quotidiano”. Le viscere della città, che non nascondono solo preziosi reperti archeologici, ma anche energia nucleare spingono i protagonisti del thriller ad addentrarsi in un affare illegale di portata internazionale. L'intrigo scatena una vera e propria "reazione mortale", dalle conseguenze inattese.

“Il problema vero denunziato dal volume – sottolinea ancora Cascetta - è quello della politica energetica, che ha una sua razionalità limitata alle scelte collettive… perché poi a Napoli sarebbe difficile mantenere un segreto per più di qualche ora! Pulcinella docet…”.
I lavori di Avolio dimostrano che anche gli ingegneri, vivaddio, hanno della fantasia. “L’ingegnere del terzo millennio, oltre ad una spina dorsale fatta di matematica e fisica – aggiunge il professor Verdolino – dovrà avere questa marcia in più per conquistare gli emergenti mercati orientali”.
18/3/2007
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