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Attualita'
Una lezione dal passato
di Mimmo Carratelli
Napoli, la citt dei fori imperiali - Ottava puntata - Come fu sconfitta la Lava dei Vergini e ricostruita la cloaca di via Roma. Lintervento alla Sanit nel racconto in diretta del dirigente comunale Guido Martone, luomo che sapeva tutto del sottosuolo napoletano.

I tempi sono di scarsa tensione morale e, forse, non pi possibile che nascano uomini come Guido Martone che ha diretto il Servizio Fognature del Comune di Napoli dal 1944 al 1977. Ce ne ha il Comune di Napoli? Ci piacerebbe avere una risposta.

E si pu una volta tanto, e per due soli episodi, parlar bene dellamministrazione laurina? Il giudizio negativo complessivo scontato. Ma quella amministrazione pot portare certamente due fiori allocchiello: liber la Sanit dalla Lava dei Vergini e risolse il grosso problema della fognatura di via Roma risalente al 1500, sempre insidiata dal sovraccarico, sempre minacciosa.

Scrive Eleonora Puntillo nel suo libro: La Lava dei Vergini era qualcosa di tremendo e di spettacolare, una sciagura ormai secolare da cui gli abitanti si difendevano con la fuga, riparando ai piani alti delle case, passandosi a gran voce lallarme quando la pioggia si faceva intensa e faceva prevedere larrivo della piena.

Guido Martone volle fare unesperienza diretta del disastro. Cos lavorava e cos raccont: La strada trasformata in fiumana era una vista terribile. Per osservare il fenomeno, non appena inizi una intensa pioggia di settembre, chiesi ospitalit a una famiglia, che abitava al primo piano nei pressi di piazza Vergini, e attesi alla finestra. Lacquazzone imperversava sempre pi intenso, sentii urlare pi volte a lava! a lava!, un grido man mano pi vicino mentre venivano calate saracinesche e chiusi in fretta i battenti di negozi, portoni e bassi. Davvero impressionante con i chiusini che saltavano, la pavimentazione che si gonfiava ed esplodeva. Il torrente carico di detriti correva trascinando tutto quello che incontrava da via Fontanelle e da via Sanit, dalla zona di San Gennaro dei Poveri, dalle pendici di Capodimonte e da quelle di Materdei, spazzava piazza Vergini e si buttava su via Foria raggiungendo piazza Carlo III e piazza Garibaldi.

Martone studi la zona, verific di persona la rete delle fogne che risalivano all800 ed erano percorribili e scopr lintoppo: una confluenza tra un canale scolmatore e la galleria sotterranea costruita per portare la lava dei Vergini verso il mare. La confluenza bloccava il bacino, facendo da tappo. Lacqua non defluiva e provocava lalluvione.

Fece deviare lo scolmatore liberando la galleria sotterranea e fece costruire un collettore pedemontano alle Fontanelle destinato a raccogliere in una vasca di sedimentazione i detriti che venivano portati via dopo ogni pioggia.

Lintervento sotterraneo in via Roma, a met degli anni Sessanta, fu drastico. Fu bloccata lintera strada. I commercianti della zona ebbero risarcito il danno che deriv alla loro attivit con la sospensione dei tributi comunali per tutta la durata dei lavori.

Sotto tutto il tracciato di via Roma passava la cloaca massima del sedicesimo secolo con gli affluenti in condizioni ancora pi precarie che provocavano crolli e altri dissesti. Nel passato era chiamata il chiavicone e vi si gettavano i corpi di gente assassinata. I mucchi dei cadaveri vennero alla luce dopo che avevano otturato la fogna e fu necessario aprirla. Cloaca e affluenti furono interamente rifatti dal dottor Martone che non si arrendeva di fronte a nulla.

Quando Lauro, eletto sindaco nel 1952, aveva chiesto quali fossero i problemi pi urgenti da risolvere, Martone gli disse che quello delle fogne era il problema maggiore. Era preparato a fornire tutti i dettagli perch aveva studiato bene il problema e aveva scovato negli archivi comunali tutta la storia delle fognature.

Quanti studi, relazioni, documenti di indagini giacciono nellarchivio comunale che nessuno consulta? Quanti hanno la pazienza e la tenacia di cercarli? E anche una questione di cultura. Cercare, trovare, studiare. Chi opera pi cos? Si ordinano nuove e costosissime indagini per non stancarsi a rovistare nel passato. Chi conosce, tra assessori e tecnici, le storie della citt che riguardano pi da vicino le loro competenze?

Leggete la conclusione dellesperienza di Guido Martone, luomo che sconfisse la Lava dei Vergini e risolse il problema di via Roma: Prima di andar via, nel 1977, preparai tutte le carte della rete fognaria che avevo studiato di persona. Vedo scritto ogni tanto che mancano le mappe delle fognature. E falso, a meno che qualcuno non le abbia fatto sparire. Le carte sono perfette, dettagliatissime, con i percorsi e le altimetrie.

Una lezione per tutti che stato bene ricordare. A volte, un appropriato racconto del passato pu risvegliare orgogli sopiti, suscitare impegni illanguiditisi, spingere a fare.

Scrisse una volta Matilde Serao: Chi doveva si scosso dalla mancanza, dalla trascuranza, dallinerzia, dallignavia e ha fatto quello che doveva.

Hanno letto Il ventre di Napoli gli amministratori e i burocrati napoletani? Hanno letto questultima frase? Sanno esserne allaltezza, scuotendosi, liberandosi dalle trascuranze, vincendo linerzia, riscattandosi dallignavia?

Attendiamo risposte.
20/10/2006
  
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