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Cultura
Un inedito del Maestro dell'annuncio ai pastori
di Achille della Ragione

ll dipinto (fig.1) che presentiamo ai lettori: Una chiamata di Abramo (140x280) di propriet di una prestigiosa collezione napoletana rappresenta una preziosa aggiunta al catalogo del Maestro dell'annuncio ai pastori, alias Bartolomeo Passante, il suo nome acclarato, come abbiamo dimostrato in maniera incontrovertibile nella nostra monografia (fig.2), "Il vero nome del Maestro dell'annuncio ai pastori" consultabile in rete digitandone il titolo.

Il quadro presenta come sempre le pecore sovrastate da vispi angioletti e sembra ammonire che l'unica salvezza per i poveri pu venire solo e soltanto dal cielo, per cui possiamo affermare che l'autore ha saputo tradurre sulla tela le misere condizioni della plebe napoletana e deve essere considerato il pi acuto interprete della questione meridionale.

Fiumi di libri ed articoli sono stati dedicati alla questione meridionale ed alle eclatanti differenze nel tenore di vita tra regioni settentrionali e meridionali; fior di intellettuali, politici ed economisti, da Giustino Fortunato a Rossi Doria, fino a Compagna, fondatore della mitica rivista Nord e Sud si sono arrovellati per cercare una soluzione a palesi ingiustizie e molti, anche tra gli storici, credono che la delicata questione sia sorta dopo lunit d'Italia, ma il problema di pi antica origine come ci dimostrano, con la rara eloquenza del loro pennello, un gruppo di agguerriti pittori del secolo doro, in particolare tra questi, nel solco del naturalismo di lontana matrice caravaggesca e sempre nellorbita del Ribera sanguigno e dal tremendo impasto da collocare, tra la fine del secondo decennio e linizio del successivo, la comparsa sulla scena artistica napoletana di un pittore dal fascino singolare e dalla tematica originalissima, che gli studiosi collocano sotto il nome convenzionale di Maestro degli Annunci ai pastori dal soggetto di suoi numerosi dipinti conservati in vari musei e raccolte private da Capodimonte a Birmingham, da Brooklyn a Monaco di Baviera.

Il Maestro degli Annunci ai pastori va collocato idealmente in quel gruppo di artisti di cui in seguito faranno parte Domenico Gargiulo, Aniello Falcone, Francesco Fracanzano e soprattutto Francesco Guarino, i quali saranno impegnati in unaccorata denuncia delle misere condizioni della plebe, dei contadini e delle classi popolari e subalterne.

Una sorta di introspezione sociologica ante litteram della questione meridionale, indagata nei volti smarriti dei pastori, dalla faccia annerita dal sole e dal vento, dei cafoni sperduti negli sterminati latifondi come servi della gleba; immagine di un mondo contadino e pastorale arcaico, ma innocente e la cui speranza legata ad un riscatto sociale e materiale, che solo dal cielo pu venire, come simbolicamente rappresentato dallannuncio ai pastori, il cui sostrato e liconografia religiosa sono solo un pretesto di cui il pittore si serve per lanciare il suo messaggio laico di fratellanza ed uguaglianza.

Le condizioni di vita e di lavoro di contadini e pastori sono state per millenni dure dovunque, ma nel profondo sud, sia sotto gli Spagnoli che sotto i Borbone, sono state ulteriormente aggravate dallabbandono al suo destino del latifondo, utilizzato unicamente per ricavare un reddito da parte di una classe sociale ottusa e rapace.

Il pittore rimasto a lungo anonimo, nonostante la recente, ma non convincente, proposta da parte della critica di identificarlo con lo spagnolo Juan Do, perch liconografia dei suoi dipinti era rivoluzionaria e di conseguenza nessuna committenza pubblica gli stata mai assegnata n dalla Chiesa, n dalla nobilt, da cui la mancanza di documenti di pagamento negli archivi cittadini.

La sua attivit copre un arco di poco meno di trent'anni, durante i quali vi fu un lungo periodo di vigorosa e rigorosa adesione al dato naturale, spinto oltre i limiti raggiunti dallo stesso Ribera, con una tavolozza densa e grumosa e con una serie di prelievi dal vero, dal volgo pi disperato: una lunga serie di piedi sporchi, di calzari rotti e di vestiti impregnati dal puzzo delle pecore.

I secoli sono trascorsi, ma la situazione poco cambiata, mentre la forbice economica nei riguardi del nord si ulteriormente divaricata. I giovani sono costretti a fuggire in cerca di un futuro migliore, dando luogo ad una diaspora rovinosa che tronca anche la speranza di uninversione di tendenza.

Tutto nel silenzio degli artisti e degli intellettuali, infatti anche la loro voce divenuta fioca e nessuno pi ascolta il loro canto disperato.
Achille della Ragione
4/2/2023
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