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Approfondimenti
Populismi e xenofobia in crescita
di Giovanna D'Arbitrio
Ogni giorno cresce in noi la preoccupazione per crescenti estremismi politici, violenze guerre e fame con consequenziali massicce migrazioni, terrorismo, pericolo nucleare, inquinamento e disastri di ogni genere, ma lottusit della corsa a denaro e potere non blocca politiche di sfruttamento verso i paesi del terzo mondo e la mancanza di rispetto verso diritti umani e ambiente, anzi facilita la corsa verso la distruzione del pianeta.

E cos anche la civile Svezia ci delude con i risultati delle recenti elezioni che registrano i crescenti consensi per Jimmie Akesson, leader di Svezia Democratica, populista, sovranista e anti-immigrati.

Populismi, destre estremiste, xenofobia avanzano in tanti paesi europei un tempo saldamente ancorati a democrazia e welfare. Senza dubbio questa svolta evidenzia la crisi dellUnione Europea che rischia sempre pi di essere in balia di grandi Potenze mondiali e speculazioni finanziarie, e anche se il problema delle massicce migrazioni gravissimo e va affrontato e condiviso a livello mondiale, soprattutto creando vivibilit in Africa e Asia (dove imperversano ancora fame e guerre), ci chiediamo se esso possa essere considerato come la causa dei populismi crescenti non solo in Europa, ma anche in Usa.

Ogni fenomeno o evento storico, comunque, va studiato considerando la relazione cause-effetti, passato-presente, per giungere a una visione pi ampia e obiettiva. Poniamoci allora le seguenti domande: Dove nato il populismo ? Quali trasformazioni ha subito nei secoli? Oggi pu rappresentare un pericolo per la democrazia?

Secondo lEnciclopedia Treccani il populismo da un punto di vista storico il nome con cui stato designato in Occidente il movimento politico-culturale russo (narodnicěstvo) sviluppatosi nella seconda met del 19 sec. e durato fino alla rivoluzione. In seguito il termine fu usato per designare tendenze o movimenti politici, anche assai diversi tra loro. Malgrado le difformit, alcuni tratti comuni del populismo sono in parte riconducibili a una rappresentazione idealizzata del popolo, per lo pi inteso genericamente, con scarsa attenzione alle sue concrete determinazioni sociali e alla sua esaltazione come portatore di istanze e valori positivi, di norma tradizionali, in contrasto con i difetti e la corruzione delle lite. Tra gli elementi comuni hanno spesso assunto un particolare rilievo politico la tendenza a svalutare forme e procedure della democrazia rappresentativa, privilegiando modalit di tipo plebiscitario, e la contrapposizione di nuovi leader carismatici a partiti ed esponenti del ceto politico tradizionale.

A quanto pare il pericolo maggiore rappresentato da leadership carismatica e demagogia, poich se il leader non persegue obiettivi etici elevati e costruttivi pu condurre una nazione a dittature di destra o di sinistra, come la storia stessa dimostra. Interessante a tal proposito il libro Eros e Priapo di C. E. Gadda che presenta dei concetti simili a quelli dei Cavalieri di Aristofane, a dimostrazione che la demagogia ha origini antiche.

Gadda definisce irrazionale e irriflessivo il consenso della moltitudine verso il demagogo che la seduce con la sua perentoria magniloquenza virile (priapesca). Parimenti Aristofane assume come bersaglio comico il tiranno Cleone che diventa lincarnazione stessa della degenerazione dei valori democratici ed etici dopo la morte di Pericle.

Per alcuni i populismi hanno aspetti positivi poich servono a spazzar via corruzione e false ideologie, come per Yves Mny e Yves Surel, autori di Populismo e democrazia, secondo i quali tre fenomeni hanno incoraggiato l'insorgere di istanze populiste: la globalizzazione, che provocando una crisi del ruolo dello stato e delle nazioni ha destabilizzato le forme tradizionali della politica; la crisi del potere decisionale delle lite tradizionali e la conseguente riduzione dei vincoli elettorali; l'emersione della corruzione nei regimi politici occidentali. Il populismo non si mai presentato come antidemocratico, anzi si propone di rigenerare la democrazia, ripulendola da tutte le sue scorie per tornare ai veri principi e valori. Le cause citate potrebbero anche essere vere, ma francamente non vediamo competenti, colti e positivi leader tra gli attuali populisti. Ci preoccupano, invece alcune caratteristiche comuni che vanno ben al di l della lotta contro lEstablishment: deliranti nazionalismi, xenofobia, egoismi e muri che mettono in pericolo la democrazia e lUe.

12/9/2018
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