Altri Sport
Torna alla ricerca
Un napoletano al Giro - sesta tappa
Il Diario di Raffaele Illiano
di Andrea Genovese
Ieri è stata una tappa di transizione. L'avevo detto. Pianura, pianura, solo pianura. Nessun brivido, tranne quella caduta ad un chilometro dal traguardo. Con la sfortuna che mi è capitata in questo avvio di Giro, è già tanto averla evitata: proprio davanti a me, scansata per un pelo.

Vince ancora McEwen, cambia la maglia rosa: finisce sulle spalle di Olaf Pollack, grazie al gioco degli abbuoni. Per fortuna oggi si decolla: è la tappa più lunga del Giro, 236 chilometri da Cesena a Saltara. Percorreremo tutto l'appennino marchigiano, e sarà un continuo saliscendi. Tre GPM, ovviamente pedalabili. Ma, dopo quest'inizio al cloroformio, potrebbe già essere una bella sgrossata alla classifica. Prevedo anche qualche corridore fuori tempo massimo.

Non ho ancora sentito della tattica dal mio direttore sportivo, ma la Selle Italia sarà di sicuro protagonista. Vedremo quale sarà il mio ruolo. Favorito? D'obbligo il nome di Di Luca. Sarà comunque un primo test per i papabili, per verificare la tenuta dei vari Basso e Savoldelli. Due regolaristi, potrebbero soffrire la propensione al cambio di ritmo sui percorsi vallonati dell'abruzzese, che domani arriverà dalle sue parti. Sono sicuro, vorrà farlo in modo speciale.

Ieri, comunque, prima uscita col casco dedicato al mio Napoli. Tricolore (ricorreva in questi giorni l'anniversario del primo scudetto), e la bandiera dei sudisti americani usata come simbolo anche dai "Vecchi Lions" negli anni scorsi: un bel messaggio contro questo Giro che ha ignorato il Sud, no? Sotto, la mia firma, il mio soprannome: "Eam2", una sigla che significa "estraneo alla massa". Spero di esserlo anche per il mio modo di correre, sempre all'attacco, sempre in fuga.

Ci vediamo all'arrivo, caro Diario. Spero di essere in forze per scriverti: la strada inizia a salire.
13/5/2006
  
RICERCA ARTICOLI