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La favola di Maradona
La sua storia a puntate – 148
di Mimmo Carratelli
Come va la vita a Cuba, Dieguito? Que te pasa? In questo aprile del 2003 ci arrivano notizie clamorose. Con te, non potrebbe essere diversamente. L’amico Fidel ti tiene lontani i giornalisti, sei in una campana di vetro cubana, ma i giornalisti hanno mille trucchi e il personaggio che sei non lo mollano mai. Hanno mille occhi.

Stai magnificamente bene, addirittura sceso di peso fermando l’ago della bilancia a 78 chili. Buena suerte, pibe. Il golf, la spiaggia e una cura disintossicante, rintanato a La Pradera, pochi chilometri a est dell’Avana.

Ma ecco la notizia. Ti sei fidanzato! Hola, Diego. Il tuo cuore batte per una cubana di vent’anni, la signorina Judith Pippo, bionda, occhi azzurri. Le bionde ti sono sempre piaciute. Claudia è bionda. Judith è un amore di ragazza, ventitre anni più giovane.

Un flirt? Macchè i giornali dicono che l’hai presentata a Fidel Castro. E’ come se fossi andato dal prete. E’ proprio la tua fidanzata ufficiale. I giornali dicono addirittura che la sposerai.

E Claudia, pibe? La seconda notizia è questa: Claudia ha chiesto il divorzio e l’affidamento di Dalma, che ha sedici anni, e Gianinna che ne ha dodici.

Ma è tutto vero, Diego? La causa di divorzio è vera. Claudia chiede 15 milioni di dollari. La faccenda si fa seria. Sui giornali ci sono le foto di te e Judith abbracciati. L’hai conosciuta all’Habana Cafè. Un colpo di fulmine?

In ogni caso è maggio e rieccoti in Italia, a Fiuggi, per il secondo anno consecutivo, una bella pubblicità per la città termale di Peppe Incocciati, assessore ed ex tuo compagno di squadra nel Napoli.

Hai un grande tatuaggio sul polaccio sinistro, il tatuaggio di Fidel. “Perché Cuba è il migliore posto del mondo, mi sveglio e vado a giocare a golf, non devo pensare ad altro”. Così dici.

Hai una bella barba grigia. E la parlantina sempre sciolta: “Sono in pena per ciò che accade in Argentina e per la Guerra nel Golfo. Fidel è un duro. Bush meglio che stia zitto. Attaccando l’Iraq senza il consenso delle Nazioni Unite si è comportato esattamente come Hitler”.

A Fiuggi sei allegro. Ti presti a uno dei giochi di quelli di “Scherzi a parte” finendo in una pozza d’acqua con coccodrilli finti. Arriva Andrea Carnevale che ti ricorda gli scherzi che facevate a Careca.

Vedi in tv Juve-Real Madrid e fai i tuoi commenti. “Figo fa finte strepitose”. “Zidane? Rivaldo era di un altro pianeta”.

Corri a Firenze per onorare la memoria del figlio di Giovanni Galli morto tragicamente. Il papà ha creato la “Fondazione Niccolò Galli”. Partecipi al torneo di golf a scopo benefico. L’appuntamento è all’Impruneta, al Golf dell’Ugolino. Lo conoscevi bene Niccolò Galli. “Lo ricordo a Soccavo, un bambino delizioso”. Ci sono 500 spettatori al torneo di golf e molti napoletani che vivono in Toscana. Palleggi con un pigna. Poi vai sul campo delle diciotto buche. Fai molto sul serio. Ti piazzi terzo fra 75 concorrenti.

Parli sempre di Napoli: “Voglio rivedere i tifosi e passeggiare per Napoli a testa alta con Dalma e Gianinna”.

Torni a Fiuggi e c’è una sorpresa per te. C’è un ragazzo che ti cerca. E’ partito da Napoli dicendo: “Quando ho saputo che veniva a Fiuggi, mi è scattato qualcosa dentro. Papà a cento chilometri da Napoli! Ho parlato con mamma e con i nonni, non mi hanno ostacolato. E sono partito”.

E’ Diego Armando junior che ora ha 16 anni e otto mesi. Frequenta il quarto anno di ragioneria e gioca nella “Primavera” del Napoli con la maglia numero 10, e quale altro numero se no. E’ il figlio maschio di cui in primo grado, appello e Cassazione ti è stata attribuita la paternità. Il figlio di Cristiana Sinagra. E’ arrivato a Fiuggi con gli zii Fabio e Roberto.

Come andranno le cose?

Ci sarà l’incontro? Vorrai vederlo? E poi?
13/4/2006
  
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