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COMMENTI ALL'ARTICOLO:
Storia del bacio dalla preistoria ai nostri posteri
Prima parte
Materiale per una tesi
08 Febbraio 2010 15:39 Nome: professor Luigi De Anna

Gentile Dottore,
ho letto con molto inteersse il Suo articolo sulla storia del bacio, veramente ben fatto e che stimolerebbe ulteriori ricerche.
Proporrò il tema a qualche mio studente per una eventuale tesi di laurea.
Colgo l'occasione per informarLa che un mio collega, il prof. Hannu Salmi, docente di storia della cultura all'università di Turku, ha scritto, in finlandese, un libro sul bacio, corredato di belle illustrazioni.
Se Le interessa può scrivere direttamente a lui (hansalmi@utu.fi).
Può anche leggere la mia recensione (in italiano) pubblicata sul giornale telematico "la Rondine" (www.larondine.fi): Straziami, o saziami: da Giuda a Dracula. "Il bacio", un libro di Hannu Salmi, www.larondine.fi/libro_bacio.htm, 19.4.2004 (eventualmente, se non si trova più nell'archivio, può chiederne una copia al dott. Nicola Rainò, direttore della Rondine), oppure posso mandarLe per posta una fotocopia.
Con i miei più cordiali saluti.
Luigi G. de Anna
professore ordinario
Dipartimento di italiano
20014 Università di Turku
Finlandia
2010-02-08 21:12:46 - Luigi De Anna

Qualche piccola aggiunta
Innanzitutto una confessione: anche lo scrivente, alla remota epoca del suo primo bacio, cercò in internet informazioni sullo stesso, aveva 13 anni.
Le motivazioni per cui una ragazza, o forse una donna, si senta ancora così ignorante in materia da cercare piccoli articoli (i) a riguardo non sono immaginabili, forse lo sono per il Dottor S.
Le ricerche citate nell'intervento hanno destato in chi scrive una sfrenata curiosità filologica, pertanto si gradirebbe conoscere il titolo, gli autori, la casa editrice e l'anno di pubblicazione dello studio in questione, e maggiormente le modalità attraverso cui i ''ricercatori'' sono riusciti a stabilire infallibilmente: l'effettiva esistenza di Adamo ed Eva, e come si sia conservata la carta d'identità di Adamo e soprattutto quella di Eva, addirittura 84mila anni più vecchia della sua. (Ringrazi comunque questi esimii studiosi che han dimostrato che Eva fu: esistente, porca, troia, puttana, ninfomane, zoccola, battona, tanto da passarsi ottantaquattromila anni di amanti prima di giungere al marito canonico.)
Sorvolando poi su orribili svarioni sintattici, si spera imputabili ad un'intossicazione da incenso (cfr. rigo 19: disconnettere la nostra mente e lasciarci andare dalle sensazioni), lo scrivente trova raccapricciante la sua spiegazione scientifica, e quindi utilitaria, dell'espressione dell'amore, dimenticando che l'Amore è quanto di più eminentemente inutile ed inspiegabile vi sia nell'Uomo.
Sono inoltre sovrabbondanti le riflessioni da Lei partorite riguardo la preminenza dell'istinto sulla ragione in un atto così chiaramente fuori dalla ragione (anche per i bambini) come lo è il Bacio.
Sorgono, inoltre, bibliche, s'azzarderebbe bingbanghiche perplessità riguardo l'articolo decisamente di infimo livello che Lei ha avuto l'ardire di moltiplicare all'interno della Rete (compiendo così un efferato crimine verso la mente che è l'Uomo):
1. la definizione della prima variazione elencata è contenuta nel nome della variazione stessa, pertanto vergognosamente ripetitiva. In riguardo al voler divenire ciechi e negarsi così la vista di quanto meraviglioso nel cuore ci schiude l'Amore, trova lo scrivente decisamente contrario (l'uovo ad occhio di bue viene meglio se adagiato su una fetta di pancetta abbrustolita.);
2. leggendo definito come 'variazione' il bacio alla francese, che è l'idea platonica di Bacio, sorgono dubbi riguardo cosa Lei per bacio intenda;
3. riguardo il bacio all'eschimese chi scrive rifiuta di pronunciarsi, notando esclusivamente che questo punto non fa altro che aggiungere schifo al disgusto;
4. questa variante ha stuzzicato la già fervida fantasia dello scrivente che a lungo confessa di essersi arrovellato inseguendo una fuggevole (quanto la farfalla) motivazione per cui possa essere considerato bacio, o almeno piacevole, sfiorare con le palpebre le zone erogene del partner. Fra le schiere di dubbi sono emersi i seguenti: l'operazione da Lei riportata è sembrata oltremodo stancante, scomoda e, ultimo ma non ultimo, fisicamente impossibile;
5. si ritiene una bestemmia nei confronti del Libro che Lei l'abbia citato per sì futili motivi (Non nominare il nome di Dio invano).
Non intendendo ancora logorare i tasti della tastiera nell'enumerare i passi della chiusa del Suo intervento da chi scrive ritenuti poco o per nulla validi sia per il significante che per il significato, ci si limita a ricordarLe che: uno, i baci sono molto più presenti nel mondo di cellulosa della letteratura che in quello di celluloide, due, il tema centrale della maggioranza film è la violenza e la vendetta, e quindi le passioni e le emozioni che attirano l'interesse del pubblico sono violenza e odio, giammai amore.
Si conclude questa oltremodo lunga serie di lettere ricordandoLe il bacio di Tristano e Isotta, quello di Francesca e Paolo, quello generatore di follia tra Angelica e Medoro, il bacio che Leopardi non diede a Silvia, e si potrebbe così continuare per altre mille e una notte di cui mille e un film son vuoto fantasma.
2009-08-17 10:09:07 - Cirano di Prisconte

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