Contatta napoli.com con skype

COMMENTI ALL'ARTICOLO:
Un mondo in frantumi
Delusione
Caro Achille,
ho letto il tuo articolo sulla catastrofe che ci attende.
Sono rimasto deluso. Mi aspettavo qualche verso preso dalle Bucoliche di Virgilio che sicuramente da un erudito e colto amante delle arti come te non doveva assolutamente mancare.
Questa nostalgia dei bei tempi passati e agresti, degli abiti trasmessi di padre in figlio, da fratello maggiore a fratello cadetto, dove i figli sposavano non chi volevano loro ma chi volevano i genitori mi sa un po' (te lo dico pacatamente e serenamente quale semplice esponente della coalizione a te avversa) reazionaria e, come dire, timorosa della globalizzazione che come, affermano molti economisti, e' pero' anche una grande opportunita'.
Comunque ti saluto amichevolmente
Marco
2008-05-16 01:03:19 - Marco Valenzi

Torniamo allo schiavismo
Mi e' venuto di getto questa breve replica al tuo peraltro accattivante e condivisibile scritto.
------------- L'alternativa alla societa' dei consumi e' lo schiavismo.
Se infatti oggi una miriade di poveri cristi ha la possibilita' per quanto misera di sopravvivere e' grazie al proprio lavoro e allo scarso reddito che riesce a raggranellare. La maggior parte dei lavori e' peraltro impiegata per la produzione di beni di largo consumo che gli stessi cristi provvederanno a comperare.
L'abbandono della societa' dei consumi implica il crollo della societa' industriale, una catastrofe a confronto della quale il crollo di Wall Street del 29 appare solo come una giornata meno fortunata dell'economia.
Milioni di persone ridotte sul lastrico, aziende fallite, assalto alle banche. Alla caduta dei governi di emergenza seguirebbe inevitabilmente il pronto intervento dei militari per ristabilire l'ordine.
Cosa resterebbe quindi? Resisteranno le sole cose che da sempre hanno contato nella vita dell'uomo: la forza e il possesso della terra.
Per tutti gli altri una vita da schiavi senza diritti, arte e parte.
Bisogna stare attenti prima di criticare la societa' di oggi, pur con tutte le devianze e gli eccessi che la caratterizzano.
Le alternative non saranno certamente migliori e di sicuro non si tornera' alla credenza della nonna ed al cimelio di zio Amilcare.

-------------
Ciao Antonio Brunetti
2008-05-15 14:34:46 - Antonio Brunetti

Parliamone con i giovani
I ricordi generano in noi tanta nostalgia, ma dobbiamo vivere sempre nel presente: -Qui ed ora!- .
Possiamo solo descrivere ai giovani gli aspetti positivi del passato in modo che possano correggere, almeno in parte, gli errori del presente e così, forse, saranno meno condizionati dalla società dei consumi.
Parlare con loro è molto importante!
2008-05-15 09:30:33 - Giovanna D'Arbitrio

RICERCA ARTICOLI