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COMMENTI ALL'ARTICOLO:
Il passato moralista del governatore bluff
Ok, ma gli altri?
Egregio Dr. Giancarlo Lehner, Lei ha perfettamente ragione: la storia insegna, la storia "dovrebbe" indirizzare il nostro futuro verso un sentiero meno sbagliato per non dire, presuntuosamente, corretto.
Credo in fondo, nel mio animo, e da uomo di sinistra, che Lei ha ancora ragione nel far valere il valore della memoria, memoria della quale troppo spesso (tutti i politici) se ne fa uso e consumo in base alle esigenze di turno in base ad un criterio di revisionismo storico che fa accapponare la pelle, lo so, su questo siamo lontani anni luce ma la democrazia è bella SOLO per questo.
Il mio quesito che spero trovi, una risposta alla quale chiedo "solo" e "esclusivamente" acume critico serio è il seguente: è davvero cosi netta la responsabilità di Bassolino circa la situazione rifiuti in Campania?
Dov'era l'opposizione mentre si faceva sfacelo e danni alla nostra salute?
Era, oltre a protestare, nelle commissioni di vigilanza.
Elementi per far cadere questa dannosa politica ve ne erano eccome, noi di rifondazione al posto vostro avremmo portato per le piazze non sporadiche folle e piccoli gruppi di attentatori camorristi perché si facesse delle vittime (vedi Pianura) dei capi d’imputazione, avremmo mobilitato una coscienza sociale e riversato nelle piazze centinaia di migliaia di persone, eppure nel credo della destra è forte il sentimento del rispetto alle norme, cosa che, personalmente faccio tanto di cappello.
Ma tralasciando per una attimo le responsabilità dirette, che vanno condannante senza indugio, vorrei, almeno per una volta, "scandalizzare" il pubblico lettore, semmai qualcuno leggerà questo mio misero e personalissimo commento, in risposta alla Sua chiarissima esposizione dei fatti che condivido appieno (anche perché Lei, giustamente, ricorda che c’è al governo qualcuno non da un giorno bensì da lustri).
Vorrei farlo ponendo dei quesiti pregni di rancore e di una rabbia di un trentenne che non riesce, a differenza di tanti altri, ad essere indifferente a certe cose e a certe situazioni che resteranno tali fin quando non capiamo che lo Stato siamo NOI e abbiamo il dovere e la capacità di rispettare anche ciò che esiste al di là delle nostre mura di casa.
Poco sopra parlavo di responsabilità dirette.
Secondo me ve ne sono alcune indirette, ancor più dolorose che resteranno sempre impunite perché compiute da vigliacchi che non hanno alcun senso civico: possiamo per una volta attribuire un po’ di responsabilità anche ai cittadini napoletani che sono tra i soggetti più incivili che abbia mai conosciuto in quel mondo che noi, purtroppo per me definiamo globalizzato?
E' brutto generalizzare, è brutto fare di un fascio tutta l'erba.
Ma quei figli di mala donna e, peggio ancora, di pessimo padre, che in queste situazioni sguazzano gettando per strada ogni rottame dal materasso ad intere camere da letto, di commercianti che riversano copertoni che per bio-degradarsi non bastano 150 anni e lo fanno alla luce del giorno in un qualsivoglia luogo e momento della giornata nella più totale indifferenza delle forze dell'ordine (che tanto vengono osannate nei salotti televisivi e che non beccano un mafioso se non per opera di particolari pentimenti) anche questi soggetti, anche queste azioni sono da attribuire al governatore Bassolino?
Questi soggetti come andrebbero definiti?
C’è un depauperamento dell’amore dei cittadini napoletani nei confronti di Napoli che è di una scandalosa evidenza, che è disarmante, è pietosa.
Diceva il grande Enrico Caruso: Napoli è un bellissimo presepe, sono i pastori che non sono buoni.
Esistono, solo per citarne alcune, altre responsabilità indirette, quelle “culturalmente” giustificate e in parte, mi lasci dire, condivise.
Sono napoletano, ho vissuto al Vomero la mia infanzia e in periferia, a Mugnano di Napoli, la mia adolescenza e prima gioventù, per cui mi permetto di parlare.
Ma ho vissuto anche in provincia di Latina, conosco molto bene Torino, Milano e Roma, conosco le stupende realtà dell’Umbria, della Toscana, dell’Emilia Romagna cosi come le zone dei nostri rivali leghisti che fanno bene ad avercela con noi, conosco tutte queste zone come sicuramente Lei e forse meglio di me, in cui esistono altri “sensi civici” altri modi di porsi al mondo del lavoro, verso l’ambiente e, soprattutto verso l’altro dove sebbene altri numerosi problemi e paradossi c’è una morale comune positiva.
Esistono a Napoli categorie che sono dei veri e propri tumori, cellule nere che dal basso rendono ancora più insofferente una insopportabile arroganza di una intera città sempre meno a misura d’uomo.
La prima categoria è quella dell’impiego pubblico, in primis gli operatori ecologici, dove sono?
Perchè non svolgono le mansioni per cui sono pagati?
Vada per l'emergenza, ma che attinenza può mai esserci con un regolare svolgimento delle proprie mansioni?
E’ utopia sperare, almeno, per alcuni tratti, passeggiare lungo strade pulite.
Quali attività a nero svolgono nel mentre le strade si riempiono di merda?
Vogliamo parlare dei commercianti?
Dei vigili urbani?
Altri tumori della nostra città.
Commercianti padroni di intere strade, in cui espongono tutto il loro campionario prendendo in affitto il cucinino del basso affianco, strade in cui nemmeno il più “fortunato” dei disabili potrebbe mai transitare.
E questo l'ho visto solo a Napoli.
E i vigili urbani?
Lo sappiamo tutti che in alcune aree non possono assolutamente, e nemmeno col pensiero operare.
Vigili urbani che pregano le persone di spostare le automobili anziché provvedere a sanzionare i trasgressori.
Vigili urbani impassibili nel vedere intere famiglie, suocere compreso, veicolare su scooter senza casco con anime innocenti che non avrebbero riparo in caso di incidente.
Polizia e Carabinieri che ispezionano pericolosissimi vecchietti nelle loro Fiat Panda 30 per non parlare di quelle sospettabili portatrici di armi che al mattino accompagnano i figli a scuola.
Infine sono ANNI che non vedo una divisa della Guardia di FINANZA.
Giuro non ricordo il colore della divisa, ma fosse che hanno sciolto il corpo???? Mah!!!
Non voglio assolutamente aprire la discussione sul modo i cui guidiamo e rispettiamo la segnaletica stradale: facciamo schifo.
Dietro a tutto ciò c'è la camorra? C’è chi decide anche dove si può multare e, soprattutto, dove non si può?
Cosa acquistare e cosa no?
Esiste il pizzo per la protezione?
Esistono falsi import/export?
Ebbene questo vale anche per l’immondizia, per gli appalti della raccolta dei rifiuti, per lo smistamento degli stessi per non parlare dei siti di stoccaggio.
Purtroppo un giorno tremeremo dalla paura, (almeno chi avrà voglia di informarsi, perché detto tra noi sono stufo anche dell’ignoranza della gente che aspetta, e noi napoletani in questo siamo formidabili, sempre la manna dal cielo pronti a non spendere il becco di un quattrino per la cultura personale mentre si fa scempio di piccole fortune per telefonini e Smart, a buttar via centinaia di euro al quel maledettissimo gioco del Lotto e per la ormai famosa “mbulletta” e poi quando si tratta di pagare una prestazione sanitaria o di finanziare un’opera d’arte imprecano contro il politico di turno.
Tremeremo perché non oso pensare a cosa ci sarebbe dietro se domattina Napoli si specchiasse nel suo splendore di un tempo: Napoli come Zurigo, Oslo.
Tremeremo perché con questa mentalità, diffusamente superficiale nelle politiche ambientali, una mentalità di facciata, politicamente scorretta e culturalmente, come ho già detto, condivisa e ormai facente parte del DNA dei napoletani (non di tutti) porterà a dei ragionevoli dubbi su come è stato svolto l’operato.
Ho paura dei substrati sociali napoletani, non ho fiducia fin quando non cambierà la nostra cultura, fin quando la politica avrà parola sulle cariche pubbliche, fin quando le nomine saranno a mandato politico e i redditi non decurtati almeno del 50% , fin quando non arriva il lavoro, quello vero e non quello schiavistico dei call center.
In fede
Francesco Caruso
2008-03-20 13:23:04 - Francesco Caruso

Così è
COSI' E'.
2008-03-18 22:24:27 - vincenzo cicala

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