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Cronaca
Napoli o Gotham City? Punto e a capo
di Dante Cialuffi
L'apertura del convegno organizzato da napoli.com
Consensi e congratulazioni dal folto pubblico presente negli splendidi ambienti neoclassici interni di Palazzo San Teodoro (Napoli - Riviera di Chiaia, 281) sono giunti a napoli.com e al professor Giulio Pane (titolare della cattedra di Storia dell'Architettura all'Università di Napoli "Federico II"), per la produzione e realizzazione del documentario "Centro antico, nuovi problemi", proiettato ieri, in occasione del convegno "Napoli o Gotham City? Tra decadimento e risanamento: il recupero del centro storico partenopeo", organizzato dalla nostra testata.

Il filmato propone circa sessanta minuti di fluide riprese tra le vie del centro antico, inframezzate da testimonianze di vita artigiana al limite dello stremo, di impegno civile o di estenuanti tenzoni burocratiche per reimpossessarsi di una prestigiosa dimora. Il professor Pane ci fa da Cicerone, ma forse sarebbe più appropriato dire, da Virgilio nell'Inferno dantesco del degrado e dell’abbandono in cui versano i tanti palazzi d’epoca napoletani, così come il tessuto sociale che vi gravita intorno.

Al termine della visione del mediometraggio, il dibattito ha registrato gli interventi dei relatori convenuti.

Raffaele Raimondi - presidente emerito della Corte di Cassazione, nonché presidente del Comitato centro storico Unesco, di recente cosituzione - ha dichiarato come «il quadro fornitoci dal filmato è desolante ma incoraggia al recupero. Spesso accade - ha continuato Raimondi - che ignoriamo lo strumentario per conseguire gli obiettivi. Ovvero il restauro. Lo strumentario appropriato è la fiscalità di vantaggio e non il progetto Sirena che, nonostante alcuni effetti benefici può contare su limitate risorse laddove per il restauro ne occorrono di imponenti e che non siano solo di facciata».

Poi Raffaele Raimondi ha ricordato che «gli interventi di ristrutturazione prevedono una detrazione Irpef del 36% che è stata portata con l’ultima finanziaria al 41%. Ebbene noi proponiamo che questa fiscalità sia portata dal 41 all’80% di detrazione. Cifra che non deve scandalizzare: Dublino si è riqualificata attraverso uno strumentario del genere assicurando un recupero del 100% delle spese affrontate per la riqualificazione degli stabili».

Ha poi aggiunto che «gli interventi di riqualificazione sono ad elevato indice occupazionale. Tutto ciò fa da volano al turismo culturale, all’artigianato, al commercio, ai servizi e a tutta l’occupazione che da queste attività dipende».

Conservare e restaurare, gli imperativi per Stella Casiello (Facoltà di Architettura, Università di Napoli “Federico II"): «Abbiamo strumenti e risorse umane per fare l'uno e l'altro: un’università apprezzata, nonché una scuola di specializzazione in restauro, che mi onoro di dirigere e che mettiamo a disposizione della collettività. Sapere che esiste una collettività desiderosa di riappropriarsi di una città antica con una stratificazione così forte, può essere da stimolo alle pubbliche amministrazioni».

Da geologo, il contributo del professor Giovan Battista de' Medici, (Facoltà d’Ingegneria, Università di Napoli "Federico II"), era teso a rammentare l'utilità di una capillare conoscenza del sottosuolo partenopeo che «dovrebbe ritenersi propedeutica ad interventi urbanistici e infrastutturali sia per evitare problemi e costosi interventi come quello di via Settembrini, sia per evitare fermi di cantiere e onerose lungaggini operative nel momento in cui, per esempio, tracciati della metropolitana cittadina, intercettano cavità sotterranee che magari contengono preesistenze archeologiche. La conoscenza delle effettive condizioni del sottosuolo dovrebbe costituire la base per progettazioni e interventi e non la conseguenza degli interventi stessi».

Il professor Pane, riferendosi al quadro preciso e documentato dell'intervento del direttore dell'ACEN (Associazione costruttori edili napoletani) Diego Vivarelli von Lobstein, ha evidenziato come «con il progetto Sirena l’amministrazione comunale bypassi in maniera sistematica la dialettica con la società civile. E questo e l’aspetto più grave della situazione».

All'apertura del convegno, Corrado Valletta - redattore del nostro quotidiano e ideatore dell'evento - ha voluto ricordare come «questa iniziativa darà la stura ad una serie di progetti di alto profilo e targati napoli.com». E al termine ha, poi, aggiunto come napoli.com voglia «distinguersi col giornalismo d'inchiesta, mostrando contiguità con le istanze della società civile. Il mediometraggio ricade nel solco di tale ambizione».

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18/5/2006
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