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Cronaca
La notte bianca “uno spettacolo mai visto”
di Fabrizio Cattaneo
La notte bianca è stata una notte piena di contrastanti risultati. Bello lo spettacolo di insieme, belle le strade senza auto, belli i commenti dei politici e dei giornali allineati agli ordini del “presidente dello stato libero di Bananas” e della Pasionaria del comune sua altezza Rosetta, bello il concerto per pochi eletti di Pino Daniele che conferma che la sinistra è elìte, oceanico il concerto di Baglioni, con centomila in piazza ed un milione fuori a fare ressa, graffiante come sempre Beppe Grillo, ma nonostante gli sforzi, centinaia di migliaia di persone hanno visto solo caos e confusione.

Trascinati dalla folla per via Toledo, impossibile accedere alle piazze degli spettacoli, bambini in lacrime e grande spavento per le autoambulanze che non potevano soccorrere le varie persone colte da malore, portatori di handicap bloccati nelle loro carrozzelle ed impauriti, anziani spaventati per mano cercavano di rientrare fin dalle 22 nelle loro case.

Impossibile prendere la metropolitana da piazza Vanvitelli per piazza Dante perché i vagoni arrivavano già pieni. La funicolare di Chiaia solo per erculei che scavalcavano la ressa che ballava il tango, a Montesanto impossibile uscire da Cumana e metropolitana, si veniva trasportati dalla fiumana di gente. Niente taxi a due euro ma solo radiotaxi ( i maligni dicono che la tariffa era stata imposta dalla Rosetta con un diktat e quindi la base dei tassisti l’ha rifiutata). Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza a fare il loro dovere precisi, puntuali ed educati , ottimo quindi il servizio di ordine, se non fosse stato per l’atteggiamento un po’ aggressivo dei “ falchi” in motocicletta che scorazzavano sui marciapiedi e con palette sguainate fra la gente, contribuendo al caos, tutta scena e poca sostanza.

La città ha dimostrato come sempre di poter fare a meno dei suoi amministratori, è sopravvissuta nonostante tutto, nonostante il piccolo patetico faretto sott’acqua al Castel dell’Ovo, magnificato come spettacolo di luci, nonostante le scale mobili chiuse per accedere a San Martino, nonostante il mancato funzionamento dei mezzi pubblici e l’inesistenza di corse continue delle metropolitane e funicolari che “sindacalmente “ hanno rispettato gli orari delle corse invece di compierne di straordinarie.
Ma nonostante tutto la voglia di divertirsi dei napoletani ha preso il sopravvento e comunque anche dopo non aver visto assolutamente nulla, sono tornati a casa incolumi e felici. .

A piazza Carità verso le 22,30 forse l’allegoria più aderente alla realtà della situazione, una decina di “spersi”, vestiti in costume, o’ pazzariello due putipù, nù triccballac, ed un cartello “ A’ Repubblica e’ Masaniello” . Non è cambiato assolutamente nulla.
Visto e vissuto da Fabrizio Cattaneo.
30/10/2005
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