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Economia
Con l’ora legale,
risparmiati oltre 69 milioni di euro
È questo l’unico dispositivo di risparmio energetico per un Paese che non produce nemmeno un pannello fotovoltaico:
l’Italia li compra tutti all’estero..
di Eduardo Pasquinella
L’Italia vuole energia a buon mercato. Lo dice, lo ripete ma fa poco per procurarsela. Respinta con forza l’ipotesi nucleare, restano in piedi altre soluzioni che il paese dichiara di voler praticare.
A parole, però.

Rispetto al fotovoltaico, ad esempio, fa riflettere la considerazione del Verde Alfonso Pecoraro Scanio che, alla giornata organizzata a Napoli dal consorzio Polo della Qualità, ha ricordato che l’Italia è totalmente priva di produttori di pannelli fotovoltaici: “Non c’è nel Paese - ha detto - un solo produttore che li faccia. Li compriamo tutti all’estero, a cominciare dalla Spagna”.

E questo la dice lunga anche su una classe imprenditoriale che continua a lamentarsi della concorrenza sleale dei produttori asiatici.Ciò fa riflettere sul ruolo che dovrebbero avere in questo Paese le fonti energetiche alternative al petrolio per alleggerire una bolletta, tra le più care al mondo. Ma l’Italia pare non riuscire ad andare oltre l’adozione dell’ora legale, in tema di risparmio energetico.

Dopo 7 mesi l’Italia torna all’ora solare ed archivia, per quest’anno. una consuetudine ormai radicata nel costume nazionale: lo scandire del tempo con l’ora legale.

Si tratta di qualcosa di più, come tutti sanno, di una semplice consuetudine: nonostante le proteste che puntualmente si levano da parte di chi denuncia le ripercussioni sui ritmi biologici di questa pratica, l’adozione dell’ora legale nel periodo dell’anno in cui si gode di maggiore luce naturale rappresenta un vantaggio che si traduce in un concreto risparmio sulla bolletta energetica nazionale.

Il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, l’ente cui è affidata l’infrastruttura che consente la distribuzione di energia elettrica nel Paese, ha infatti stimato che, durante i 7 mesi di ora legale, dal 27 marzo al 30 ottobre 2005, sono stati risparmiati in totale, 640 milioni di kilowattora.

Per tradurre in termini concreti questa cifra, il Grtn ha spiegato che si tratta di un valore pari, per esempio, al consumo annuo di 2 milioni di frigoriferi di classe A, o al consumo di sette mesi di una Regione come la Valle d’Aosta o di una provincia come Agrigento.

Rispetto al 2004, quando il risparmio fu stimato in 608, 5 milioni di kWh, l’ incremento in termini di minor consumi è stato di oltre 30 milioni di kilowattora. In termini di costi, considerando che nel 2005 il costo di 1 kilowattora al contatore è, in media, di 10,8 centesimi di Euro al netto delle imposte, l’Italia, nel complesso ha risparmiato con l’ora legale oltre 69 milioni di euro.
29/10/2005
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