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Recensioni
"Inshalom", ovvero L'assurda partita
di Antonio Magliulo
Uno spettacolo originale e inedito, dal titolo: Inshalom, scritto, recitato e diretto da Maurizio Capuano e interpretato dai Naviganti Inversi, è andato in scena nei giorni scorsi a Napoli, presso lo spazio ZTN, sito al Vico Bagnara, nei pressi di Piazza Dante.

Con questa piece Capuano si conferma artista a tutto tondo, così come gli interpreti che le hanno dato vita, Francesco Saverio Esposito, Fabrizio Botta, Fabiana Russo, Emiliana Bassolino e Antonio De Rosa, vanno segnalati per l'indiscussa professionalità.

Non era facile mettere in scena l'annoso e controverso conflitto arabo-israeliano. Il rischio era quello di raccontare cose scontate e indurre nello spettatore un po' di noia. Capuano è stato attento a non commettere un errore simile. Ha confezionato uno spettacolo agile, vivace e ben congegnato, in cui s'incrociano elementi ironici e drammatici, come in un singolare e gustoso cocktail.

Così, la guerra tra le due nazioni rivali si è condensata nello scontro, dialettico più che fisico, tra due personaggi: uno arabo e l'altro israeliano, che hanno dato vita ad una serie di battibecchi e situazioni varie, talvolta anche paradossali, sorrette da un ritmo elevatissimo, capace di tenere sempre desta l'attenzione del pubblico, dall'inizio alla fine.

Proprio perché schiacciati da una situazione molto più grande di loro, i due nemici, a forza di confrontarsi, condividendo gli stessi spazi e raccontandosi le rispettive storie familiari, finiscono gradualmente per mettere da parte l'intransigenza e persino il proprio ostinato fideismo e mostrano finalmente il loro lato umano, capace di una solidarietà, su cui all'inizio nessuno avrebbe scommesso un centesimo.

Dal sorriso alle lacrime, dalla levità di una gag riuscita all'amarezza del dramma della guerra, è questo il percorso emotivo che il pubblico compie, assistendo a "Inshalom", uno spettacolo che, col procedere degli eventi, assume densità e spessore drammaturgico e il cui messaggio, per nulla retorico, invita a una pace, che può derivare più dagli individui singoli, che dai rispettivi governi, paralizzati dal loro acriticismo, dagli apparati gerarchici e dal loro bisogno di supremazia.

Questo messaggio di speranza, misura e saggezza hanno trasmesso Capuano e Compagni, con Inshalom, un termine inedito, creato a bella posta, per fondere due saluti in uno solo, dal valore inclusivo e conciliante.

Onore dunque ai Naviganti Inversi che hanno fornito un'encomiabile prova di attori, riscuotendo un meritato e limpido successo.

7/2/2018
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