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L’Udc partito bigamo
di Mimmo Carratelli
Centro di questi giorni. C’è un solo partito che vince in Campania ed è l’Uddiccì, un partito che sembra un sternuto, senza il quale nessuno vince.

Dicono trionfalmente i bigami dell’Udc: il Pdl vince se sta con noi, il Pd vince se sta con noi. Ecco un partito bigamo e pornografico.

Andando a letto con la destra e con la sinistra, ha inaugurato la politica dei due porni, ultima versione delle convenienze parallele.

Ma anche il Pd vince al punto che, vantando il successo in sei comuni su nove della provincia napoletana, Andrea Cozzolino si entusiasma: “Abbiamo rinnovato i fasti bassoliniani”.

E separa i fasti dalle opinioni che continuano a considerare il Pd napoletano un O.K. Corral di correnti (faide e martello).

Chi proprio non ha vinto, alle ultime amministrative, è il Pdl travolto dal bunga-bunga elettorale. Un Arcore senza più frecce.

Sotto processo, nella resa dei tonti, il coordinatore provinciale Luigi Cesàro (il danno è tratto), accusato di avere puntato su candidati improbabili, i cosiddetti cavalli perdenti.
Ma non sembra che nell’ippodromo della libertà ci siano cavalli da corsa, non ci sono neppure cavalli. Il centrodestra ha fallito.

Il parto Cesàro è stato un aborto e il coordinatore massimo Nitto Palma ha fatto del partito un Nitto di vipere.

Oggi come oggi, il Pdl è un partito di ex voto.
Osvaldo Napoli dice che c’è bisogno di meno strateghi e più muli (ciuccio fa’ tu) e aggiunge che bisogna mettere i piedi nel piatto (mentre il piatto piange?).

Tradito dall’Udc che, qua e là, si è messo col Pd, il Pdl canta ai moderati: corna, ‘stu core aspetta a tte.

Solo alla Regione i centristi restano fedeli a Caldoro che ha fatto assessore uno di loro, Pasquale Sommese (una Regione di più).
17/6/2013
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