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Attualita'
Il Comune di Napoli al banco dei pegni
Dopo la Romeo… ecco l’altra novità delle istituzioni campane… per un sistema global service che il mondo intero ha sempre portato ad esempio di come mai si dovrebbe fare !

La notizia è di quelle da far accapponare la pelle… tutti i beni immobili del Comune di Napoli saranno gestiti e venduti da enti terzi… il valore pari a circa 1 miliardo 922 milioni.

Ciò che appartiene al popolo viene ceduto a privati da quel primo cittadino che aveva promesso di mantenere intatta l’identità di questa città. Certo non poteva essere la Romeo a gestire il patrimonio pubblico… ma da qui a confermare il folle progetto delle precedenti giunte ce ne corre.

Se il bilancio comunale è in crisi non certo la colpa può essere data ai cittadini, né convince più il solito refrain di chi, neo arrivato, scarica ogni responsabilità su chi l’ha preceduto.

Storia vecchia e non più credibile… chi da oltre un anno ha avuto nelle mani il bilancio della città doveva trovare risposte alternative… non certo quelle di confermare, nei fatti… anche solo cambiando gli attori… le decisioni scellerate di chi l’ha preceduto.

Ma pur di manutenere e le strade… (le strade???... quanto costerebbe ai cittadini il mantenimento del manto stradale?.... circa due miliardi di euro?...) il masaniello napoletano è disposto a vendere… o svendere?... il patrimonio della città ad un “ente di garanzia”… la Cassa depositi e prestiti… gestita al 30% da banche e fondazioni bancarie…

Ancora le banche protagoniste del depauperamento dei beni della gente… questa sarebbe la svolta… la svolta promessa in campagna elettorale… più che una svolta… una virata ad U… ed il mesto ritorno nel solco di chi l’ha preceduto…

Dopo aver pignorato i beni della nostra città… cosa dovremo ancora regalare alle banche?
3/6/2012
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