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Economia
Agricoltura campana, pesano gli aumenti di carburante
Il petrolio sempre più caro infligge un ulteriore colpo a un settore già in crisi
di Eduardo Pasquinella
Secondo rilevazioni Ismea, i carburanti per agricoltura sono aumentati del 13%, mettendo seriamente a rischio la competitività delle imprese. L’associazione di coltivatori invita quindi a lavorare sullo sfruttamento di fonti di energia alternative e ad “accelerare gli investimenti per recuperare i ritardi accumulati nello sfruttamento delle biomasse e dei biocarburanti potenziando le coltivazioni dedicate alla produzione di biocarburanti (bioetanolo e biodiesel, che nell’UE è stato prodotto, nel 2004, in quasi due milioni di tonnellate, oltre la metà delle quali in Germania) e utilizzando residui agricoli, forestali e dell'allevamento”. Anche lo sfruttamento dell’energia fotovoltaica va incoraggiato e potenziato: Coldiretti stima infatti che, installando pannelli solari nella aziende agricole, sarebbe possibile arrivare a coprire entro il 2010 fino al 13% del fabbisogno energetico, con un sostanzioso abbattimento di emissioni di anidride carbonica.

Ma i guai per l’agricoltura campana, si diceva, sono anche altri ed è perciò che Coldiretti ha espresso soddisfazione per la delibera regionale con la quale la giunta campana chiede il riconoscimento da parte del governo centrale dello stato di crisi per alcuni settori del comparto agricolo. Infatti, in una nota diffusa dalla stessa associazione, il presidente di Coldiretti Campania, Vito Amendolara, afferma che “la dichiarazione di grave crisi di mercato nel periodo 2004-2005 di pesche, nettarine, albicocche e patate da consumo fresco, garantisce una boccata d’ossigeno per l’agricoltura del nostro territorio ma non è in alcun modo risolutiva della grave crisi che attanaglia le imprese del nostro comparto. Occorre approvare immediatamente provvedimenti strutturali capaci di garantire una vera svolta ad un settore che oggi è al collasso”

La Coldiretti ritiene infatti essenziale procedere con una politica economica che ponga come priorità il riassetto del comparto agricolo nel suo complesso lavorando, ciascuno per la propria parte, a migliorare qualità, promozione e valorizzazione del prodotto. È altresì necessario garantire una maggiore trasparenza nei rapporti tra i soggetti della filiera riorganizzando i mercati ortofrutticoli campani.
8/9/2005
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