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Attualita'
Indignati e donne del “se non ora quando”
di Stefano Federici
Il 15 di un mese che non ricordo e di un anno che non mi sovviene, migliaia di persone occuparono le strade di Roma. “Indignati”…e “se non ora quando”… due movimenti “spontanei” di gente che si ribellava alle ingiustizie di un governo, quello del Berlusconi pluri-indagato, che metteva l’Italia in ridicolo di fronte ai “grandi” del mondo.

Non so quanto tempo sia passato… forse un’eternità… ora c’è Monti che, a suo dire, è stato indicato e poi eletto grazie all’intervento del Presidente della Repubblica Napolitano. Caroselli e festeggiamenti seguirono le dimissioni del governo mediaset… la convinzione di un Italia migliore riempiva i cuori di chi sino al giorno prima era indignato… di chi, sino al giorno prima, ammoniva e…”se non ora quando” ?

Un tempo incerto è passato sotto i ponti dell’euforia di un popolo che, forse, non cercava migliori condizioni per tutti, ma solo una sua vendetta personale contro un “nemico”… contro colui che rappresentava il "peggio" del nostro paese.

Che non ci fosse alcuna proposta, che non ci fosse alcuna progettualità, lo si era capito da subito… la voce era unica… ed anche un po’ monotona… ”via Berlusconi”… e null’altro.

Motivi ce ne erano a bizzeffe… Berlusconi non aveva rinunciato a nulla per rendersi odioso ai più... la stessa Chiesa, padrona dell’opinione di almeno la metà di un popolo pecora, l’aveva abbandonato… bastava la spallata finale… ma neanche questa è riuscita al popolo degli indignati e delle “se non ora quando”…

Il Morfeo firmante… quello che aveva accettato come ministri della repubblica persone indagate per mafia e aveva controfirmato leggi palesemente anticostituzionali…nei fatti… da buon ex-doroteo… cioè da traffichino… aveva già stabilito un suo percorso… il suo e quello delle banche e delle finanze a cui lui fa riferimento.

Ed ora ecco Monti… l’uomo della provvidenza… il sobrio, rigoroso, equo presidente del consiglio che tutta l’Italia peggiore, quella degli evasori, quella attaccata a quel partito piovra, come il Pd, che si accaparra commesse, consulenze e lavori pubblici, quella dei corruttori e dei corrotti, quella delle banche onnivore e degli industriali ladri… vuole !

Da subito comincia il massacro… a partire dai più deboli, pensionati e disabili. Poi si passa alle case, ai diritti dei lavoratori, alla sottrazione dei diritti fondamentali, come la salute, la scuola pubblica, la stessa giustizia.

I morti sul lavoro non diminuiscono, né diminuisce la corruzione e neanche l’evasione…aumenta la disoccupazione, aumenta il divario tra ricchi e poveri, aumenta l’arroganza di un potere tecnico-politico senza freni né vergogna. Ma ora l’indignazione si è placata… all’Italia delle donne del “se non ora quando” sembra che basti il “non ora”…il quando si vedrà…

La gente, quella vera, quella che della vita non fa spettacolo né propaganda, per ora rimane a guardare ma la vera indignazione sale… e il se non ora quando presto diverrà ora… ma non saranno consentite passerelle… anche di questo il popolo vero, quello che soffre, si è stufato !
29/4/2012
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